Lettere alla Società Civile: L’Italia allo specchio

image001image003image005(Claudio Mazzoccoli)

Assistendo come tanti concittadini allo spettacolo sempre più squallido che la politica ci sta riservando, mi sono domandato: Chi deve essere primo nella onestà :  Il politico o il cittadino ? Va avanti da anni, ma oggi è palpabile da chiunque, anche da parte dei più duri di comprendonio o degli scettici più incalliti, un malessere sociale che il Cavaliere è riuscito  ad esorcizzare.

In una frase possiamo dire che egli ha rappresentato e rischia di rappresentare ancora in futuro il peggio di noi concentrato in un’unica persona. Ha rappresentato (mai dire mai..)  l’Italia allo specchio.  Io voglio sperare almeno in un 65-68% % (1) di Italiani che non ha dato il voto a Berlusconi.A costoro (ed  oramai  anche ad un gran numero di ex-sostenitori del PDL…)  non piacerà quello che vedono ogni giorno e buona parte di loro faranno di tutto per cambiare sè stessi prima per cambiare lo Stato poi.

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Fornisco subito il mio punto di vista alla domanda posta, prima di passare alle argomentazioni.

  •  Affinché nasca e si affermi una classe politica pulita tutti noi, come Cittadini,  dobbiamo cominciare ad essere piu’ onesti !

1) Più Onesti (ed anche sinceri…) con noi stessi.

  • Non chiediamo piu’ di quello che non possiamo ragionevolmente pagare. Indebitarsi oltre misura solo per “apparire”, non e’ onesto verso noi stessi e verso la nostra famiglia, nucleo dello stato, quale che sia la sua origine, purché orientata al benessere dei componenti. Non roviniamo il nostro patrimonio spendendo in gioco d’azzardo, alcool e quanto può’ rovinare la salute nostra e quella di chi ci sta vicino.
  • Poniamo attenzione verso noi stessi affinché la nostra dignità di individui non non venga calpestata, ma anche attenzione verso gli altri, affinché la nostra serenità non diventi l’incubo degli altri, affinché la nostra tranquillità non passi attraverso il rifiuto verso le sofferenze degli altri.

COSA FARE

  •  Lo Stato : DEVE fare la sua parte attraverso programmi di sostegno al reddito ed alla famiglia, al lavoro, al welfare attraverso il sostegno alla salute ed al benessere.
  • La famiglia, centro propulsore naturale della società italiana e vero ammortizzatore sociale nei momenti bui o di crisi come quello che stiamo attraversando, dovrebbe essere al centro della agenda di tutti noi cittadini così come dei politici. Dovremmo noi farla crescere attraverso il dialogo, il rispetto, l’amore filiale e coniugale. Dovrebbe farla crescere lo Stato attraverso la tutela delle famiglie in difficoltà economiche o per chi non ha lavoro per chi ha tanti figli, per disabili o anziani non auto-sufficienti.

 

2) Più Onesti verso la società.

  • Sforziamoci di operare nell’interesse di tutti contribuendo a mantenere pulito e decoroso l’ambiente, segnalando alle autorità le irregolarità e le situazioni potenzialmente pericolose.
  • Cerchiamo di non girare mai la testa dall’altra parte, nascondendo il volto alla realtà che ci circonda. L’Italia e’ un paese che è riuscito a ricostruirsi dalle fondamenta dopo la seconda Guerra Mondiale grazie allo sforzo di tutti, grazie al sostegno che i cittadini hanno saputo darsi gli uni gli altri. Oggi il volontariato ed il mutuo soccorso sono ancora una delle risorse del nostro paese: coltiviamole nella speranza che i giovani trovino in esse lo stimolo per promuovere una rinascita sociale di cui noi, quelli delle due generazioni precedenti (40 anni circa di tempo) non siamo riusciti a dare.
  • Restiamo onesti e trasparenti. Chiediamolo ai nostri familiari, ai condomini, ai negozianti, ai professionisti, al mercato, alle istituzioni, allo Stato.

