L’assessore regionale Nappi al convegno sulle Pari opportunità dice: “Gli incentivi regionali saranno destinati al 50% tra uomini e donne.

Commercialisti Caserta


Nel primo trimestre 2012 l’occupazione femminile è cresciuta nonostante la crisi”

 

     “Noi siamo tra le prime Regioni d’Italia ad aver approvato la Carta per le Pari Opportunità e per l’Uguaglianza. Si tratta di un tema decisivo per la nostra società, ma purtroppo spesso dimenticato. La promozione del lavoro femminile, la possibilità di poter rimuovere contrasti che ostacolano il raggiungimento di un uguaglianza sostanziale non è una battaglia retorica, ma una circostanza importante. Per questo tutti gli incentivi regionali in tema di sostegno al lavoro e occupazione saranno destinati al 50% ad uomini e donne”. Così l’Assessore regionale  al Lavoro Severino Nappi intervenuto al convegno sulle Pari Opportunità al Teatro di Corte della Reggia di Caserta. Iniziativa questa promossa dal Comitato Pari Opportunità dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Caserta di cui è presidente Pietro Raucci.

Istituzioni ed ordini professionali si sono confrontati su un problema sociale che rischia di assumere connotati pericolosi considerate le dinamiche economiche attuali. Nappi ha poi aggiunto: “Nel primo trimestre 2012 l’occupazione femminile è cresciuta di alcune decine di migliaia di unità nonostante la situazione di grande difficoltà che stiamo vivendo non solo nella nostra Regione”.

A puntare l’indice sulla situazione attuale è stata la Consigliera Nazionale di Parità Alessandra Servidori: “Nel nostro Paese le donne, a parità di ruoli, continuano ad avere retribuzioni più basse di quelle degli uomini. Il tasso di disoccupazione femminile è ancora troppo alto. Il pericolo è la rassegnazione, la paura che la battaglia sia persa. E invece le giovani donne devono sentirsi coinvolte. E’ necessario individuare nuove soluzioni innovative e flessibili sul luogo di lavoro. Senza perdersi in nostalgie. L’Italia si è adeguata alle normative europee adottando organismi di governance e di controllo delle politiche di pari opportunità in campo pubblico e privato. Ma il limite è sempre quello di una mancanza di collaborazione – e non solo tra i diversi livelli istituzionali – di una parcellizzazione delle risorse, con uno spacchettamento delle deleghe che, nel tempo, ha depotenziato questi organismi. Ora con la delega alle Pari opportunità che il ministro Elsa Fornero esercita insieme al lavoro e alle politiche sociali, si presenta l’occasione per riordinare tutta la materia. Vero è che l’organizzazione del lavoro e il bilanciamento con i tempi di vita è e rimane uno dei problemi fondamentali. Ora il ministro Fornero ha inserito nel suo programma la produttività e la flessibilità lavorativa, proprio anche per sviluppare e agevolare l’occupazione femminile”.

Per il Direttore Regionale dell’Inps Campania Maria Grazia Sampietro : “Il nostro è sicuramente un osservatorio privilegiato e registriamo un inversione di tendenza soprattutto in certi settori, in più annotiamo una serie di politiche attive che sono sempre più rivolte alle donne. Pensiamo che sia necessario invertire la tendenza in tutti quei settori in cui si cerca di trattare in maniera uguale uomini e donne, senza tener conto del fatto che si tratta di soggetti che hanno specificità concrete. Per questo la soluzione è sicuramente quella di trovare politiche che sappiano tenere conto delle differenze e sappiano valorizzarle”. Tra gli interventi anche quello del Presidente della Cassa Nazionale di Previdenza dei Ragionieri, Paolo Santarelli.

Il convegno si è aperto con i saluti del presidente dell’Ordine Pietro Raucci che ha evidenziato: “L’iniziativa ha voluto accendere i riflettori su una problematica estremamente importante, ma soprattutto abbiamo voluto sensibilizzare i diversi soggetti istituzionali  del territorio a ricercare nuove forme di welfare che tengano conto di tali esigenze”.

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!