L’Eco pungola il Comune. Richiesti una serie di chiarimenti:incontro commissari

downloadL’Eco della Fascia costiera incontra i commissari e i dirigenti del comune in un incontro che inaugura un filone di fattiva collaborazione

 

Martedì 1° luglio 2014 si è tenuto presso la casa comunale di Giugliano in Campania l’incontro tra il presidente dell’ACU, il prof.Stefano Tonziello, l’Eco della Fascia costiera, rappresentata dalla presidente Lucia De Cicco e da Giovanni Caruso e Francesco Romeo, ed i commissari e dirigenti del comune per approfondire una serie di questioni  che erano state sollevate dalla nostra associazione e che riguardavano il problema della pressione fiscale che affligge i cittadini giuglianesi e che ha portato, nei mesi scorsi, ad una serie di manifestazioni popolari, anche vivaci, che hanno portato l’amministrazione ad applicare uno sconto sulla Tares.  L’incontro era orientato ad ottenere delle risposte in merito ad una serie di questioni che hanno messo in luce una serie di incongruenze cui i rappresentanti comunali hanno, in parte fornito risposte che non ci hanno del tutto soddisfatti. Innanzitutto abbiamo sottolineato la mancata adozione della Carta dei servizi, che, in base al disposto del DPCM 27 gennaio del 1994, recante principi sull’erogazione dei servizi pubblici, gli enti locali sono obbligati ad adottare. Il DPCm appena citato infatti, detta i princìpi cui deve uniformarsi l’erogazione dei servizi pubblici e stabilisce l’obbligo per tutti i soggetti erogatori, pubblici e privati, di definire e di adottare “standard specifici di qualità e quantità dei servizi” e di adottare una propria specifica Carta dei Servizi.  Ciò perché i servizi pubblici debbono essere erogati “con modalità che promuovono il miglioramento della qualità e assicurano la tutela dei cittadini e degli utenti e la loro partecipazione, nelle forme, anche associative, riconosciute dalla legge, alle inerenti procedure di valutazione e definizione degli standard qualitativi”. Tutto questo evidentemente non è stato tenuto nella giusta considerazione del comune se è vero, come è vero, che la suddetta carta non è stata ancora adottata.

Altro punto in discussione ha riguardato la specifica obiezione è stato il regolamento per l’applicazione del tributo sui servizi indivisibili, adottato con delibera n. 73 del 15/05/2014 dalla commissione straordinaria. Con tale regolamento è stata istituita l’imposta unica comunale, la IUC. Ebbene, secondo quanto sostenuto dal prof.Stefano Tonziello e dall’Eco della Fascia Costiera, il regolamento di cui sopra non rispetta l’articolo 1, commi da 161 a 170 della Legge 296/2006, lo Statuto del Contribuente per intenderci, relative alle norme di applicazione sulla carta dei servizi. Vogliamo attirare la vostra attenzione sul fatto che, ai sensi dell’articolo 9 sul regolamento TASI, i servizi indivisibili prestati dal Comune ai cittadini risultano essere 7, come di seguito elencati: illuminazione pubblica, manutenzione verde, manutenzione rete stradale, servizi di viabilità e segnaletica, servizio di protezione civile, servizio di anagrafe e stato civile, e servizi cimiteriali. Si tratta di servizi generali, non a domanda individuale, dal cui espletamento traggono beneficio tutti i cittadini. L’obiezione mossa riguarda il fatto che, tra i servizi indivisibili, non sono stati inseriti lo spazzamento stradale meccanico e manuale e le pulizie delle caditoie, scelte incomprensibili ove si consideri che di tali servizi non è possibile effettuare una suddivisione in base all’utilizzo individuale. Il comune ci ha risposto che lo spazzamento stradale e meccanico e manuale va inserito nel PEF, nei costi operativi di gestione e che, quindi, non può essere considerato un servizio indivisibile. Noi obiettiamo che lo spazzamento stradale costituisca, secondo logica, un servizio indivisibile, dal momento che riguarda tutta la cittadinanza e tutte le attività presenti nel territorio comunale. Inoltre chiediamo una maggiore progressività per l’imposta e la rimodulazione della stessa per le fasce più deboli, problematica nei confronti della quale il comune sembra resistere alle nostre osservazioni.

Altro punto in discussione è stato il regolamento per il compostaggio domestico che non presenta gli estremi della delibera di Giunta riguardante le percentuali di sconto sulla tariffa rifiuti per l’adozione della compostiera. Non si consente così al cittadino di individuare la propria fascia di esenzione in base alla percentuale di rifiuto inviato al compostaggio. Si tratta di un’evidente violazione del diritto alla trasparenza amministrativa che dovrebbe informare ogni atto della pubblica amministrazione. L’amministrazione ha assicurato che provvederà a risolvere la questione.

L’Eco della Fascia costiera fa onore al suo impegno di pungolare le istituzioni per spingerle a fare di meglio e di più per il benessere dei cittadini

 

Francesco Romeo

Eco della Fascia costiera