Lezione di calcio e di spettacolo. Impotente il Napoli senza El Pipita. Ozil fa il fenomeno: gol ed assist. All’ Emirates il Napoli cade per 2-0 ma la qualificazione è ancora alla portata degli azzurri.

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Questione di esperienza, coraggio, talento e forma fisica. Sono questi i fattori che hanno premiato l’Arsenal, capace di gestire e giocare deliziosamente ogni pallone a disposizione. La precisione nei passaggi e il talento di un trio di centrocampisti qualitativamente dotati ha intontito il Napoli, impotente ed incapace di reagire senza neanche l’asso Higuain da sfruttare e che ora sembra imprescindibile per gli Azzurri, in quanto funge da sponda, uomo che taglia le difese e garantisce profondità. Senza idee e con poca cattiveria agonistica. L’esperienza di Wenger ha prevalso sul carattere mancato del Napoli. Lezione di calcio e di spettacolo. Trasformare il misfatto in maturità e insegnamento: Benitez dovrà lavorare sulla testa dei suoi oltre che sul campo perché in Europa non si può dipendere da un singolo calciatore.
Contratto e generoso: per 10 minuti il Napoli ha concesso troppo spazio ed eccessiva libertà che ha permesso all’Arsenal di gestire il pallone a proprio piacimento e trovare la giusta profondità che ha permesso ad Ozil di chiuderla con un tiro di prima, imparabile per Reina. Il Napoli continua a dormire e ne incassa un altro firmato Giroud con assist di un Mesut Ozil, decisamente scatenato.

Il Borussia vince, il Marsiglia affonda. L’Arsenal trionfa, il Napoli delude. Dopo due giornate la qualificazione è sempre aperta con gli inglesi a quota sei punti, i francesi a zero e infine i tedeschi e l’armata di Benitez a 3 unità. Tutto è ancora da giocare. L’Arsenal è al top della forma ma potrebbe inciampare quando sarà ospite al San Paolo l’11 dicembre.

La data del riscatto ora è fissata. Tra tre settimane, il 22 ottobre, sarà importante la sfida col Marsiglia al Vélodrome. Magari con un pizzico di maturità ed esperienza in più questa squadra può tornare ad incantare l’Europa.
Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!