Monitoraggio della qualità dell’aria ad Aversa

La qualità dell’aria è la misura di quanto l’aria sia libera da inquinamento atmosferico e innocua se respirata dall’uomo. Controllarla attraverso reti di monitoraggio è importante e per niente scontato. Uno studio approfondito e prolungato nel tempo, talvolta mirato a precise problematiche, salvaguardia la salute dei cittadini e tutela l’ambiente.

Il Comune di Aversa intende avviare il monitoraggio sul territorio cittadino dei volumi di polveri sottili PM10 ed ultrasottili presenti nell’aria, per valutare l’impatto dei questi pericolosi agenti inquinanti sulla salute degli aversani. Attualmente il servizio di monitoraggio della qualità dell’aria è svolto dalla Regione Campania mediante una rete di centraline installate presso i centri urbani stabiliti dalle zone individuate dal Ministero dell’Ambiente. Dal mese di novembre sono in corso i contatti tra l’assessorato all’Ambiente e l’Unità Operativa Regionale preposta ai monitoraggi al fine di implementare l’attività dell’ARPAC ad Aversa con l’installazione di una centralina di controllo che verrà installata e gestita dalla stessa Agenzia Regionale per l’Ambiente senza costi aggiuntivi per il Comune al quale sarà comunque garantita la trasmissione dei dati rilevati. A partire da gennaio la commissione consiliare Ambiente valuterà le possibilità di adesione al programma regionale di conserto con l’assessore preposto. Nello specifico ad Aversa sono effettuate misurazioni relative alla concentrazione di PM10 e di PM2,5 attraverso una centralina e sarà possibile incrementare i dati raccolti attraverso specifiche campagne di misurazione effettuate con laboratorio mobile. L’Amministrazione Comunale, come sottolinea anche il consigliere Michele Galluccio, considera strumentali talune proposte dell’opposizione che vorrebbero affrontare lo stesso argomento quando in realtà la maggioranza si è già attivata da diverso tempo, inoltre la proposta di accesso ad un fondo regionale ipotizzata dalle opposizioni non risponderebbe all’esigenza di effettuare misurazioni attraverso centraline per il controllo dell’area, poiché è notorio che l’ente comunale non dispone di personale qualificato al loro utilizzo e dovrebbe sopportare nel lungo periodo anche i costi di manutenzione.

Alessia Giocondo

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