LETTERA APERTA al Presidente del Consiglio On. Enrico LETTA

ASSOCIAZIONE “RIVIERA DOMITIA”

CASTEL VOLTURNO – CELLOLE – MONDRAGONE- SESSA AURUNCA

VOLONTARIATO – Decreto Regionale della Campania N° 1/2010 – C.F. 95009880618

Tutela e rilancio del territorio

 

LETTERA APERTA al Presidente del Consiglio On. Enrico LETTA

 

L’ITALIA, un PARADISO FISCALE mancato….

       dal disordine morale della politica Italiana, dalla negligenza e dall’ indifferenza generalizzata dei cittadini, oggi assistiamo alla decadenza e alla fine di una Nazione che nei tempi passati ha dominato il Mondo.

       In passato assistevamo all’emigrazione dei nostri connazionali e portavano ricchezza in valuta, invece, oggi, assistiamo con indifferenza all’emigrazione di migliaia e migliaia di AZIENDE che per disperazione fiscale fuggono dall’Italia provocando miseria e disperazione per gli operai Italiani e portando ricchezza nei paesi dove traslocano.

      Le mete più ambite per questioni fiscali e burocratiche sono: Austria, Serbia, Slovenia, Svizzera, Francia, Stati Uniti, Germania, Romania,Albania, Montenegro, Polonia dove si è trasferita per ultima la Firem della Provincia di Modena, aspettando furbescamente il mese di Agosto per trasferire tutti i propri macchinari, mentre i poveri operai erano in ferie per cercare di recuperare un po’ di energie per la sopravvivenza e mentre i nostri dirigenti si godevano le ferie in posti ameni con le famiglie.

Giorni fa, in un programma televisivo “PRESA DIRETTA” hanno presentato un Club “Tiro a Volo” che si trova in una zona esclusiva di Roma, di cui fanno parte come Soci con una quota di circa 50.000,00 € all’anno a famiglia e, la meraviglia che molti di questi Soci tra cui alcuni comunisti di rilievo che, una volta, facevano finta di interessarsi ai problemi degli operai, oggi invece fanno parte delle caste.

      Ora chiedo a Lei Presidente LETTA, persona stimata da moltissimi Italiani tra cui la nostra Associazione, è giusto tutto ciò quando poi ci sono famiglie che fanno la fame, persone che si suicidano ed operai che sono in cassa integrazione e fino a quando?

       Tutto questo avviene sotto gli occhi di tutti gli Italiani che ormai non credono  più in niente, rassegnati ma che sicuramente, se, le cose non cambiano si sfocerà in una reazione collettiva catastrofica.

        Sono sicuro che, anche Lei soffre nel vedere la nostra ITALIA che affonda in un susseguirsi di scandali e sperperi di denaro pubblico e che gli ITALIANI, specialmente la povera gente pagano con grandi sacrifici, una vergogna per chi crede ancora in alcuni valori che dovrebbero nobilitarci e farci sentire orgogliosi di appartenere a questo Paese, dove la politica non è più una missione ma un investimento proiettato nell’illegalità.

       In questo momento così difficile per la crisi economica in atto, vengono nominati quattro Senatori a VITA, anche se sono personalità che danno lustro alla Nazione la nomina conferita dovrebbe rappresentare per loro un prestigio ad ONOREM e non  costituire un utile mensile, visto che vivono già nel benessere. Perché non designare le retribuzioni a famiglie bisognose? 

       Sarebbe ora di eliminare o ridurre al massimo i fondi di finanziamento Pubblico,

 il numero degli ONOREVOLI (Superiori a quelli degli Stati Uniti d’America), i loro stipendi e indennità varie.

       Non pensa che con i risparmi ottenuti si potrebbero aiutare le piccole e medie imprese con finanziamenti a tasso zero, per stimolarli ad assumere giovani e meno giovani che sono in cerca di lavoro e consentendo un aumento di consumi, ottenendo di riscontro un maggiore introito fiscale di IRPERF e IVA, oltre a dare una speranza di un futuro migliore per tutti?

       1)Si è reso conto che dei benefici fiscali rivolti al ceto medio ne usufruiscano anche i redditi alti e non pagano neanche una patrimoniale sulle enormi ricchezze accumulate?

       2) Si è reso conto che l’aumento dell’aliquota IVA e fronzoli vari non fa altro che aumentare il tenore di vita, bloccando il consumo e penalizzando maggiormente i poveri a pagare il rincaro anche sui prodotti alimentari, elemento essenziale di vita?

         PERCHE’  non  RIDURRE  l’ IVA dal 21% al 15% e aumentare le pensioni da fame e le retribuzioni basse a operai e impiegati, consentendo il rientro delle AZIENDE, fuggiasche per disperazione fiscale e stimolare gli imprenditori stranieri ad investire in Italia?

        L’aumento delle retribuzioni basse consentirebbe ai cittadini di spendere di più, dando di conseguenza un maggior sviluppo all’economia che muore ed incentiva una maggiore entrata di imposte: IVA, IRPEF ed altro, compensando la riduzione dell’IVA e, si ridurrebbe di conseguenza anche l’enormità dell’evasione fiscale esistente.

        Se ciò non viene capito dalle Istituzioni, suggerisco gli Italiani di proporre alle prossime elezioni le candidature al parlamento di persone meno colte ma più sensibili ai problemi che vivono quotidianamente. Pensare che tanti giovani hanno dato la vita per fare questa Italia ed ora si rivoltano nella tomba, nel vederla distruggere giorno per giorno.

        Sono d’accordo che, chi sbaglia deve pagare (Veda BERLUSCONI) ma è giusto mettere fuori dalle Istituzioni, incominciando dai Comuni, Provincie, Regioni e Parlamento tutti i corrotti che sono il disonore della nostra Nazione e in questo modo la legge sarebbe davvero uguale per tutti.

       Mi deve scusare, ma sono stato spinto a scrivere questa lettera a Lei Presidente (in cui abbiamo molta fiducia) dal mio ruolo di Presidente di un Associazione di volontariato e quindi a contatto diretto con la povera gente, che cerca aiuto e conforto e, sentendoci limitati nell’aiuto che l’Associazione può dare, soffro per loro e mi arrabbio verso quelli che potrebbero fare di più e non lo fanno.

La saluto con stima e rispetto anche a nome mio e di tutti gli associati e sostenitori.

                                                                                                                         Il Presidente

                                                                                                        Cav. Dr. Vincenzo BUFFARDI

 

 

 

 

 

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About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.