MASSARONI PIANOFORTI NUOVE DATE: 27/09 FAENZA, 10/10 SALERNO, 11/10 POTENZA, 18/10 RAVENNA, 25/10 MEZZAGO (MB), 27/10 MILANO, 6/11 REGGIO EMILIA, 8/11 VICENZA, 17/11 CREMONA, 21/11 PERUGIA, 23/11 ROMA

massaroni_pianoforti_leggera“NON DATE IL SALAME AI CORVI”

IL NUOVO DISCO DI

MASSARONI PIANOFORTI

(2014 – ETICHETTA: MUSICRAISER / DISTRIBUZIONE: UNIVERSAL)

 

 

Una serie di nuove date per ascoltare l’acclamato “Non date il salame ai Corvi”. Massaroni Pianoforti con il suo “Provinciale Tour”  toccherà l’Italia da nord a sud partendo dal Mei di Faenza. Il 4 ottobre inoltre sarà sulle frequenze di RADIO RAI3 per un live e intervista per la trasmissione “Piazza Verdi”.

 

PROVINCIALE TOUR 2014/2015

 

Giovedi 27 Settembre – MEI – Faenza

Venerdi 10 Ottobre – BANDIERA BIANCA – Contursi Terme (SA)

Sabato 11 Ottobre – AL CIVICO 97 – Potenza

Sabato 18 Ottobre – DOKS 61 – Ravenna

Sabato 25  Ottobre – BLOOM – Mezzago (MB)

Lunedi 27 Ottobre – GATTO’ – Milano

Giovedi 6 Novembre – DINAMO – Reggio Emilia

Sabato 8 Novembre – BAR ASTRA – Vicenza

Lunedi 17 Novembre – OSTERIA DEL FICO – Cremona

Venerdi 21 Novembre – Perugia

Domenica 23 Novembre – +39 – Roma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“NON DATE IL SALAME AI CORVI”

MASSARONI PIANOFORTI

 

ESTRATTO DI RASSEGNA STAMPA

 

Parte dalla migliore tradizione di cantautorato italiano per costruire una raccolta di piccole gemme, aggiornate ad oggi. Gianluca Massaroni, una delle più belle sorprese musicali dell’anno, scrive canzoni splendide che con leggerezza ed ironia, raccontano la disillusione contemporanea.

L’UNITA’ – recensione del 12 giugno 2014

 

(…) Il secondo disco di Massaroni e da considerarsi un compendio della migliore tradizione cantautorale italiana alla quale va aggiunta la sua cifra stilistica , l’essere camaleontico interpretando melodie differenti e ritmi di ogni estrazione.

IL FATTO QUOTIDIANO – 25 aprile 14 – Guido Biondi

 

(…) Quello che spicca del suo album “Non date il salame ai corvi” è la capacità di sopportazione coinvolgente, il racconto sofferto, qualcosa del primo Tom Waits, dal vecchio Cocciante, dell’agro Bianciardi, un piccolo grande autore di provincia, cavolo crudo e canzoni crude.

INTERNAZIONALE 26 aprile ’14 – Pier Andrea Canei

 

Gianluca è pieno di citazioni neppur tanto interne, ma la fresca verità di una scrittura d’autore, leggera e pensosa, sentimentale e gioiosa, resetta tutto. Fregandosene delle mode. Undici inediti che non vi annoieranno mai, una voce anche teatrale, mai banale. Atmosfere elettoracustiche. Piace anche a me.

IL GIORNO – 17 Aprile 14 – Marco Mangiarotti

 

Dite un nome? C’è Battisti, Fossati, Finardi, Graziani, Dalla e persino Baglioni. Ciò che fa la differenza è il taglio umoristico e sarcastico, scandito da una voce intensa.(..) Un buon disco (..).

