Mauro Felicori risponde all’ Associazione Pendolari Sannio -Terra di Lavoro

“Desidero chiarire la mia posizione circa la mia assenza all’incontro – dibattito organizzato dalla Associazione Pendolari Sannio- Terra di Lavoro. Nessuna inerzia mia ma approssimazione e vittimismo del comitato organizzatore”.

Queste le lapidarie parole di Mauro Felicori , Direttore della Reggia di Caserta, che ci ha contattato per replicare , nella consueta maniera chiara e diretta, alle polemiche nate in seguito a quella definita da molti ” vera e propria diserzione ” dal tavolo istituzionale per la riqualificazione del trasporto ferroviario a Caserta e a Benevento, che si e’ tenuto venerdi’ 11 novembre all’Hotel Royal di Caserta al quale hanno partecipato anche esponenti di Trenitalia.

” Il tema dei trasporti- dice Mauro Felicori – è per me di massima importanza, anche se dal punto di vista turistico (materia mia) piuttosto che del pendolarismo (materia non mia per quanto importante). A parte cio’ intendo precisare che mai il comitato aveva chiesto e concordato la mia presenza al dibattito su Trenitalia”.

E continua : ” Solo qualche giorno qualche giorno prima della riunione mi hanno mandato due righe con data e ora fissate. Ho pensato: “Peccato, sarei andato volentieri, purtroppo sono lontano da caserta””

” Ritengo che sia cosa quanto mai ovvia – conclude Mauro Felicori – pretendere di concordare , con chi intende incontrarmi, dove , quando e come”.

Mauro Felicori si e’ comunque spesso espresso sui disagi ferroviari che paralizzano lo sviluppo della citta’ di Caserta e, quindi, anche il turismo casertano.

“La stazione ferroviaria di Caserta – ha recentemente affermato il Direttore – è proprio davanti alla Reggia e questo è un enorme valore aggiunto per i visitatori. Il problema è che il Frecciargento che da Roma porta a Caserta in poco più di un’ora fa solo due corse al giorno, non ha la concorrenza di Italo ed è sempre pieno. Mi sembra assurdo che non se ne aumenti la frequenza. Tra l’altro quello stesso treno arriva anche a Lecce, pensi quanti turisti potrebbe trasportare fino al Sud. Il collegamento con Napoli invece è buono, ma si tratta di treni lenti e che non viaggiano di sera, pensati per i pendolari e non per i turisti».