LA SHELL RITIRA L’ISTANZA PER LA RICERCA DI IDROCARBURI…

Ricevo e volentieri pubblico la nota inviatami dal Prof. Franco Ortolani

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LA SHELL RITIRA L’ISTANZA PER LA RICERCA DI IDROCARBURI SUL “SANTUARIO DELL’ACQUA POTABILE DEI MONTI DELLA MADDALENA” TRA IL VALLO DI DIANO E LA VAL D’AGRI. Leggo ora su Infocilento che la SHELL abbandona le sue mire petrolifere sul permesso Monte Cavallo, tra Campania e Basilicata, comprendente il serbatoio naturale di acqua potabile dei Monti della Maddalena. E’ stato un errore dello Stato Italiano che ha perimetrato quell’impossibile area di ricerca; è stato un errore della Regione Campania che non ha attuato in pieno il Testo Unico dell’Ambiente non perimetrando i bacini idrogeologici di importanza strategica da proteggere e tutelare al massimo dagli interventi potenzialmente inquinanti. Non hanno commesso errori i cittadini del Vallo di Diano che in maniera pacata, democratica e documentata hanno evidenziato la “poca serietà” istituzionale di chi prendeva in considerazione una improbabile ricerca di idrocarburi su un bacino idrogeologico che alimenta gratuitamente oltre 4000 litri di acqua potabile al secondo da centinaia di migliaia di anni e che lo farà ancora per l’eternità. Già è stato abbandonato il permesso Tardiano che insiste sui Monti della Maddalena sulla prosecuzione verso sud est del bacino idrogeologico. Dice Infocilento che “La Shell, infatti, ha comunicato di aver rinunciato all’istanza (VIA) per la ricerca di idrocarburi nell’area del Monte Cavallo, tra le Province di Salerno e Potenza. La notizia è stata resa nota dal Ministero dell’Ambiente. Il progetto avrebbe dovuto riguardare i territori dei comuni di Atena Lucana, Montesano sulla Marcellana, Padula, Polla, Sala Consilina, Sant’Arsenio, Sassano e Teggiano nel Vallo di Diano, e di Brienza, Marsico Nuovo, Paterno e Tramutola. La decisione della società nasce “in ragione della sopravvenuta necessità di valutare variazione e modifiche rispetto al contenuto dell’istanza”.” Ora occorre un immediato intervento istituzionale della Regione Campania che deve attuare in pieno il Testo Unico dell’Ambiente e porre vincoli insuperabili sugli acquiferi costituiti da rocce carbonatiche ad elevata permeabilità per fatturazione e carsismo. Il Ministero dell’Ambiente, o meglio il governo nazionale, deve annullare definitivamente i permessi che insistono sugli acquiferi carbonatici come il Permesso Muro Lucano e Nusco: il Muro Lucano comprende il bacino idrogeologico di Muro Lucano-Monte Ogna-Contursi Terme che alimenta oltre 4000 litri al secondo di acqua potabile mentre il Nusco grava in parte sui Monti Picentini e sulle sorgenti di Cassano Irpino e Caposele che alimentano circa 8000 litri al secondo di acqua potabile usata per l’alimentazione dell’Acquedotto Pugliese. La tutela dei serbatoi idrogeologici carbonatici è il primo passo istituzionale per la istituzione dei Santuari dell’Acqua Potabile. Puro buon senso tutelare e difendere l’acqua potabile! Regioni interessate e lo Stato Italiano si “sveglino” ed agiscano con buon senso nel tutelare e garantire l’acqua potabile. E’ chiaro che altre richieste potranno pervenire: perciò occorre, ora, l’intervento istituzionale della Regione Campania. Del resto il Governatore De Luca ha sempre dichiarato che non avrebbe permesso le ricerche petrolifere sui serbatoi naturali di acqua potabile. Bene ora è il tempo di agire come lo era già ieri!

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.