Salvini a Napoli. Vince la violenza, vince l’antipolitica perde la città

#Salvini andava semplicemente ignorato #Napoli città altamente democratica doveva garantirgli il diritto d’espressione. 

Il corteo pacifico

Che Salvini rappresenti il peggio della politica italiana e dell’antipolitica è ampiamente riconosciuto, che sia da sempre contro il meridione ed in particolar modo i napoletani è dimostrato ampiamente, ma ciò non giustifica che non possa esprimere le sue opinioni, se ciò non viene recepito, evidentemente la politica, quella che ha la presunzione di decidere le sorti di questo paese, ha fallito!

(…)  Salvini è sembrato solo un pretesto.

Il pretesto di una sinistra estremista, nascosta dietro i centri sociali  che con la loro violenza contro le forze dell’ordine hanno distrutto e fatto del male unicamente alla città e trasformato Salvini in una vittima, cadendo nel trappolone mediatico che subito si è scatenato.

Il racconto dal vivo, ed anche fotografato per la mia redazione d’Informare


Nel pomeriggio di ieri, a Napoli, anziani, giovani e bambini sono scesi in piazza, con la chiara intenzione di manifestare in modo pacifico il loro dissenso verso il padano Salvini, che venendo a fare un comizio a Napoli, seppure un suo diritto, ma alla città è sembrato una vera provocazione, da chi da sempre ha solo offeso ed insultato i napoletani,

Ragazzi stranieri alla manifestazione pacifista

pertanto si è ritenuto giusto scendere in piazza.
Sono state espresse parole importanti, forti e significative e gridate non solo da napoletani ma da veneti ed extracomunitari, con un obiettivo preciso e concreto: parlare di pace e di convivenza pacifica.
Una Napoli saggia quella che è scesa in piazza , piena di speranza per il futuro, e soprattutto, una Napoli serena, lo testimoniano la presenza di bambine donne anziani.  Nelle ore successive, quando il corteo si avvicina a Piazzale Tecchio, nei pressi della mostra d’Oltremare, tutto cambia. Dietro le quinte, come a teatro,  in pochi minuti, un gruppo di uomini, incappucciati di nero, si trasforma in un orda, ben organizzati, e preparati allo scontro, molti hanno temuto che fossero terroristi.

Gli incappucciati non erano minimamente appoggiati dai manifestanti, è  voglio essere chiaro su questo, parlo di persone che erano scese in piazza per rappresentare una Napoli sana, bisognosa di voler uscire dai luoghi comuni e rigettare le provocazioni razziste e separatiste che Salvini e la sua politica rappresentano.

Arrivati alla #Mostra D’oltremare, è scoppiata l’apocalisse. L’atmosfera inizia a scaldarsi, una vera guerriglia con lanci di Sassi e bottiglie di vetro,e incendiarie,  con il semplice criterio di ferire chiunque ci sia dall’altro lato: padri di famiglia, giornalisti, uomini in divisa o meno.
A questa gente importava unicamente creare caos, attaccare principalmente le forze dell’ordine al grido di : “celerini fascisti” e senza nessuna motivazione che non fosse violenza fine a se stessa. Il corteo ormai disciolto alcuni  in disparte, chi in fuga ma una parte con tanto coraggio continuava  a sfilare lasciandosi questi delinquenti alle spalle, pur di dimostrare la non violenza delle loro intenzioni.
Da quel momento in poi, l’essere umano ha perso la qualità di essere chiamato tale.
Una totale distruzione di segnaletiche, bidoni, automobili ed edifici. Centinaia di migliaia di euro di danni.
Cosa resta di questa guerriglia senza senso e con una chiara matrice? Una città che si voleva difendere dalla presenza di un Salvini e che invece la mattina seguente la ritroviamo distrutta e su tutti i media nazionali e internazionali, marchiata come violenta e antidemocratica al punto che i maggiori rappresentanti della politica regionale, come il Presidente De Luca, ha dovuto chiedere scusa a Salvini.
Bravi, avete scritto una bella pagina di storia, siete riusciti a far diventare “vittima” uno come Salvini (non riuscirò mai a scrivere onorevole a questo figuro) e fatto vincere l’antipolitica.

 Reportage di Francesco Catalano by Informare
catalano95@hotmail.com

Questo slideshow richiede JavaScript.