Lisita: l’arte e la passione per la pasticceria racchiusa in cinquant’anni di attività

Alfredo Lisita, proprietario della Pasticceria Lisita - Mondragone

Nel tour delle aziende storiche e d’eccellenza oggi ci troviamo nella Pasticceria Lisita nel suo punto vendita in via Domiziana a Mondragone definito dal proprietario, Alfredo Lisita la “nave scuola” da dove tutto è partito. Quest’anno Lisita, festeggia i suoi 50 anni di attività scopriamo come è nata la pasticceria.

Ci può descrivere brevemente questi 50anni di attività?
«L’attività è nata nel 1967 da mio padre, giovane marinaio, dopo uno sbarco decise di aprire una pasticceria a Mondragone, spinto anche dall’arte e la passione pasticcera, e creò un piccolo laboratorio sul viale principale con suo padre, i suoi fratelli e sorelle. Col tempo ci fu una vera evoluzione e le esigenze richiedevano spazi più grandie nel 1978 creò un laboratorio sulla Domiziana dove ora ci troviamo. Venuto a mancare mio padre all’età di 42 anni io insieme a mio fratello Alessandro e mia sorella Carmela abbiamo ereditato la pasticceria, ci siamo ampliati con un nuovo punto vendita nella zona interna di Mondragone che oggi è al suo 12° anno di attività. Quest’anno in occasione del 50° anno di attività come cambio generazionale, in società è entrato far parte anche mio figlio Salvatore erede diretto della Pasticceria. Ma il merito del nostro successo è dato anche dai nostri collaboratori, ci sentiamo veramente in una famiglia allargata».

In questi anni ha ricevuto deiriconoscimenti?
«Nemenziono solo alcuni che ricordo “Il Premio Internazionale Ercole d’oro” ossia l’oscar dell’alimentazione, il Diploma “Genuinità ” ed il “Premio Progresso Italia – Regione Campania”, l’ultimo riconoscimento ricevuto è l’inserimento nella guida Gambero Rosso».

Qual è il prodotto di punta della tua pasticceria?
«Mi piace definire prodotto di punta tutti e nessuno, cerchiamo di fare tutta la pasticceria classica napoletana e italiana mettendo il giusto in tutto. Forse uno dei prodotti di punta sono le sfogliate che i nostri clienti apprezzano particolarmente. Poi ci sono le nostre ultime creazione che hanno avuto un apprezzamento particole e sonole colombe, i panettoni e i semifreddi. Ma siamo sempre in continua evoluzione».

 Progetti futuri?
«Esportare le nostre creazioni in tutta Italia per terzi, spinto anche dalle richieste dei nostri clienti che vengono da fuori, che vorrebbero i nostri prodotti anche nelle loro zone».

Richiesta più bizzarra che ti è stata fatta?
«Abbiamo confezionato qualche anno fa una torta a forma di bara, richiesta da un cliente, li abbiamo un po’ giocato con il sacro e il profano e ci siamo riusciti, avendo anche un certo riscontro mediatico».

La Domenica a pranzo nella casa di un pasticcere cosa si mangia come dolce?
«Non c’è una cosa in particolare, personalmente mangio tantissimi dolci, scelgo al banco a caso in base ai tanti prodotti disponibili».

di Emilio Pagliaro

Tratto da Informare n° 174 Ottobre 2017