Ciao Mary…

Mary era una bambina della nostra comunità e la sua tragica morte non ha nessun risvolto sociale. Noi di Informare,Officina Volturno insieme ai nostri giovani la ricordiamo con una preghiera, una preghiera rivolta al Buon Dio, a quel Dio  misericordioso che accoglie tra le sue braccia tutti i suoi figli senza distinzione di razza o di religione.

Tommaso Morlando

Per ricordarla riportiamo il pezzo di Sergio Nazzaro e le foto di Giovanni Izzo gentilmente concesse alla nostra redazione.

 

Mary, bambina ghanese di 7 anni è stata uccisa a bastonate in testa e poi gettata nei Regi Lagni.

L’assassino presunto è Osuf, anche lui ghanese, senza fissa dimora. Mary stava giocando nel cortile della casa del padre, liberiano, e della sua nuova compagna. La ricostruzione vede Osuf, per suoi squilibri mentali, entrare nel cortile della casa, bastonare Mary, prenderla in spalla e scaraventarla nelle acque nere e tossiche dei Regi Lagni che scorrono lì vicino.

Le foto del funerale di Mary sono una testimonianza tragica di Giovanni Izzo, uno dei maggiori fotografi italiani. Uomo che vive la pietà e la compassione di una terra ferita. Un reportage da dentro, dalla sua vicinanza con la comunità africana, da anni di reciproca conoscenza. Fotografia testimone, non furto, o grido sguaiato ad effetto nella comunicazione odierna. Davanti a queste immagini, anche la parola deve fare un passo indietro, per lasciare spazio alle proprie domande, ai tanti dubbi, alle poche risposte e soprattutto al silenzio. Già, il sangue non distingue il colore della pelle.

 

Fotoreportage di Giovanni Izzo testo di Sergio Nazzaro

 

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.