RUMORE – recensione di Barbara Santi, giugno 2014

 

MASSARONI Pianoforti? Ma che razza di nome d’arte si è dato, questo nuovo cantautore? Un po’ di pazienza, ci arriviamo subito. Di nome fa Gianluca, nasce nel novembre del ’76 a Voghera, tracorre l’infanzia traslocando spesso nei dintorni della città, poi si emancipa dentro un garage che ribattezza moncolocale facendo il trasportatore di pianoforti nella ditta di famiglia (Massaroni Pianoforti, appunto). Bulimico divoratore di biografie ma pure autore bizzarro di canzoni, inizia ufficialmente la sua attività artistica nel 2006 partecipando – e vincendo il premio della critica per il miglior testo – al Musicultura Festival.

REPUBBLICA.IT 

http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2013/08/02/news/massaroni_pianoforti_l_ironia_del_nuovo_cantautorato-64182847/?ref=search

 

Un’opera molto riuscita che fa riaccendere le speranze verso il nuovo cantautorato, di qualità, che parte da quello delle origini per addentrarsi verso sonorità e tematiche più attuali. Possiamo tranquillamente definire Non Date il Salame ai Corvi uno di quei dischi che tutti dovrebbero ascoltare […] Non possiamo che aspettarci grandi cose da Massaroni Pianoforti.

SEESOUND – 10 Aprile 14 – Mirco Calvano

 

La bravura di Gianluca Massaroni sta senz’altro nell’essere stato capace di scrivere canzoni che non suonano mai uguali a se stesse, pur avendo una coerenza di fondo innegabile.

ROCKIT – 25 Marzo 14 – Marco Villa

 

Un ottimo disco, semplice ma curato nei minimi particolari. Critica sociale e romanticismo allo stato puro messi insieme, coperti da una dolce patina retrò e attraversati da una vena beffarda che ci fa sia riflettere sia sorridere. Tragicomico al punto giusto, il nostro Massaroni è partito alla grande e ci regalerà grandi cose in futuro.

OCANERA – recensione di Francesca Marini del 23 Aprile 14

 

Non date il salame ai corvi, suonato quasi tutto da solo (Massaroni si autodefinisce un cantautonomo), e molto originale nell’aspetto compositivo e nell’uso della voce, è uno dei dischi più interessanti di questo inizio d’anno per quanto riguarda la canzone d’autore.

STORIA DELLA MUSICA – recensione di Giorgio Zito del24 Aprile 2014

 

Inserendo il disco di Massaroni Pianoforti nel vostro stereo vi capiterà di non credere alle vostre orecchie. Avrete la sensazione che Graziani, Dalla, Battisti e Tenco si siano dati appuntamento per comporre un’opera insieme: introspettiva, malinconica e seducente.

(…)Non date il salame ai corvi è scritto con un gusto incredibile, interpretazioni formidabili e soprattutto una ricerca del suono maniacale.(..), con testi costruiti alla perfezione su piccole storie che sviscerano in maniera cruda (ma sempre poetica) l’animo della nostra contemporaneità in bilico tra la bellezza e il ridicolo.

JUST KIDS – recensione di David Colangeli del 20 maggio 2014

 

Ma chi merita tutto questo fermento? Un cantautore dal nome bizzarro che ha dato da poco alle stampe un disco dal nome ancor più bizzarro: Massaroni Pianoforti con Non date il salame ai corvi. (..) ci troviamo di fronte a un album e ad un artista con le carte in regola, se non verrà persa la bussola. Gianluca Massaroni non ha bisogno di esagerati tricks vocali, arrangiamenti bizzarri o agghindamenti assurdi per tirare fuori un disco di una freschezza devastante che non ci si stanca mai di ascoltare.

RELICS CONTROSUONI – recensione di Stefano Capolongo del 16 giugno 2014

 

Ascoltare il suo disco significa prender parte ad un racconto malinconico eppure mai rassegnato, che fa riflettere, cullati dalle melodie originali e da un uso della voce sempre diverso. E’ un gran bel disco, a cui partecipiamo in primo luogo, dipinti tra un’Ornella Vanoni in fase mistica e pendolari sonnacchiosi in attesa del treno, seduti “accanto all’attesa”.

NUCLEOARTZINE – recensione di Laura Aina 17 maggio 2014

 

MASSARONI PIANOFORTI HA PRESENTATO “NON DATE IL SALAME AI CORVI” a

RADIO 1 RAI MUSIC CLUB, condotto da John Vignola con live ed intervista.

