Mondragone. Il consigliere comunale Michele Conte risponde all’ attacco di Schiappa.

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– Il nuovo regolamento comunale prevede gli interventi consiglieri da parte dei consiglieri di opposizione limitati a 2 minuti e non consentirà la proposta di modifica durante la celebrazione consigliare. La vostra simbolica occupazione, in seguito alle decisioni sopra elencate, è stata dovuta ad una condotta antidemocratica da parte del regolamento consiliare? Quali sono i punti che maggiormente contestate?

– La nostra simbolica occupazione del consiglio comunale aveva come unico obiettivo quello di mettere in evidenza l’arroganza e la prepotenza dell’attuale maggioranza del ribaltone che a spregio di ogni forma elementare di democrazia cerca in tutti i modi di imbavagliare e bloccare tutte le iniziative dei consiglieri comunali di opposizione che altro non fanno se non quello di proporre e chiedere di risolvere le innumerevoli problematiche della nostra città. Limitare la possibilità di intervento dei consiglieri comunali a solo 120 secondi e negare la possibilità di presentare emendamenti o proposte di modifica in corso di seduta rappresenta di quanto più osceno e indecoroso potesse pensare di fare il duo Schiappa-Cennami. Avevamo una flebile speranza che con un gesto cosi’ forte come l’occupazione simbolica della sala consiliare , il presidente del consiglio Marquez ,almeno in teoria organo super-partes, potesse quantomeno ritirare il punto dodici all’ordine del giorno ma ovviamente ciò non è successo . Constatata la mancanza assoluta di confronto da parte del presidente(oramai semplice esecutore degli ordini del duo Schiappa-Cennami) abbiamo abbandonato l’aula e consentito il normale svolgimento del consiglio comunale.

– In seguito alla protesta dinanzi alle porte d’ingresso dell’aula consiliare da parte delle opposizioni, il Sindaco Giovanni Schiappa, ha dichiarato: “Asserragliarsi all’interno dell’aula consiliare – bloccandone l’accesso – e impedirne i lavori, rappresenta un palese e grave attacco alla democrazia e al principio di legalità”. Come rispondono le opposizioni a questo attacco?

  • Le affermazioni del Sindaco Schiappa a mio parere hanno dell’inverosimile e del paradossale. Quando ho letto tali affermazioni la prima cosa che mi è venuta in mente è il detto “Il bue che dice cornuto all’asino”. Il nostro unico obiettivo era proprio difendere la democrazia e la legalità che il duo Schiappa-Cenami ,con il punto 12 all’orine del giorno del consiglio comunale, avevano deciso di mettersi sotto i piedi. Mi spingo addirittura a dire che per me è stato un abuso di potere perchè negare il dialogo ed il confronto in consiglio comunale tra i consiglieri è davvero un’indecenza. Qualcuno dovrebbe ricordare al Sindaco che la monarchia è finita tanti anni fa e che Mondragone è e resterà un Paese democratico.

Ada Marcella Panetta