McDonald’s

Noi di informare quest’oggi vi vogliamo parlare della catena di fast food con maggior ristoranti,con origine statunitense  il McDonald’s che rappresenta uno dei nuovi simboli della globalizzazione e rappresenta anche uno stile di vita frenetico,e del  consumismo moderno

 

Dopo tanti anni di dure battaglie sindacali sostenute dalla Uiltucs per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori Mc Donald’s di Napoli – sin da quando la stessa Casa Madre (McDonald’s Italia) era Socia al 50% con il licenziatario in ben sette punti vendita e con circa 130 lavoratori – adesso assistiamo alla evidente strategia dello spacchettamento della Società che, sciolta la partnership  con il licenziatario locale, ha destinato le licenze a varie società legate tra loro da vincoli di parentela – come nel caso della provincia di Napoli – e per di più con meno di 15 dipendenti con buona pace delle tutele previste dalla legge 300/70.

Tutto quanto appena denunciato ha fatto si che i nuovi licenziatari  assumessero atteggiamenti poco consoni a corrette relazioni coi i propri dipendenti, ai quali in qualche modo si fa comprendere “l’opportunità” di cancellarsi dal sindacato.

Negli ultimi giorni assistiamo a contestazioni pretestuose alle nostre RSA  e, peggio ancora, a licenziamenti avvalendosi di quanto previsto dalla legge Fornero .

Sarebbe opportuno che la Mc Donald’s Italia intervenisse su i suoi licenziatari, evitando di “nascondere la testa sotto la sabbia”, di modo che i valori etici che la stessa si propone di perseguire quali: trasparenza, corrette applicazioni contrattuali nonché politiche attive per l’occupazione, siano effettivi e non si limitino all’immagine esterna, buona solo per la pubblicità.

Ricordiamo a tutti  che il codice etico di un’ azienda internazionale non deve essere solo sbandierato ai quattro venti ma praticato correttamente in tutti i punti vendita che operano col marchio Mc Donald’s, anche quelli in Campania.

La Uiltucs continuerà a seguire e tutelare tutti i lavoratori, fin quando non saranno ripristinati i loro diritti  e verrà garantita quella dignità che meritano delle persone, per la maggior parte ragazze e ragazzi,  che per difendere il proprio lavoro part-time sono costretti a subire torti e mortificazioni.

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a.ricchezza@yahoo.it

di Antonio Ricchezza