RADIO POPOLARE NETWORK con un live e intervista @ Auditorium Demetrio Stratos

PIANO CITY ( CASA BERTALLOT ) intervista e live

Con Interviste a ISORADIO RAI , RADIO 24 , RADIO NEWS 24  (TV) , PUNTO RADIO, RADIO CITTA’ FUTURA, JUST KIDS, RADIO IN BLU, RADIO GOLD, FUNWEEK, CONTATTORADIO E MOLTE ALTRE

Radio 2 ha inserito in playlist il singolo “Ferie di agosto”

RIVEDI IL VIDEO DI “UNA BUONA OCCASIONE” SU FANPAGE MUSICA

RIVEDI IL VIDEO DI “FERIE DI AGOSTO” SU REPUBBLICA.IT

RIVEDI L’INTERVISTA E  LIVE A FUNWEEK

http://m.funweek.it/musica/massaroni-pianoforti-artigiano-acustico.php?gallery=videogallery

 

IN PRIMA POSIZIONE NEL MESE DI GIUGNO 2014, NELLA CLASSIFICA NUOVE PROPOSTE SUL SITO DI AMOLAMUSICA.COM

http://it.amolamusica.com/classifiche/la-classifica-di-amo-la-musica-per-il-mese-di-giugno/

 

 

UFFICIO STAMPA E PROMOZIONE

BIG TIME – Tel + Fax  06.5012073

CLAUDIA FELICI 329/9433329 – FABIO TIRIEMMI 329/9433332

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MASSARONI PIANOFORTI – NON DATE IL SALAME AI CORVI

 

 

TRACKLIST E GUIDA ALL’ASCOLTO

 

  1. Una buona occasione
  2. Carlo
  3. Alla fermata del 33
  4. Provinciale
  5. I giorni si avvicinano
  6. La dama bianca
  7. Ferie D’agosto
  8. Il tuo uomo
  9. Ornella
  10. Lavanderia a gettoni
  11. Come due amanti + Finale (Ghost Track)

 

 

UNA BUONA OCCASIONE Un’occasionecapitata e inaspettatamente perduta. Un obiettivo quasi raggiunto ma ancora lontano dal concretizzarsi. Questo è il disagio che ti porta a non avere più un contatto con la realtà ed è per questo che mi chiedo che giorno sia. Tutto pare sospeso nel tempo anche se i giorni inevitabilmente passano e sembrano distanti anni luce dal realizzarti come individuo.

 

CARLO (il passato è passato) In quel periodo abitavoin un garage che sarcasticamente avevo ribattezzato Moncolocale. Alle 5 del mattino sento suonare il citofono o meglio, tutti i citofoni del condominio in cui alloggiavo. Fuori, un ragazzo che gridava “Carloooooo” prendendo a calci il cancello e scuotendolo per farsi sentire. Era in evidente stato di ebbrezza e i condomini incominciavano a spazientirsi minacciando di chiamare le autorità se non l’avesse piantata di fare tutto quel baccano. Bene, quel “Caaaarlo” da quel giorno non se ne andò più via dalla mia testa e suonava già come un Incipit per raccontarne una storia tutta Sua.

 

ALLA FERMATA DEL 33 Il “33” era il Tram che prendevo per andare a provinare le mie prime bozze di canzoni da Maurizio D’Aniello (co-autore di questa musica). Era il mezzo per raggiungere il lieto fine. Il desiderio e l’illusione che ti accompagna verso il sogno ad occhi aperti da realizzare. Dopo anni e anni di sacrifici e voli pindarici tra il “Ci siamo quasi” e il “E’ tutto da rifare” mi sono ritrovato a fare i conti con il matematico dell’ambizione che non sempre tornano come si vorrebbe.

