“l’Arte di Scegliere”, trentaduesima tappa del Festival dell’Impegno civile

Arte e musica: questi i principali ingredienti della trentaduesima tappa del “Festival dell’impegno civile” che si è svolta ieri sera in un bene confiscato a San Cipriano D’Aversa in Via Ruffini. La kermesse è stata promossa dal Comitato don Peppe Diana e da Libera coordinamento provinciale di Caserta, con un’iniziativa organizzata dall’agenzia di comunicazione sociale Etiket, dall’associazione Work in Progress, dal presidio di Libera San Cipriano d’Aversa e dal’Azione Cattolica Maria SS. Annunziata.

In continuità col leit motiv della nona edizione del Festival dell’Impegno Civile, “Il Coraggio delle Scelte”, gli organizzatori hanno proposto una riflessione sul tema “L’Arte di Scegliere”. Dalle ore 20.30 presso il bene confiscato gestito dalla cooperativa sociale Agropoli è stata presentata un’anteprima della Mostra “Io Resisto” dedicata alla Resistenza e all’Impegno Civile contro le mafie e promossa dal progetto “Identità in rete” delle Associazioni di volontariato Sinistra 2000, Jerry Essan Masslo, Scuola di Pace Don Peppe Diana, Foro di Giano Arciragazzi Caserta, con il sostegno della Fondazione CON IL SUD.

L’anteprima della mostra è stata accompagnata da installazioni artistiche estemporanee e non, a cura del giovane artista locale Gino Abatiello e dalla lettura delle storie delle vittime innocenti della criminalità, a cura degli studenti del Liceo Scientifico “Segrè” di San Cipriano d’Aversa, coinvolti nella realizzazione del Museo Diffuso della Resistenza e dell’Impegno Civile, promosso dal Comitato don Peppe.

Dalle successive ore 21, la protagonista è diventata la musica di “Al Na’ir”, un progetto acustico di Ilaria Iavazzo (voce) e Osvaldo Frasari (chitarra), mentre a seguire si è esibito Daniele Chiarolanza, giovane artista sanciprianese che ha intrattenuto i presenti con cover e in anteprima il suo singolo “Sottovoce”, registrato proprio presso la sala di incisione musicale allestita all’interno del bene confiscato.

Il bene confiscato gestito dalla cooperativa Agropoli, già sede di un gruppo di convivenza per soggetti con disagio psichico, dal 2015 è diventato “La Fabbrica delle Idee” un centro di aggregazione giovanile con una sala d’incisione musicale, una web radio-tv e un’agenzia di comunicazione sociale denominata “Etiket”. Un luogo in cui si costruiscono opportunità per i giovani e si comunica la bellezza del territorio attraverso la passione civica e le competenze di giovani professionisti con esperienze che vanno dal marketing territoriale alle arti grafico-visive, dal giornalismo tradizionale alla comunicazione via web. 

di Antonino Calopresti