La presentazione dell’ultimo libro di Giuseppe Russo: “I caduti di pietra. Campania 1940-1943. Storia di una regione in cui cadde anche la cultura”

Lo scrittore Giuseppe Russo, nel suo ultimo lavoro letterario, fa capire quanto la cultura, ‘anima’ di un popolo, possa uscire distrutta dalle guerre, proprio come gli uomini stessi, che decidono, scelgono di fare queste guerre non pensando a tutta la distruzione che esse portano con e dietro di sè. Discutere di tali tematiche è sempre un bene perchè il rischio di “dimenticare” e perpetrare errori già commessi è sempre dietro l’angolo, nella natura umana.

CALVI RISORTA – Le guerre non contano solo la perdita di vite umane ma uccidono anche l’anima di un popolo, colpendo il suo patrimonio artistico, quindi le sue tradizioni e ogni singola sua espressione culturale.
Cadono i soldati, tra pallottole e granate, e cadono i civili, vittime di rappresaglie. Ma insieme ad essi periscono anche dimore reali, templi, ponti, musei, biblioteche. Accanto ai morti, le armi fanno altri caduti, “di pietra”, come li definisce Giuseppe Russo nel titolo del suo ultimo libro “I caduti di pietra. Campania 1940-1943. Storia di una regione in cui cadde anche la cultura” (www.icadutidipietra.it).
Ne discuteremo con l’autore in occasione della presentazione del libro, sabato 14 novembre alle ore 18.00 alla Piccola Libreria 80mq.
Per maggiori info: www.piccolalibreria80mq.it/eventi/presentazione-del-libro-i-caduti-di-pietra-di-giuseppe-russo/