Angelo Pisani: “Scampia mi ha arricchito l’anima”

In occasione della presentazione presso la libreria Mooks di Piazza Vanvitelli del libro “Luci su Scampia” di Angelo Pisani, abbiamo avuto la possibilità di intervistare l’autore, nonché ex presidente della Ottava Municipalità fino al 2016.

Di cosa tratta il libro e qual è l’intento? 

“Luci di Scampia” nasce dalla mia esperienza di Presidente della Ottava Municipalità e dall’esigenza necessaria di fare un rendiconto di quanto si è fatto, seppur in forma romanzata. Non è il mio libro, ma il libro della vera Scampia, del vero territorio di Napoli Nord e dei suoi abitanti. “Luci” perchè si inizi ad accendere i riflettori sul bello di un territorio così fortemente strumentalizzato per gli aspetti negativi. Racconto della dignità di questi giovani con un DNA unico che li permette di superare qualsiasi ostacolo, descrivo una Scampia sempre più epicentro della nuova Città metropolitana da un punto di vista geografico, parlo delle varie iniziative realizzate, come la venuta del Papa, e delle varie battaglie che abbiamo portato avanti, tra cui l’opposizione Gomorra e al marketing del male e la richiesta d’attuazione del progetto di abbattimento delle Vele, che oggi sembra vedere i primi finanziamenti. Tuttavia racconto anche delle negligenze e delle omissioni della politica e delle istituzioni rispetto ai propri doveri.

Lei ha parlato della “speranza” che in questo territorio non deve morire, ma come si alimenta questa speranza?

La speranza si alimenta con gesti quotidiani. Se ognuno di noi dal cittadino al politico fa il proprio dovere la speranza non muore mai. Ma capitano corti circuiti che la fanno affievolire e talvolta morire. Proprio in questi momenti chi ha la forza deve intervenire per tirare indietro gli altri. Siamo in un momento delicatissimo, in cui dopo essere riusciti a far capire alle gente che ci sono delle enormi potenzialità sul territorio, bisogna continuare ad essere coerenti e non perdere di credibilità. Oggi siamo su un confine tra bene e male e si devono seguire le luci del bene, della legalità, della cultura, dello sviluppo.

Ci sveli i suoi progetti per il futuro.

Sto preparando un libro sul sistema fiscale italiano che è uno di quei cancri della nostra nazione, insieme alla criminalità e alla malavita, che limita lo sviluppo del Paese ed è causa principale della fuga di cervelli. Per il resto,da buon avvocato, continuerò a difendere i diritti delle persone.

 

di Fulvio Mele

About fulvio mele

Fulvio Mele: Ventenne Giornalista Pubblicista da Marzo 2016 e Vicedirettore di Informare da Giugno dello stesso anno. Diplomatosi al Liceo Scientifico R. Caccioppoli di Napoli. Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II. Entra nell'associazione "Officina Volturno" nell'agosto 2013. Esordisce come giornalista nel mensile di ottobre 2013, scrivendo una rubrica sui libri, "Leggi che ti passa". "Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta entrandoci dentro, aprendola dall'interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha ; credo che essere giornalista sia uno stile di vita"