L’istituto dell’accesso civico di Fabio Russo

FABIO RUSSOL’istituto dell’accesso civico riconosce ai cittadini il diritto di richiedere, gratuitamente e senza dover motivare la richiesta, documenti, informazioni e dati previsti dalla normativa vigente in materia di trasparenza, di cui le pubbliche amministrazioni hanno omesso la pubblicazione, attraverso i canali a ciò preposti, prevista dalla normativa vigente. Per l’esercizio dell’accesso civico la richiesta deve essere presentata al Responsabile della trasparenza appositamente individuato dall’amministrazione di riferimento (art.5 del d.lgs. 33/2013).

Sul punto, ricordo che la Delibera ANAC n. 50/2013 prevede che nel Programma triennale per la trasparenza e l’integrità, che gli enti pubblici devono adottare, siano indicate anche le “misure per assicurare l’efficacia dell’istituto dell’accesso civico”.

Ilcastelvolturno, inoltre, considera l’accesso civico uno degli strumenti di perseguimento degli obiettivi di trasparenza amministrativa ai fini della prevenzione della corruzione e per l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa.

 

Le pubbliche amministrazioni hanno la responsabilità di organizzare, al proprio interno, sistemi che forniscano risposte tempestive alle richieste di accesso civico da parte dei cittadini e delle imprese, e di pubblicare, sul sito istituzionale, nella sezione “Amministrazione trasparente”:

1) il nominativo del responsabile della trasparenza a cui presentare la richiesta di accesso civico, nonché il nominativo del titolare del potere sostitutivo con l’indicazione dei relativi recapiti telefonici e delle caselle di posta elettronica istituzionale;

2) le modalità per l’esercizio di tale diritto, avendo cura di assicurare un’adeguata evidenza alla comprensibilità delle informazioni fornite e mettendo eventualmente a disposizione modelli per le richieste di accesso civico.

E’ compito proprio del Responsabile della trasparenza garantire la regolare attuazione dell’istituto dell’accesso civico (comma 4 dell’art. 43 del d.lgs. 33/2013).

 

Qualora nei siti istituzionali delle amministrazioni non vi siano indicazioni relative all’istituto dell’accesso civico, ovvero in ipotesi di mancata risposta del titolare del potere sostitutivo, entro i termini previsti, da parte delle pubbliche amministrazioni cui è stata inoltrata la richiesta di accesso civico, sarà possibile inoltrare segnalazioni all’ANAC (Autorità Nazionale Anti-Corruzione)  sull’omessa pubblicazione di dati ai sensi della normativa vigente

Per le segnalazioni all’ANAC dovrà essere utilizzata esclusivamente l’apposita procedura on lineComunica con l’Autorità” disponibile sul sito www.anticorruzione.it.

 

Il sito ufficiale del Comune di Castel Volturno non contiene ancora un riferimento specifico all’istituto dell’accesso civico, e quindi in ordine al responsabile della trasparenza a cui presentare la relativa richiesta nel caso di omessa pubblicazione di documenti previsti dalla legge.
Tuttavia, constatiamo con favore che l’ente ha istituito una sezione molto dettagliata che riguarda proprio l’Amministrazione Trasparente, in conformità del resto al   Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n.33 (http://castelvolturno.trasparenza-valutazione-merito.it/benvenuto;jsessionid=3AED047156508D5CA06143CC8BF3F4D1) che riteniamo consenta ai cittadini di poter essere adeguatamente informati  circa le delibere, le gare, gli appalti ovvero tutte quelle informazioni che, secondo la normativa vigente, devono essere rese trasparenti.

 

 

a cura di Fabio Russo

fonte www.anticorruzione.it

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.