 

PROVINCIALE Nato in una città di provincia e non me ne vergogno affatto. Spesso viene usato questo termine per denigrare qualcuno ma non in questa canzone. Anzi, grazie a questo “isolamento” o allontanamento dalle grandi e trafficate “metropoli italiane”, sono riuscito ad avere una visione più obiettiva di ciò che mi gira intorno. E’ una romantica invettiva contro questa attuale società che non ne va a capo di niente e si, contro l’Uomo ovvero noi stessi che ci lamentiamo di continuo di tutto, di vario ed eventuale ma che deleghiamo sempre qualcun altro quando ci viene chiesto di fare qualcosa per migliorarla. Forse è solo una questione d’impotenza sociale la nostra, anche se “facciamo la coda alla banca del seme per fabbricarci l’eternità”…

 

I GIORNI SI AVVICINANO La fine di una relazione o forse è solo un “temporale estivo” che passerà. Accettare tutto questo per riprendere un cammino individualista che si era momentaneamente interrotto o forse egoisticamente abortitoper l’incapacità di sostenerlo.

 

LA DAMA BIANCA Non può non venire in mente l’amante di Fausto Coppi anche se questo brano nasce per altre coincidenze che non lo riguardano affatto. Il primo su tutti è che ho abitato per un anno in un appartamento dalle pareti a quanto pare sottilissime e che confinava con una vicina poco accomodante. Una colombiana per l’esattezza che non trovava di meglio da fare che picchiare pugni sul muro appena accennavo un arpeggio di chitarra seppur suonato a bassissimo volume.

 

FERIE D’AGOSTO Mi sarebbe piaciuto scrivere, come un’intramontabile leva cantautorale italiana del passato, un pezzo per l’Estate alla Gino Paoli. Oppure creare uno stornello ironico come quello della strepitosa Gabriella Ferri, Tutti al mare a mostrar le chiappe chiare. Ma oggi, quanti di noi se le possono ancora permettere, queste vacanze spensierate che tutti ci meriteremmo? Quanti di noi le stanno saltando nuovamente a piè pari?

 

IL TUO UOMO “…ma sono solo un uomo e un uomo è il suo lavoro” come a giustificare la continua e quotidiana assenza che ci porta a stare lontani dai nostri affetti più cari. Spesso per un impiego che non ci realizza o che ci porta a pendolare su dei treni alienanti, assonnati, accaldati, striminziti, sporchi dove il viaggio è quasi sempre così estenuante e demotivante da non riuscire nemmeno più a gioirne per il ritorno a casa.

 

ORNELLA Si è Lei, Ornella Vanoni. Rimango rapito da una sua intervista e a un certo punto se ne esce così: “ …oggi io parlo con Gesù”.  A questo punto mi si era già messo in moto il desiderio di scriverci sopra qualcosa di fortemente sarcastico. Riscrivo la Bibbia riportandola a una mia personalissima visione dell’attualità con un Giuda stupratore di pecore, un Pietro vigliacco, gli apostoli spacciatori di coca che sfruttano i poteri sovrannaturali dell’ignaro Figlio di Maria e un Barabba anarchico che si salva (secondo voi, non era nei piani di Gesù anche quest’ultimo miracolo?) dalla forca per aver ucciso un servo di Partito. Nel finale cerco di umanizzare ancor di più la figura di questo nostro “primo indiscusso rivoluzionario”, parafrasando Fabrizio De André, con quel suo esasperato ultimo pensiero rivolto ad un Padre che in vita non è riuscito mai a incontrare.

 

LAVANDERIA A GETTONI Nasce dentro una lavanderia a gettoni mentre osservavo i capi dentro l’oblò farsi un giro di valzer ma è solo un “inizio pretesto” per parlare di altro. Vivevo un periodo di stallo, di attese e di aspettative che si rimandavano di giorno in giorno senza mai trovare una “quadra” al mio sempre più impaziente divenire sia artistico che umano. La strada “tra l’Esse lunga e l’Upìm” era la solita che percorrevo in bici o “in sella a un catorcio andato” per andare a lavarmi i panni sporchi e solitamente trovavo un capannello di studenti ad aspettare il Tram che li riportasse a destinazione dopo una giornata di studio. E’ proprio a quest’ultimi che io intendo rivolgermi specie quando canto “almeno fossi capace di cambiare strada ma in fondo non mi dispiace e vada come vada, non dovrò renderne conto se non a me” come a volerli proteggere da quel domani che nella peggior ipotesi dei casi incontreranno e che in questo momento sta facendo a pugni con le ambizioni del sottoscritto. Essere padroni e responsabili del proprio cammino lo considero già un grosso privilegio, al di là dei risultati ottenuti o di quelli caduti nel percorso a ostacoli della vita.

