La rabbia di giurisprudenza

Cambio del regolamento didattico: gli studenti non presi in considerazione.

La facoltà di Giurisprudenza dell’ateneo Federico II di Napoli è protagonista del malcontento che sta attraversando gli studenti nelle ultime ore. Questa volta non si parla della fatiscenza delle strutture o dell’alto tasso di iscritti che ogni anno questa facoltà registra, superando di volta in volta ogni record. I problemi che solitamente vengono lamentati sono conseguenze di queste caratteristiche ma, gli studenti, con impegno e volontà riescono comunque a raggiungere i propri traguardi.

Oggi anche questo risulterà più difficile.

In una laurea quinquennale, dove gli esami mensilmente si accavallano, il modo per facilitare gli studenti a concludere il loro percorso universitario è quello di garantire sessioni d’esame continue, durante le quali ciascuno può organizzare il proprio programma di studio.

Lunedì 26/09/2016 si sono riuniti il Consiglio del Dipartimento di Giurisprudenza e la Commissione per il Coordinamento Didattico per l’approvazione del Regolamento Didattico, che entrerà in vigore a decorrere dal 1 gennaio 2017. Senza prendere in considerazione le proposte precedentemente avanzate e dimenticando la mediazione avvenuta durante la votazione di Luglio, la conclusione è stata l’eliminazione di uno degli appelli d’esame, che passano da 7 a 6. Il regolamento non offre ulteriori precisazioni, come segnalato dall’associazione StudentiGiurisprudenza.it

Da Gennaio, in altre parole, verrà cancellato l’appello di Marzo mentre l’appello di Novembre sarà spostato a Maggio, come quello di Ottobre a Settembre. La decisione della soppressione di uno dei sette appelli è stata presa con la seguente argomentazione: “bisogna evitare la sovrapposizione fra corsi ed esami, dato che per questa ragione spesso gli studenti non partecipano alle prime settimane di lezione”.

La presenza dei rappresentanti degli studenti è stata vana, pur non avendo votato a favore, dato che compongono solo il 15% del CdD.

Inutile parlare delle reazioni della comunità studentesca, già affannata dalle maldestre organizzazioni e soffocata dall’ombra del precario futuro che la attende.

I percorsi alternativi a questa decisione potrebbero essere vari e potrebbero essere proposti dagli stessi studenti che subiscono questa situazione. Chi meglio di loro potrebbe trovare soluzioni a problematiche che vivono quotidianamente, tra studio, università ed esami.

Dovrebbero solo essere ascoltati.

di Savio De Marco

About Salvatore De Marco

Salvatore De Marco nato il 18/10/1992 a Napoli. Tutti lo conoscono come Savio De Marco. Diplomato al Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Napoli. Laureando presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Scienze Politiche. Ama l’arte, la filosofia e la scrittura e il teatro, appassionato di cinema e fumetti. Coordinatore e Regista di una compagnia amatoriale teatrale “Pazzianne & Redenne” formata totalmente da giovani. Milita in un’associazione culturale “ViviQuartiere Napoli” attiva nella riqualificazione del nostro territorio.