L’ospedale “Cardarelli” apre le sue porte

Domenica 2 Ottobre dalle ore 10.00 l’ospedale napoletano “Antonio Cardarelli” diventa open area

La Sanità napoletana, e generalmente quella campana, sono quotidianamente oggetto di discussione e protagoniste di storie, giornalistiche o racconti popolari. La caratteristica comune di queste storie è la tristezza che le strutture sanitarie portano al popolo napoletano. Una tristezza che deriva non dalla funzionalità delle strutture e, di conseguenza, dai parenti ammalati, ma dalla precarietà che la sanità napoletana comporta.

Questa volta non parliamo di tristezza o di critiche.

L’azienda ospedaliera “Antonio Cardarelli” domenica 2 Ottobre alle ore 10.00 apre le sue porte per una mattinata di gioia e di ricongiunzione. L’intera struttura diventerà un’ open area in cui i visitatori potranno partecipare a visite guidate, accompagnati dai propri figli che saranno intrattenuti da giochi e animazione. La funzione più importante di quest’ evento è quella che riguarda i pazienti, siccome i bambini potranno entrare nei padiglioni per salutare i parenti, nonni, zii o genitori.

Il direttore dell’azienda ospedaliera, Ciro Verdoliva ha raccontato: “L’idea me l’ha suscitata mia figlia. Il nonno, mio padre, abita in Sicilia e mia figlia qualche giorno fa ha espresso il volere di passare una mattinata con lui. Dal mio canto ho pensato a tutti i nipoti che hanno i nonni ricoverati nella nostra azienda ospedaliera e del loro desiderio di passare qualche ora con loro”.

Per una volta potremmo parlare di un ospedale lasciandoci alle spalle la tristezza.

di Savio De Marco

About Salvatore De Marco

Salvatore De Marco nato il 18/10/1992 a Napoli. Tutti lo conoscono come Savio De Marco. Diplomato al Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Napoli. Laureando presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Scienze Politiche. Ama l’arte, la filosofia e la scrittura e il teatro, appassionato di cinema e fumetti. Coordinatore e Regista di una compagnia amatoriale teatrale “Pazzianne & Redenne” formata totalmente da giovani. Milita in un’associazione culturale “ViviQuartiere Napoli” attiva nella riqualificazione del nostro territorio.