MILAN L’E’ ON GRAN MILAN: MA SIAMO SICURI?

Il 24 febbraio scorso, al Piccolo Teatro di Milano, alla presenza di un gongolante Matteo Renzi e del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina, è stato presentato il progetto per il nuovo polo di ricerca Human Technopole, Italy 2040.  Martina ha dichiarato: “Milano capitale della ricerca, l’Italia leader delle scienze per la vita. Un gran lavoro di squadra che vede in campo Governo, Regione, Comune, IIT e le università di Milano, oltre ad altri soggetti coinvolti da protagonisti in questa grande sfida”.
Un progetto scientifico che promuove ‘un approccio multidisciplinare e integrato sul tema della salute e dell’invecchiamento’. Medicina, nanotecnologie, big data e nutrizione gli elementi base di una nuova conoscenza scientifica, con l’obiettivo di rendere l’Italia un paese leader nell’ambito delle tecnologie umane e della long life. Sarà realizzato a Expo Milano, organizzato in 7 Centri collocati in un’infrastruttura di diversi laboratori che ospiteranno circa 1500 fra ricercatori, tecnici e amministravi. Si prevede la presenza di scienziati di rilevanza mondiale.
Ancora una volta, dunque, Milano brilla immeritatamente della luce di capitale d’Italia, epicentro di sviluppo, programmazione, attrazione, denaro.
In questi giorni di grande fermento per la ‘Fashion week’, tra passerelle, celebrità e modelle, la metropoli lombarda sembra aver felicemente accantonato l’ennesimo, vergognoso scandalo della sanità locale, con l’ausilio di un’informazione connivente che non ha dato troppo rilievo agli episodi di corruzione e malaffare che hanno colpito la Lombardia, la Lega e il ‘padre’ della riforma della sanità lombarda.
Quattro mesi dopo lo scandalo del vicepresidente della Regione Mario Mantovani, ora agli arresti domiciliari per corruzione, concussione e turbativa d’asta per appalti nella sanità, finisce in manette Fabio Rizzi, considerato da molti il braccio destro di Roberto Maroni, consigliere regionale della Lega Nord e presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali. Associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, turbativa d’asta e riciclaggio le accuse della procura di Monza. “Da un lato l’utilizzo di materiale odontoiatrico scadente per aumentare i profitti, dall’altro pazienti indotti con modi truffaldini a utilizzare le strutture private al posto di quelle pubbliche”. Queste le ragioni che, mettendo a rischio la salute pubblica, hanno indotto il gip di Monza all’arresto di Rizzi e della dentista e imprenditrice Paola Canegrati, la ‘zarina dei denti’. L’operazione è stato battezzata Smile (sorriso) e vede coinvolte 21 persone, tra cui Mario Longo, membro dello staff di Rizzi, le compagne di Rizzi e Longo e Stefano Lorusso, il contabile della ‘cricca’ che pilotava i bandi pubblici, fermato a Miami.
Il 20 ottobre 2015, all’epoca dell’arresto di Mantovani, Maroni diffuse un video su Twitter in cui dichiarava: “Non ci sono tangenti pagate nel sistema sanitario lombardo, che è un sistema sano. E invito alla massima cautela chi continua ad associare ‘sanità lombarda’ a ‘tangenti’, perché risponderà legalmente a questa che è una falsità”.

Già.

Barbara Giardiello