Mondragone: Istituzioni e scuole commemorano la Shoah e le Foibe

“Per sapere occorre immaginare. Dobbiamo provare a immaginare l’inferno di Auschwitz nell’estate del 1944”. (Georges Didi-Huberman)

Come possiamo immaginare l’inimmaginabile?! Grida, colpi, agonia, un’ esperienza reale che solo i superstiti, che furono liberati e salvati nel 1945 dalle truppe sovietiche dell’Armata Rossa, possono conoscere. Il 27 Gennaio , riconosciuto, poi, dalla Repubblica Italiana come “Giorno della Memoria”, i cancelli di Auschwitz furono aperti, e dopo aver scoperto la tragica e macabra realtà del campo di concentramento, un numero compreso tra i 5 e i 6 milioni di ebrei furono strappati dall’Inferno e liberati. Bambini, anziani, uomini o semplicemente persone furono sterminate senza pietà. Vite umane, vittime della crudeltà e dell’odio umano. Come scriveva Primo Levi “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”, riflettere sulla Shoah vuol dire impedire che si possa verificare qualsiasi altro tipo di atrocità nei confronti dell’uomo, vuol dire risvegliare le coscienze e cercare di comprendere l’origine di tale mostruosità, ma soprattutto significa: rievocare gli orrori del passato! E allora dobbiamo interrogarci su cosa significano, oggi, per noi tali orrori, è necessario ripercorrere la storia e le sue mortificazioni, è doverosa una riflessione morale su quel confine, delle volte troppo labile, tra follia e normalità, tra vittime e carnefici, tra l’umano e l’inumano.

Se per l’appunto conoscere è necessario, è anche fondamentale organizzare iniziative, incontri e momenti di riflessione sul “Giorno della Memoria”, soprattutto nelle scuole, “in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere”, come recita l’articolo 1 della legge n. 211 del 20 luglio 2000. In questa circostanza l’Amministrazione comunale di Mondragone ha inviato una lettera agli studenti, invitandoli, il 24 febbraio presso il Museo Civico, a commemorare non solo le vittime della Shoah, ma anche quelle delle Foibe (eccidi commessi dai partigiani jugoslavi comunisti durante e subito dopo la seconda guerra mondiale. Il “Giorno del ricordo” è una solennità civile nazionale italiana, celebrata il 10 febbraio di ogni anno ).

“La conoscenza, l’informazione storica e culturale – dichiara Lucia Smirne, Assessore alla Cultura del Comune di Mondragone – sono i pilastri su cui porre le basi della crescita delle future generazioni della nostra città. Ed è proprio per questo che abbiamo voluto una connessione tra il momento didattico, gli eventi di commemorazione ed una conferenza che racchiuda il senso e la testimonianza di questi eventi, favorendo ed investendo sullo sviluppo di una coscienza critica e morale che sia il viatico per valutare anche altre situazioni, altre vicende che riguardano più direttamente la nostra comunità cittadina.”

“Sappiamo perfettamente – commenta il sindaco di Mondragone, Giovanni Schiappa – che una città che investe sul proprio futuro, non può che partire dallo sviluppo di percorsi e momenti culturali che favoriscano il coinvolgimento attivo dei propri giovani. Tutto ciò – aggiunge il sindaco Schiappa – anche per fare in modo che la commemorazione di questi eventi non sia un mero appuntamento che vede impegnate le istituzioni e gli addetti ai lavori, ma possa essere correlata ad un sentimento comune diffuso, in grado di coinvolgere anche quanti, in termini generazionali, sono assai distanti da queste catastrofi generate dall’uomo. Perché soltanto attraverso la sensibilizzazione culturale – conclude Schiappa – riusciremo a potenziare l’attenzione civica dei più giovani, classe dirigente del domani”.

Ada Marcella Panetta