 

 

 

COME DUE AMANTI Da quel giorno, persiane chiuse e qui mi fermo con la spiegazione del brano.

 

FINALE – (ghost track) – Finale Ligure per l’esattezza. Ci sono capitato un paio di Estati ma solamente perché ospitato. E’ una canzone che non si fà problemi del folto minutaggio ma che anzi, ne è parte integrante per sottolineare il tedio estivo e ripetitivo che comporta una vacanza vissuta in famiglia e soprattutto per famiglie. Una descrizione dettagliata della routine di quei giorni, della mia fobia per l’acqua alta, di final Borgo, di Chiesa che è una rinomata pescheria di Finale, dell’Aurelia che divideva la nostra pensione dalla zona pedonale del centro e si, della stanza affittata a caro prezzo da chi mi ha ospitato con un evidente copri tazza del water in avanzato stato di decomposizione.

 

MASSARONI PIANOFORTI – BIOGRAFIA

 

MASSARONI Pianoforti? Ma che razza di nome d’arte si è dato, questo nuovo cantautore? Un po’ di pazienza, ci arriviamo subito. Di nome fa Gianluca, nasce nel Novembre del ’76 a Voghera, trascorre l’infanzia traslocando spesso nei dintorni della città, poi si emancipa dentro un garage che ribattezza moncolocale facendo il trasportatore e l’accordatore di pianoforti nella ditta di famiglia (Massaroni Pianoforti, appunto). Bulimico divoratore di biografie ma pure autore bizzarro di canzoni, inizia ufficialmente la sua attività artistica nel 2006 partecipando – e vincendo il premio della critica per il miglior testo – al Musicultura Festival.
Successivamente, dopo aver figurato con un brano inedito dal titolo Canzone d’autore alla compilation di tracce B-Side scelte da Alessio Bertallot, firma con la Sony Ed., dove per brevità verrà chiamato …Autore. Fantastico, il destino pare sorridergli a denti sgranati, come la più classica delle emoticon. Ma non succede nulla: nel 2010 il contratto viene rescisso causa “mancati interpreti per cantare le sue canzoni” e si chiude il percorso concordato dalle parti. Succede spesso così, e non solo in Italia. Vietato disperarsi.

Lui sceglie di archiviare subito questa storia e adotta il nome d’arte Massaroni Pianoforti. Nel 2011 partecipa in solitaria – da qui in poi amerà definirsi “cantautonomo” – al concorso Martelive: supera alla grande la selezione regionale in Lombardia. In quel periodo si esibisce spesso e volentieri a Spazio Musica, storico locale pavese, e lì gli riesce di aprire i concerti di band e cantautori: OfflagaDiscoPax, Andrea Chimenti, Dellera, Umberto Maria Giardini, e nel 2013 fa da supporter anche ai Marta Sui Tubi. Si conoscono, entrano subito in empatia. Ora il cantante del gruppo, Giovanni Gulino, è il suo produttore discografico.

 

Nel 2013 è tra i primi artisti a tentare la scommessa crowdfunding sul portale musicraiser.it. La raccolta di fondi realizzata gli offre l’opportunità di registrare il suo secondo disco – stavolta col nome d’arte Massaroni Pianoforti – con il supporto di Cesare Malfatti (La Crus) e Maurizio D’Aniello. Si intitola Non date il salame ai corvi.

 

Nel 2013 torna a Musicultura come Massaroni Pianoforti. Anche in questo caso, è tra gli otto vincitori della rassegna.

 

Il disco esce ad alcuni mesi dalla pubblicazione del primo estratto dal disco, quel “Ferie d’Agosto” che è stato messo in rotazione su RadioRai 2 ed ha ottenuto molti riscontri da parte dei media, tra cui repubblica.it che ne ha pubblicato il video in anteprima.