La Politica nei comuni della Provincia di Caserta: un dramma senza fine.

E’ tangibile che la Politica è in netto affanno in quasi tutte le realtà territoriali che compongono lo scacchiere dei comuni della Provincia di Caserta. Non a caso, in quasi tutti i comuni della provincia di Caserta (piccoli o di grandi dimensioni) siano amministrati da Commissari Prefettizi che hanno sostituito i Sindaci eletti dal consenso popolare e che altri ancora, vivono momenti di difficoltà legate a tensioni nelle amministrazioni.

E’ diventata, questa, quasi una emergenza per diverse realtà cittadine che, assieme al capoluogo di provincia, hanno vissuto e stanno vivendo il dramma del commissariamento da parte della Prefettura di Caserta, a seguito della caduta delle Amministrazioni in carica, dopo le sfiducie di massa dei consiglieri comunali. C’è bisogno di mettere ordine nella politica, nei partiti che la compongono e tra le persone che la rappresentano. C’è bisogno di capire chi sono i responsabili dello sfascio, se i politici o se i tecnici e, in questo caso, quali politici e quali tecnici hanno determinato tutto ciò. La realtà di Caserta, Aversa, Marcianise, Santa Maria Capua Vetere, San Prisco, Capodrise, Sparanise, Castel Morrone, Villa di Briano, San Marcellino, Curti e Trentola Ducenta, è quella di comuni tutti commissariati nel 2015 e amministrati da Funzionari della Prefettura di Caserta per la caduta delle Giunte e delle maggioranze che le sostenevano. Tutto ciò denota una crisi della politica e dei suoi rappresentanti, con una evidente paralisi delle attività che caratterizzano la vita quotidiana di ogni cittadino, di ogni realtà produttiva o commerciale che insiste in quel territorio.

Oggigiorno, la politica è poco considerata e rifiutata proprio per scarsa credibilità e decadimento morale dell’immagine dell’uomo politico e del suo agire e, la situazione appena descritta e sotto gli occhi di tutti, ne è la prova lampante.

L’agire per la collettività e il bene comune non deve essere trasformato in interessi personali e disonestà, così come la parola e le intere orazioni entusiaste in tempo di elezioni non possono rimanere a vagheggiare nel vuoto e servire solamente  a riempire le tasche di completi eleganti di nient’altro che denaro.

Solo questo può riavvicinare il popolo alla politica, il quale, spettatore di partiti in declino, divisi al loro interno, scannanti, indifferenti, si aspetta che le speranze e i buoni propositi per il proprio paese siano compresi e accolti, che sia possibile una completa partecipazione e che, cosa più importante,  ci possa essere un germogliante dialogo fra uomini.

La politica, infatti, non è solo idee.

La politica sono le persone.

Tutte.

About Caterina Piantieri

Nata il 14/04/1995 a Maddaloni (CE). Laureanda presso la Seconda Università degli Studi di Napoli in Lettere Moderne. Le piace la musica, tanto da aver imparato a suonare la chitarra da autodidatta e compone testi. Conoscere e cominciare a scrivere per Informare, oltre ad essere qualcosa di più concreto dal punto di vista “sociale”, é stato inaspettato e completante, perché mi ha permesso di capire ancora qualcosa in più sul mio conto e, decisamente, ciò che voglio dalla mia vita. Non posso, quindi, fare a meno di dire: tutto questo – l’essere parte di una squadra, la possibilità di collegarsi alle persone tramite la cosa che mi piace di più e quella di conoscerne sempre di nuove – è quello che voglio fare. Decisamente, quello per cui vivo.