Masseria Casertano: allevamento di cavalli d’eccellenza

Masseria Casertano

L’Azienda Agricola Masseria Casertano è una sana azienda di Villa Literno con una lunga tradizione nell’allevamento dei cavalli da corsa. Circa 40 ettari, in uno scenario agreste davvero incantevole. Rigogliosi alberi di eucalipto in file interminabili, ai margini di un lungo viale sterrato che attraversa l’area dei paddock, dove vivono i cavalli, fino quasi a toccare il cavalcavia della vicina SP Nola – Villa Literno. Fanno cornice siepi colorate di oleandri.

LA STORIA

Il nome deriva dall’ex proprietario dell’azienda, Francesco Casertano, che nel 1962 l’ha ceduta all’avvocato Francesco Letizia, padre dell’attuale proprietario, Pasquale Letizia, persona seria, genuina, uomo vecchio stampo dagli inossidabili valori morali e un forte senso della famiglia. In origine qui si realizzavano coltivazioni su larga scala ed allevamento di maiali. Durante i periodi estivi, vivevano stabilmente 7 famiglie nei quasi 700 mq di struttura abitativa di cui dispone l’azienda. «Mio padre era un avvocato civilista di Casal di Principe ci racconta Letizia, ripercorrendo l’album dei ricordi della famiglia “avrebbe voluto intraprendere la carriera notarile ma dopo una malattia chiuse lo studio e si dedicò a questa azienda. All’epoca io avevo soltanto 6 anni».

Pasquale Letizia, Masseria Casertano
Pasquale Letizia, Masseria Casertano

L’AZIENDA

Oggi l’azienda si occupa di produzione di pomodori a livello industriale, producendo in media dai 15 ai 18 mila quintali di pomodori, utilizzati principalmente in stabilimenti industriali del salernitano, ceduto a terzi per la produzione. «Ci occupiamo prevalentemente di allevamento di cavalli da corsa, racconta Letizia. Abbiamo in azienda 9 mamme, ovvero cavalli riproduttrici, che rappresentano la materia prima del nostro lavoro. Gli stalloni per l’accoppiamento, vengono scelti di anno per anno, in Italia e all’estero, uno diverso per ogni mamma, a seconda delle esigenze e della genealogia. La scelta deve essere oculata perché bisogna evitare ritorni in seconda o terza linea. Infatti, se si accoppiassero cavalli che appartengono allo stesso ceppo genealogico potrebbero insorgere problemi di tare ereditarie. Oltre alle nove riproduttrici, abbiamo 6 puledri piccoli e 3 puledri grandi. Vendiamo i puledri a privati, operatori ippici in genere, i quali li addestrano e li avvicinano all’attività agonistica. I puledri a 18 mesi vengono venduti e poi addestrati. Se tutto va bene dopo 6/7 mesi di addestramento comincia la loro carriera». I cavalli vivono allo stato brado, nei loro paddock, immersi in un habitat naturale privilegiato, in un prato sempre fresco e mangime a volontà, sotto l’occhio vigile del padrone che verifica che tutto vada bene.

LA PASSIONE PER I CAVALLI

La passione per i cavalli di Pasquale Letizia nasce quando, da piccolo, seguiva il padre in azienda e si è consolidata nel corso della sua gioventù, quando a 22 anni diventa un trottatore di cavalli ed intraprende l’attività agonistica dell’equitazione sportiva. «Conducevo i cavalli in corse autorizzate al comando del mio sulky. Ho gareggiato in molti ippodromi a livello nazionale, Aversa, Napoli, Roma, al Garigliano ed avevo una mia scuderia. Dopo la morte di mio padre, però, ho deciso di interrompere l’attività agonistica e dedicarmi alla conduzione dell’impresa di famiglia». Tra i puledri presenti nell’azienda un posto particolare spetta al giovanissimo A New League, esemplare maschio dei migliori, per la sua morfologia, in particolare per la lunghezza del suo tronco. «Il cavallo è un quadrupede diagonale – spiega Letizia – cioè se parte con l’anteriore sinistro gli risponde il posteriore destro, quindi anteriore destro e posteriore sinistro. Si viene così a creare una sorta di X e, in questi movimenti, c’è interferenza. Quanto più lunghi sono i cavalli tanto più l’interferenza tra le gambe è minore. Ecco perché un cavallo lungo è un buon esemplare. In genere gli esemplari maschi hanno capacità agonistiche migliori delle femmine: resistenza, forza, caparbietà, anche se qualche volta può nascere un’eccezione. Abbiamo inoltre una madre ingravidata da uno dei migliori stalloni europei, Ganimede, esemplare francese».

Masseria Casertano
Masseria Casertano

LA FASE RIPRODUTTIVA

Lo stallone oggi non si muove come accadeva un tempo ma è il seme che viaggia. La fase riproduttiva dei cavalli è il fulcro del lavoro espletato nell’azienda Masseria Casertano. Consta di varie fasi dove l’esperienza dell’allevatore si accompagna all’assistenza professionale dei veterinari. «Durante l’inverno c’è un periodo in cui il seme viene prelevato, diviso in porzioni e congelato – specifica Letizia – quando è il momento giusto lo scongeliamo a 37,2° centigradi, ed abbiamo un minuto di tempo per innestarlo con una siringa. Bisogna essere bravi a conciliare il tutto, scoppio del follicolo e vita dello spermatozoo, il quale non ha più di 8 ore di vita. Quindi far nascere un puledro richiede il rispetto di una tempistica specifica frutto di esperienza e duro lavoro».

di Fabio Russo