L’estate è alle porte, non mettiamo alla porta il cane!

Ormai è risaputo che il cane è il miglione amico dell’uomo. Ma l’uomo è il migliore amico del cane? In Italia si parla di 100.000 cani abbandonati all’anno,di cui 60.000 nei tre mesi estivi. Ciò significa che durante questo periodo si abbandonano 20.000 cani al mese e quindi 650 al giorno.  Gli abbandoni sono così definiti: 20 % nord italia, 30 % centro italia e 50 % sud italia. Questi numeri tendono ad aumentare ogni anno del circa 10 % L’abbandono di un animale non è sono “un atto crudele e degradante”, come la Dichiarazione universale dei diritti dell’animale sancisce all’art. 6 , ma aumenta il problema già esistente del randagismo che comporta disagi alla società in termini di sicurezza e di igiene pubblica. Aumenta i combattimenti e le scommesse clandestine a vantaggio della criminalità organizzata. I cani randagi sono spesso causa di incidenti stradali che provocano danni agli automobilisti con lesioni che possono anche arrivare alla morte degli stessi. Di fronte a questo alto numero di abbandoni, ci dobbiamo chiedere il perchè di tale gesto. Se ne potrebbe parlare per ore,ma due pensieri li riassumomo: mancanza di civiltà e mancanza di amore. Cosa spinge una persona che ha voluto un cane,poi ad abbandonarlo? All’inizio c’è entusiasmo per il nuovo “amico-giocattolo” che è entrato a far parte della famiglia, che ha bisogno delle nostre attenzioni e delle nostre cure. Con il tempo subentra però la quotidianità del rapporto e la ripetizione dei gesti necessari all’accudimento, che spesso può trovare degli intoppi con gli impegni del padrone. La difficoltà maggiore si incontra nel momento in cui si programma una vacanza, perchè sono pochi gli alberghi e/o residence che accettano la presenza di animali. Tutto ciò si può spiegare perchè la voglia di possedere un cane non coincide con il desiderio di amarlo. Quando si ama qualcosa, sia esso persona o animale, si è disposti a fare sacrifici per condividere momenti della vita, sia tristi che felici. I cani sanno amare molto più di quanto sappia fare l’uomo. Sotto questo punto di vista i cani sono più “umani” di noi.

  di Francesca Marzullo