Le idee post-natalizie del sindaco di Aversa

E’ sembrata cosa buona e giusta, specie dopo il periodo natalizio, intervistare il primo cittadino di Aversa, Enrico De Cristofaro, per comprendere come si profilerà il nuovo 2017, nella prospettiva di una cittadina normanna che chiede di continuare a crescere.

Quali sono i progetti che intende portare a termine lungo questo nuovo arco di tempo?

«Abbiamo in mano un progetto di alta qualità, che affronta tante tematiche dall’ambiente al sociale, alla politica interessando il centro storico come le periferie. Ci stiamo impegnando per la realizzazione della pista d’atletica. Tutti obiettivi che riguardano i giovani di Aversa e agro. Abbiamo un progetto per la movida di ampliamento in modo da far scemare tutto quell’addensamento di dispersione a Via Seggio e far rivolgere lo stesso flusso in altre zone come Piazza Marconi e altrove ».

La movida la sera, d’accordo. E cosa fare per far rivivere il Seggio di giorno? I negozianti richiedono aiuto e considerazione.

«Ci sarà un tavolo di concertazione con i commercianti diurni del Seggio. In prospettiva, in un’ottica di ottimizzazione della zona, si é in procinto di creare servizi e luoghi di sosta con attrazioni. Via Seggio la si potrebbe inserire pian piano nel raggio di azione del Parco Pozzi e di Via Roma. Il fatto che oggi il commercio sia più sviluppato a via Roma deriva dall’operosità della camera di commercio che, in base al numero di operatori economici, incrementa la produttività del posto. Via Roma ha senza dubbio un maggior numero di operatori economici ».

Considerando il fatto che il Seggio rappresenti la zona radiocentrica per eccellenza, d’imbocco diretto a tutte quelle che sono le bellezze artistico-architettoniche, e in vista della ristrutturazione di Casa Cimarosa che potrebbe far accorrere in loco miriadi di turisti provenienti da altre parti d’Italia e dall’estero, lei pensa che finalmente potremmo pian piano parlare di ‘vero turismo’ ad Aversa?

«Aversa ha una vocazione turistica. E’ stata effettuata una richiesta e messo in campo un progetto all’attenzione della Regione Campania, che prevede il recupero di Via Seggio, Piazza Marconi, Cattedrale. Inoltre, non dimentichiamo il grande baluardo del Tribunale di Napoli-nord che potrebbe costituire il presupposto, per molte zone limitrofe, come anche il Seggio, per realizzare delle zone ricettive di appoggio per tanta gente che proviene dall’hinterland napoletano ».

Caro sindaco, non ci può essere turismo senza pulizia (quando è vera….). Si evince, dal susseguirsi degli eventi, che la Senesi si stia mostrando al quanto volitiva e fattiva (é il nostro auspicio…). Ma la politica spesso pone dei tranelli. Il contratto scade a febbraio, non é che é un modo per disorientare? In passato si sono avuti non pochi problemi (senza nulla togliere alle  capacità  singole di alcuni…)

«Lei sa che io non nasco come uomo politico. Tuttavia, ritengo che fare muro contro  muro non servi a niente. Stiamo cercando di avere un ottimo rapporto con la Senesi. Ci stiamo adoperando insieme a  modificare le norme contrattuali. La Senesi sta facendo formazione e informazione. Un esempio può essere  la loro diffusione di un portafoglio in cui si raccolgono chicche e ceneri. Il tempo ci farà rendere conto di ciò che stiamo facendo ».

La Polizia Municipale. Ci risulta che ultimamente lei abbia avuto dei ‘qui pro quo’ con questo organo. Spesso lamentano che lei é molto severo nei loro confronti. Non si sentono né capiti e nè motivati. Ci dica la sua a proposito.

«Se per severità s’intende che esigo massima collaborazione a disposizione tra cittadini, senza limitarsi a girare solo nelle macchine, allora sono severo. Ciò nonostante, non sottovaluto assolutamente l’importante ruolo che essi sono tenuti a svolgere, fungendo spesso da deterrente. Quando siamo scesi in campo insieme di notte, qualche parcheggiatore abusivo é scomparso. Questo ci fa ben sperare. Un altro punto da modificare sarebbe quello inerente all’accalco di gente che si verifica di sabato dinnanzi al mercato. Per rendere più efficiente la situazione, basterebbe invertire qualche turno del giovedì e del venerdì con il sabato e decongestionare, in tal modo, l’affluenza di gente. Non dimentichiamo, inoltre, che la polizia municipale verrà ad essere a stretto contatto con il nucleo ecologico e questo li onorificerà ulteriormente ».

Durante le vacanze natalizie una giovane coppia cominciò ad inveire contro i vigili, pur essendo in difetto, urlando ad alta voce ‘che avrebbe parlato con il sindaco’. Le sembra un atteggiamento lecito e normale?

«Se la giovane coppia mi avesse consultato, avrei dato senz’altro ragione agli agenti della polizia municipale. Detesto questi tipi di atteggiamenti. Tenga presente che, l’altro giorno, mio fratello venne al comune per fare la carta d’identità. Lo riconobbero dicendogli: ” E’il fratello del sindaco?” E lui rispose: “Lasci stare il sindaco” ».

Durante  Natale, oramai concluso, lei ha deciso di puntare soprattutto sulla solidarietà. Cosa intende con questo termine?

«Spesso, quasi tutte le iniziative, vanno a favore di immigrati, terremotati e quant’altro. Porrei, col tempo, maggiore attenzione sulle famiglie povere aversane. Ultimamente, in accordo con l’assessore al Bilancio,  stiamo valutando un riconoscimento, seppur minimo, alle famiglie. E’ inoltre in corso una richiesta di progetto, da parte della Regione Campania, in base alla quale si darebbe lavoro a 50 disoccupati, con uno stipendio di di 580 euro al mese ».

Cosa auspica per il futuro?

«Vorrei vedere le carceri svuotate. Utopia? Se si vuole tutto si può raggiungere».

 

di Ilaria Rita Motti

About fulvio mele

Fulvio Mele: Ventenne Giornalista Pubblicista da Marzo 2016 e Vicedirettore di Informare da Giugno dello stesso anno. Diplomatosi al Liceo Scientifico R. Caccioppoli di Napoli. Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II. Entra nell'associazione "Officina Volturno" nell'agosto 2013. Esordisce come giornalista nel mensile di ottobre 2013, scrivendo una rubrica sui libri, "Leggi che ti passa". "Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta entrandoci dentro, aprendola dall'interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha ; credo che essere giornalista sia uno stile di vita"