Da Maccus a Pulcinella: La metamorfosi di una maschera

 

“Pulcinella è tornato a casa. Dal ventre di Napoli a Sant’Arpino, dove ritrova le sue radici. E’ bello che io abbia fatto da ponte e da collante per questo incontro”. In questo modo esprime la sua emozione Lello Esposito , artista internazionale la cui mostra dal titolo “Da Maccus a Pulcinella. La metamorfosi di una maschera” è stata inaugurata nella Pinacoteca di Arte Contemporanea “Massimo Stanzione” di Sant’Arpino, che ha sede nello splendido Palazzo Ducale Sanchez De Luna. A curarla il direttore della galleria atellana Enzo Battarra.

L’evento artistico fa parte dell’intenso programma della winter edition di PulciNellaMente, il progetto culturale ideato da Elpidio Iorio ed elaborato dai Comuni atellani di Sant’Arpino, sindaco Giuseppe Dell’Aversana, Orta di Atella, primo cittadino Giuseppe Mozzillo, e Frattaminore, guidato da Giuseppe Bencivenga. Il progetto è finanziato dalla Regione Campania con i fondi del Programma Operativo Complementare.

Prima del vernissage la presentazione della mostra con i saluti del sindaco di Sant’Arpino Giuseppe Dell’Aversana per il quale: “La derivazione di Pulcinella dal Maccus è provata da dati scientifici riportati in numerosi testi librari e dimostrata da rinvenimenti archeologici per cui nessuno più di Lello Esposito poteva testimoniate questo ritorno alle origini”. Quindi, il presidente della Pro Loco Aldo Pezzella: “Scriviamo un’altra storia importante e di cultura per Sant’Arpino”.

A seguire, gli interventi del magistrato e garante etico di PulciNellaMente Nicola Graziano: “La presenza di tante persone qui è il senso di un’unione di intenti il cui scopo è il riscatto di questo territorio”.

Per il giornalista e sindaco di Marcianise Antonello Velardi: “Sant’Arpino è un Comune che ha la voglia e la possibilità di fare delle cose di assoluta modernità e questa iniziativa lo dimostra”.

Il critico d’arte Enzo Battarra, interviene dicendo: “È stato naturale per me, come primo atto della direzione della Pinacoteca di Sant’Arpino, iniziare da Lello Esposito, l’artista che sta portando nel mondo i segni più viscerali di Napoli, come l’uovo, il teschio, l’effigie di San Gennaro, il corno, Pulcinella”.

Le conclusioni sono state affidate al sottosegretario di Stato ai Beni e alle Attività culturali Antimo Cesaro: “Mi fa piacere che dal centro storico della città di Napoli un artista come Lello Esposito abbia deciso di allargare gli orizzonti al territorio della Campania Felix e portarci nel suo magico mondo con tutti i simboli della nostra terra che ci fanno orgogliosi e ci danno il senso dell’appartenenza”.

L’incontro è stato coordinato dal direttore artistico di PulciNellaMente Elpidio Iorio: “Uno sforzo notevole l’organizzazione di questa inedita versione di PulciNellaMente, ripagato dal successo, culturale e artistico, che stanno riscuotendo tutti gli eventi in programma.

Con Lello Esposito ci siamo ulteriormente superati. Con orgoglio, peraltro, annunciamo l’ingresso nella famiglia di PulciNellaMente di questo artista di  caratura internazionale insieme al quale svilupperemo progetti e idee.

Ne abbiamo già svelato uno: Lello Esposito raccoglie il testimone di Dario Fo e da quest’anno firmerà lui il manifesto della nostra Rassegna”.

Per Ivana Tinto, consigliere delegato alla Cultura: “Con la mostra di Esposito, consacriamo il sodalizio tra la tradizione artistica di Lello ed il suo Pulcinella con il Maccus e la nostra tradizione atellana. Un’occasione unica per il territorio atellano”.

Per Ernesto Di Serio, consigliere delegato alla Pinacoteca: “Con la mostra di Esposito inizia sotto i buoni auspici la nuova stagione della Pinacoteca. Una scelta non casuale quella di Lello perché ci consente di partire dalla nostra tradizione per poi proiettarci in una dimensione internazionale. Con il direttore Battarra e la Pro Loco stiamo lavorando per realizzare altri  appuntamenti prestigiosi come quello appena inaugurato”.

di Flavia Trombetta