La speranza non può morire…”ci voglio credere”

La speranza non può morire…”ci voglio credere”
Poesia per un anno e un futuro migliore fatto di propositi positivi.la speranza

A fine anno si è portati a fare bilanci sui dodici mesi quasi totalmente trascorsi. Inevitabilmente, ci si fanno domande, anche quelle che non possono avere risposta, almeno nell’immediato. E capita, talvolta, che quegli stessi interrogativi si proiettano nell’anno nuovo, dando per scontato ch’esso trovi la soluzione a tutti i quesiti ancora irrisolti.

Spesso non è così, ma è bello crederci. Soprattutto quando scocca la mezzanotte del trentuno dicembre e tutti noi, fra botti di fine anno che provengono d’ogni dove e un brindisi ai trecentosessantacinque giorni che verranno, innalzando gli occhi al cielo in festa, esprimiamo i nostri desideri, lanciandoli in alto come fuochi d’artificio che colorano lo scrigno in cui, gelosamente, custodiamo i nostri sogni.

Pensando all’anno che verrà, ho scritto questa poesia. Ci ho impiegato un paio di giorni. In parte, l’avevo già dentro. Le altre parole son apparse da sole, seguendo un semplice tratto di penna su un foglietto a quadretti.

Il titolo è: CI VOGLIO CREDERE.

 

CI VOGLIO CREDERE

 

Voglio grandi spazi in menti chiuse,
cieli azzurri in notti buie.
Parole dette senza inganni,
un cuore libero da affanni.
Voglio poter guardare volti,
senza dovermi chiedere cosa nascondano,
fidarmi di ciò che mi vien detto
senza doverne dubitare.
Voglio sentirmi libera di sognare
ciò che un giorno si può anche realizzare.
Voglio esprimere ciò che sento,
senza poi pentirmene;
farmi accarezzare dal vento
e vedere dove mi conduce,
senza opporre resistenza con le mie paure.
Voglio sperare che amicizia e amore
non siano solo parole,
e che ci sia ancora chi le consideri un valore.
Voglio frequentare brave persone,
non per tornaconto personale,
ma per il loro buon cuore,
perché loro han sempre tanto da offrire.
Voglio vivere l’oggi senza pensare al domani,
proiettandomi in questo solo istante di vita,
unico nel suo accadere ora.
Voglio, più di tutto, conservare la fede,
ch’è la cosa più importante
e che ti fa veder la luce anche nell’oscurità.
Voglio credere che tutto questo possa esistere…

Voglio credere nell’impossibile.

Teresa Lanna

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About Teresa Lanna

Laureata in "Lingue e Letterature Straniere" nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in "Arte Teatro e Cinema" presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Tra le sue più grandi passioni, l'Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia. Grande sostenitrice dell'Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale. In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.