Le “paure” esistono nelle favole e finalmente, le abbiamo esorcizzate.

<Gentile Direttore, il Presidente del Consiglio affermava che gli Italiani sarebbero andati a votare (contro il nucleare) spinti dala paura di Fukushima e non per convinta e consapevole scelta, quindi, dalla sua parte politica, si invitava (più o meno velatamente) a disertare i seggi. Il paradosso dell’affermazione è che questo Esecutivo, sulla paura ci ha “campato alla grande”: paura dell’extracomunitario, del diverso, delle tasse che la sinistra vorrebbe aumentare, dell’eutanasia, dei giudici……paura su paura ha fondato il proprio potere. Il meccanismo si è rotto e devo dire che si è rotto a partire da quel “se non ora quando” che ha portato in giro per l’Italia milioni di giovani e donne. Giovani e donne che hanno squarciato il velo delle paure, che hanno gridato “Basta!”, che le paure esistono nelle favole e che, finalmente, bisognava esorcizzarle. E’ partita in rete la ribellione alle “barzellette”, alle menzogne, ai privilegi: associazioni organizzate rapidamente come rapidamente vengono divulgate iniziative e fatte circolare idee. L’analisi della velocità e dell’ampiezza delle risorse telematiche viene ampiamente riconosciuta e valutata. Dal web si è estesa sul territorio rinvigorendo quelle manifestazioni di piazza e di strada che una volta erano gli unici veicoli di informazione e di contatto tra i cittadini. Anch’io ho partecipato (dopo anni) ai volantinaggi, in una colorata mescolanza tra partiti, associazioni spontanee, feste di quartiere (sì anche quelle!!), distribuendo fogli ciclostilati, fotocopiati, con fontanelle, vignette “no nuke”,  spillette e faccine “smile” con 4 SI’; molti materiali fatti in casa e largo alla fantasia!! FB e YOUTUBE hanno fatto il resto!!
Ho partecipato con entusiasmo alle iniziative; non ho più una “verde età” e ringrazio i giovani per avermi contagiato e per avermi convinto che non tutto quello che noi “adulti” liberi avevamo seminato è andato perduto.  La festa è stata comune, gratificante, liberatoria, allegra.
Cari saluti.                                      Iole pozzi>
dopo le amministrative avevo scritto:
<Gentile Direttore,  una bella fetta d’Italia sembra essersi risvegliata dalla letagia, da una ipnosi collettiva che sembrava averla abituata ad una politica chiassosa, rissosa, senza stimoli. La novità di questi ultimi giorni è stata la spinta e l’entusiasmo dei giovani. Si sono spesi tantissimo; finalmente hanno intravisto un senso, una rotta al loro annaspare. Hanno messo il loro tempo e la passione dell’età a disposizione di candidati che hanno proposto idee concrete per favorire il cambiamento. Il vento è cambiato perchè sono stati soprattutto i giovani a trascinare le loro madri, i loro padri, i loro nonni verso una concezione diversa di fare politica. Non più urlata; meno “di facciata” e più “di sostanza”. E si stanno impegnando ancora con determinazione e convinzione per il successo del Referendum. Sosteniamoli noi “meno giovani” e ringraziamoli per averci incluso nelle loro passioni e nel loro futuro; festeggeremo insieme.
Cari saluti                                 Iole Pozzi>

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.