COSA FARE

  • Lo Stato : DEVE fare la sua parte realizzando programmi educativi che consentano alle persone una più ampia scolarizzazione attraverso la scuola pubblica, attraverso iniziative di educazione periodiche nel tempo e che riportino i cittadini nelle scuole, a comprendere come cambia la realtà. Molti di noi hanno visto “Non e’ mai troppo tardi”. Siamo ahimè in un periodo di “analfabetismo di ritorno”, ovvero alta scolarizzazione, ma bassa cultura effettiva…. Qualcosa si e’ inceppato nel meccanismo e la televisione non riesce a fornire gli strumenti culturali per consentire ad un cittadino di crescere.
  • Facciamo leva sulla CIVILTÀ’,   quella serie di principi appartenenti al sentire comune che devono esistere in uno stato che vuole definirsi DEMOCRATICO. Questi principi sono citati uno per uno nella Carta Costituzionale, ne pervadono le pagine con una armonia che non dovrebbe essere toccata se non da chi ha la  CIVILTÀ per farlo.

Il primo schema presenta come, attraverso una forte presenza di questi principi MORALI, attraverso una CIVILTÀ

forte,sentita, appassionata, avviene una azione di mediazione fra etica personale e legge.  Questa serie di principi appartenenti al sentire comune quali rispetto reciproco, dialogo, mutuo sostegno, riconoscimento della uguaglianza delle persone al di là della condizione sociale, della razza, della religione, degli orientamenti sessuali, del credo politico, filtrano ed armonizzano la creazione delle leggi, in modo che esse siano umane, dignitose, valide, democratiche.

Il secondo schema raffigura la situazione in cui, in assenza (o in presenza di una forma ridotta) di principi morali, in una parola, quando il livello di CIVILTÀ si riduce pericolosamente,la azione di mediazione può venire meno. Può accadere pertanto che qualcuno pensi di riempire il VUOTO DI VALORI che si è venuto a creare con un surrogato basato tutto sulla ETICA PERSONALE, tentando  addirittura di trasformarlo in LEGGE dello STATO . Qui sta la fine della Democrazia che e’ innanzitutto fine della CIVILTÀ.  

Da  quando ho acquistato l’uso della ragione mi ricordo psicologi, politici, religiosi, sociologi, giornalisti che costantemente ripetevano

  1. che la società si andava impoverendo di valori.
  2. che i giovani non avevano più principi in cui credere e per cui impegnarsi.  

E’ passato il tempo ma

  • le televisioni commerciali hanno lavato via il poco colore che era rimasto nel tessuto sociale.  La storia del Cavaliere, come documentano i tanti documenti che oramai fanno parte della storia assodata, ufficiale, non modificabile per lui, è purtroppo, nella sua delirante semplicità, proprio questo.
  • I giovani hanno idee e desideri. Peccato che non hanno un paese dove realizzarli o dove semplicemente mettersi alla prova.  Non hanno soldi, non hanno esempi, non hanno uno Stato che garantisca loro quei DIRITTI CHE LA COSTITUZIONE DEFINISCE EFFETTIVI , ovvero che sono GARANTITI dal concetto stesso di Stato:

–          Il diritto allo studio

–          Il diritto ad un lavoro

–          Il diritto ad una giustizia rapida e certa

–          Il diritto ad un reddito minimo garantito

–          Il diritto ad avere una classe politica decente ed al servizio dello stato

–          Il diritto ad un sistema fiscale finalmente GIUSTO, EQUO, SOLIDALE e PROGRESSIVO, ma soprattutto FUNZIONANTE

Approfittando del vuoto di civiltà che l’Italia stava attraversando, il Cavaliere ha “Riempito i vuoti”, sempre stando alla tradizione scritta e riscontrabile abbondantemente non solo nella rete, ma nelle decine e decine di sentenze che lo riguardano e che lo vedono colpevole prescritto  o non punibile o non processabile….. Va detto, a onor del vero,  che molte delle sentenze del Cavaliere sono in effetti dei proscioglimenti non per non aver commesso il reato, ma per PRESCRIZIONE. Andrebbe letta attentamente la motivazione, VERIFICANDO SE risulta che il soggetto è stato ragionevolmente ritenuto colpevole dei reati a lui ascritti, salvo non essere punibile in quanto era trascorso il limite per la prescrizione.  In altri casi, come il  Falso in Bilancio, il personaggio si è visto archiviare il processo in quanto nel frattempo una sua legge “ad personam” aveva depenalizzato il reato.

