Mondragone- Il sindaco: “integrazione necessaria nel rispetto delle regole”

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INTEGRAZIONE, SCHIAPPA INCONTRA GLI ALUNNI DEL PLESSO INCALDANA: “INTEGRAZIONE NECESSARIA, OLTRE A BATTAGLIA SU CONTROLLI E RISPETTO DELLE REGOLE”

 Il Sindaco Giovanni Schiappa, nei giorni scorsi, ha incontrato gli alunni della quinta classe, sezione A, del Plesso Incaldana afferente al Terzo Circolo Didattico di Mondragone diretto da  Beatrice Tavoletta.

Oggetto dell’incontro col Primo cittadino, il progetto Affettività “Diversi ma Insieme”, sul tema dell’integrazione tra le diverse culture presenti sul territorio. Gli alunni, accompagnati dalle docenti Lucia Lavino, Maria Oculato e Concetta Lavino, hanno avuto l’opportunità di rivolgere al Sindaco diverse domande in merito alla presenza dei molti cittadini stranieri presenti sul territorio. “Anzitutto – commenta il Sindaco Giovanni Schiappa – mi preme ringraziare le Insegnanti che hanno sviluppato questo importantissimo progetto di comprensione del fenomeno, di grande attualità nelle discussioni di ogni famiglia mondragonese. Partire dall’educazione dei più piccoli, cosi come continuiamo a fare in tema di politiche ambientali, significa costruire le basi per un futuro migliore per la nostra Comunità. I nostri bambini, infatti, hanno un’attenzione particolare a questi temi, molto più sviluppata di quanto noi grandi possiamo immaginare, ed è fondamentale parlarne con loro se vogliamo che da grandi siano dei buoni cittadini. L’Amministrazione comunale sta compiendo il massimo sforzo affinché chiunque giunga sul nostro territorio, cosi come gli stessi nostri concittadini, abbia ben presente che per vivere la nostra Città bisogna rispettare le regole della convivenza civile, a partire dall’ambiente, al rispetto del vicinato o l’osservanza delle norme sui fitti degli immobili, tanto durante l’anno con comunitari e non, quanto durante la stagione estiva con i villeggianti. Cosi come è importante – continua il Primo cittadino – fare in modo che tutti i minori che si trovano sul nostro territorio, debbano frequentare le nostre scuole, imparare a parlare la nostra lingua ed integrarsi con la nostra cultura. Ed è proprio in questo che i bambini assumono una veste importantissima: quella dell’accoglienza e del rispetto di chi non ha le nostre stesse origini e magari non ha neanche le stesse opportunità. Una cosa è pretendere il rispetto delle regole, altro è fare in modo che vi sia una corretta integrazione a partire dai più piccoli. Anzi, i due discorsi rappresentano due facce della stessa medaglia. E’ chiaro – spiega il Sindaco – che un’affluenza straordinaria da un punto di vista numerico di stranieri, peraltro con una cultura e degli usi molto diversi da quelli tipici occidentali, non aiuta in termini di integrazione, cosi come invece è sempre avvenuto in passato con altre etnie europee e nordafricane. Ma sono le stesse caratteristiche della nostra Città a favorire l’incremento degli stranieri, come l’eccessiva presenza di seconde case ed il fatto che molti conterranei non svolgono più quel lavoro nei campi a cui invece si dedicano gli stranieri, specie con l’inizio della bella stagione. Sotto questo punto di vista è necessaria una responsabilizzazione generale, affinché ogni mondragonese si prenda cura dei propri immobili, evitando sovraffollamenti che creano inciviltà e ghettizzazione. Per gli strumenti in nostro possesso – conclude Giovanni Schiappa – continueremo con la battaglia dei controlli e del rispetto delle regole. Ma occorre una maggiore responsabilità da parte di tutti, ed il coinvolgimento dei più piccoli, in tal senso, si rende necessario.”

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.