“L’attenzione per i poveri è nel Vangelo, non è un’invenzione del comunismo o del pauperismo” !

imagesCristiani per servire

http://digilander.libero.it/cristianiperservire

e-mail previtefelice@alice.it

 

 

 

Il Presidente

“L’attenzione per i poveri è nel Vangelo, non è un’invenzione del comunismo o del pauperismo” !

 

Forse alcuni hanno confuso l’apporto umano che dimostra Papa Francesco nelle Sue azioni e nelle Sue parole, quale applicazione del pensiero marxista nel chiedere :  Santità Lei è comunista ? Decisamente la risposta è stata NO !

 

Le semplici esplicite parole di Papa Francesco sono poste in evidenza, anche, dalla risposta “L’attenzione per i poveri è nel Vangelo, non è un’invenzione del comunismo o del pauperismo”, chiarendo che ogni attribuzione a Lui rivolta, resta solo quanto è nella Chiesa Universale e nel Magistero della Chiesa Cattolica sulla povertà, sulla salvaguardia del creato, sulla giustizia sociale, che non sono adesione ad un pensiero politico, ma espressione della Fede Cristiana  !

Papa Francesco affronta questo delicato problema religioso e sociale con la stessa premura di un padre di famiglia, di un solerte papà, non come è nella “invenzione” attribuitagli, ma nella semplice esposizione ed attenzione che pone nelle origini del Vangelo, nella tradizione della Chiesa, nelle enunciazioni dei primi Padri della Chiesa nel II e III secolo, che non si possono definire di tipo marxista e non bisogna nei tempi “ideologizzarla” nella “scelta preferenziale per i poveri” : in  una parola non adoperarla per secondi fini, per scopi utilitaristici .

Quando la Chiesa si esprime nell’invito a vincere la globalizzazione dell’indifferenza, resta molto lontana da qualsiasi interesse o motivazione politica ideologica possessiva ed ossessiva, come avveniva nel passato storico dove erano solo pochi a godere dei “privilegi”, ma mossa dalle parole di Gesù che ognuno “ ci si prenda cura l’uno dell’altro”, cioè in una amorevole fraternità : “ Fare di più per i poveri”( Papa Francesco, Palo, Filippine  17.1.2015) .

 

Nella globalizzazione, fenomeno dello sviluppo delle relazioni sociali, questa “ ha aiutato molte persone a sollevarsi dalla povertà”, però inoltrata ad “una crescita della ricchezza mondiale”, condannando “ tante persone a morire di fame”, creando le nuove povertà in un sistema economico e sociale che pone al centro il denaro, “ sterco del diavolo” come lo ha definito Papa Francesco, trasformandolo in idolo, “provocando profondi squilibri”, nello scarto di ciò che non serve come i bambini nella cultura dell’aborto, i giovani senza lavoro che non “vedono” un sereno futuro, negli anziani che vengono abbandonati in una eutanasia mascherata . budget del ricoverato ( n/s Petizione n. 308 al Senato della Repubblica e n. 31 alla Camera dei Deputati del 18 marzo 2013 ).

Insomma Papa Francesco vuole con sagge parole esporre le evidenti povertà per guarire il mondo, per “ costruire una società ed una economia dove siano al centro l’uomo ed il suo bene e non il denaro” e dove “ l’etica nell’economia e nella politica” siano inseriti “ programmi, meccanismi e processi orientati ad una migliore distribuzione delle risorse, alla creazione del lavoro, alla promozione integrale di chi è escluso”.

In questi decisivi insegnamenti occorrono “uomini e donne con le braccia alzate verso Dio per pregarlo”, che si impegnino nei livelli sociali, politici, istituzionali “mettendo al centro il bene comune, perché i mercati e la speculazione non possono godere di una autonomia assoluta” .

“Non possiamo più aspettare”, mette in guardia il Pontefice, “per risolvere le cause strutturali della povertà, per guarire le nostre società da una malattia che può portare solo a nuove crisi “ e ricorda che il Vangelo “non condanna i ricchi, ma l’idolatria della ricchezza che rende insensibili al grido del povero” e “questo non è pauperismo”, cioè formato da quella composizione economico/sociale che determina miseria nelle popolazioni, “ma Santo Vangelo” .

“ Il legame profondo tra la povertà ed il cammino evangelico” insegnatoci da San Francesco d’Assisi, è il vero “protocollo” sulla base del quale l’uomo sarà giudicato : esso significa “ avere cura del prossimo, di chi è povero, di chi soffre nel corpo e nello spirito, di chi è nel bisogno” .

Da questa motivata, precisa ed inconfondibile dissertazione, brevemente ed umilmente da noi evidenziata, per quanto richiestogli il Santo Padre chiarisce ogni “presunta attribuzione di pensiero politico a lui attribuita” e dilegua ogni possibile commento futuro .

Ci ricorda, Papa Francesco che il sacrifico della Croce è la fonte della Chiesa Cattolica, che abbraccia tutto l’universo verso la pace dei popoli, il vivere sereno dove tutti necessitiamo di solidarietà, di comprensione, di Fede Cristiana, ricordando a tutti, specie ai cattolici ( Qui habet aures audiendi, audiat !  Chi ha orecchi per intendere, intenda ! insomma non far orecchie da mercante !), perché “Aprire le porte della n/s vita, delle n/s Parrocchie, dei Movimenti delle Associazioni, significa uscire incontro agli altri per portare la luce della n/s Fede” ( 27 marzo 2013 Udienza Generale Piazza San Pietro).

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza!

Previte

http://digilander.libero.it/cristianiperservire

La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.