3) Più Onesti verso lo Stato.

  •  Se il 20% del PIL sfugge ai controlli fiscali, significa che per il 20% il Paese è intimamente corrotto o corrompibile.  In alcune zone la evasione fiscale sale al 60%. Si arriva (come dimostrato da numerose inchieste e reportage giornalistici…) a punte del 90% nella evasione dal pagamento delle bollette (acqua, luce, …) anche perché le stesse non vengono fatte inviare dagli amministratori per scopi elettorali.  
  • Se i politici non sapessero che questo PIACE ai cittadini, non farebbero queste cose. Se non ci fosse chi a tutti i costi VUOLE EVADERE le TASSE, non ci sarebbero i controllori che si fanno pagare per chiudere un occhio.
  • Se non ci fosse un innato desiderio di “Passarla Liscia”, non avremmo la classe politica che abbiamo e che, in parte, ci meritiamo. Una classe che ci promette occhi chiusi sui piccoli e grandi abusi che per noi sono solo delle piccole cose che servono a farci vivere meglio…

Esiste una documentazione ampia e che tuttora non sembra essere stata invalidata da fatti nuovi, rappresentata dalle sentenze depositate e comprovanti che molti dei nostri attuali politici potrebbero essere i campioni dei corruttori o dei corrotti. La storia politica degli ultimi anni è tracciata minuto per minuto da un numero sconfinato di libri nei quali giornalisti accreditati alla stampa nazionale ed internazionale, scavando nei meandri degli affari e dei processi   collegati alle grandi come alle piccole opere, hanno indicato che

  • C’è gente che ha frodato il fisco portando i soldi suoi e dei propri familiari in tutti i paradisi fiscali del globo.
  • C’è gente che ha barato in tutte le partite di affari che ha giocato nella vita.
  • C’è gente che non è riuscita a giocare onestamente neanche quando ha comprato casa: C’è chi l’ha comprata per poche centinaia di milioni di lire a personaggi sotto tutela minorile;  C’è’ chi non sa nemmeno chi ha pagato la propria casa.
  • C’è gente che ha continuato a seguire appalti per conto proprio o per conto del partito di appartenenza, ma la magistratura non riesce ancora ad appurare quanto vi è stato dell’uno e quanto dell’altro.
  • C’è gente che rideva soddisfatto mentre sotto le macerie del terremoto in Abruzzo morivano decine di persone.

Eppure… Cari concittadini, c’è’ un MA  grosso come una casa…  Un MA difficile da mandare giù. Un MA che nessun partito solleva:

Molti dei nostri concittadini riconoscono solo questa gente, la stimano, la adorano, la votano in massa…

Per questi personaggi stravede un numero di persone superiore alla semplice base di massaie, casalinghe, persone anziane, o altre categorie di persone che genericamente possiamo definire TELE-DIPENDENTI.

Non è vero che vota per loro  gente  di bassa cultura, gente superficiale, faciloni, burattini e burattinai da sottoscala.

Vota invece per loro una parte di società che dovrebbe recuperare, o solo riattivare, parte dei principi della CIVILTÀ cui ho sempre chiesto a tutti di fare riferimento .

Sono sicuro che se vi fosse una fase di ALFABETIZZAZIONE ETICA  e se  anche solo un miliardesimo solo delle cose che vengono addebitate quotidianamente da decenni a questa classe politica corrispondesse a realtà, tutti dovrebbero essere allontanati o rimossi dalla cariche.

Non aspettiamo che l’Italia cambi. Cominciamo a cambiare noi stessi !

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(1) Il Dato è empirico e si basa sulla seguente considerazione: Nelle ultime elezioni politiche, alla Camera il PDL ha preso qualcosa come il 37% delle preferenze. Se consideriamo che gli astenuti HANNO RASENTATO IL 20% (quindi una importante fascia dell’elettorato) , la quota PDL dovrebbe corrispondere al 32% circa degli aventi diritto. Se ipotizziamo che tutta la parte di Italia favorevole a Berlusconi si è mobilitata ed ha votato, dobbiamo concludere che negli astenuti ben poco sia rimasto dell’elettorato di Destra.  Quindi un buon 65-68% di Italiani non ha votato Berlusconi o comunque non lo avrebbe votato.