La pallavolo è ciò che unisce magia e realtà

“ La pallavolo è un gioco dove tu dipendi completamente dagli altri. E’ indispensabile avere a fianco qualcuno che collabori con te. Lo spirito d’altruismo, il saper fare gruppo unendo giocatori con età e carriere diverse, diventando tutti fondamentali. Darsi agli altri affinchè siano poi gli altri a darsi a te: questa è la filosofia della Pallavolo“

Grazie a questi principi nasce agli inizi degli anni ‘60 il Comitato Provinciale della Federazione Italiana Pallavolo di Caserta. Lo spirito di fare aggregazione e l’amore dei professori delle scuole di vari ordine e grado, innamorati di questo sport, diede origine a questa bellissima avventura, trasformata con il tempo in una bellissima realtà.

In questi cinquant’anni e passa, l’aumento delle società sul territorio della provincia di Caserta è stato esponenziale. Difatti si va da società che si trovano ai confini con la provincia di Frosinone ad altre realtà che si trovano a ridosso della provincia di Napoli. In quest’ambito esistono circa 300 società, che disputano quasi 1000 gare l’anno, comprendenti tutte le categorie, dagli under 13 fino alle Prime e Seconde Divisioni. Questa grande organizzazione prevede anche una ottima gestione dei fondi. Risorse che solo nel caso in cui si organizzano grandi manifestazioni qualche Comune eroga come contributo, per il resto provvedono tutte le società che partecipano ai campionati. Solo con il Provveditorato agli Studi di Caserta c’è un accordo per promuovere la pallavolo nelle scuole ma senza ricevere soldi o finanziamenti. Già le scuole comunque forniscono tanti arbitri. Una grossa problematica è rappresentata dalle palestre alcune delle quali sono al limite per non poter giocare e grazie alle prese di posizione dei vari organismi provinciali FIPAV che quasi tutte le gare si riescono a disputare

Riprendendo la filosofia della Pallavolo, del dare agli altri affinchè si possa ricevere, si inserisce la figura di Giacomo Tartaglione.

Quarantuno anni, sposato, lavoratore autonomo, padre di due figli, arbitra da quando aveva 18 anni. Nasce nel mondo volley avendo un fratello arbitro nazionale e due fratelli giocatori di pallavolo. Percorre tutte le tappe arbitrali e diventa arbitro nazionale, riuscendo a gestire belle gare con delle belle soddisfazioni. Otto anni fa diventa Commissario Provinciale su richiesta del Presidente Provinciale.  Giacomo Tartaglione rappresenta colui che gestisce e che detta le regole, portando avanti gli arbitri a livello provinciale. Si avvale di una squadra di validi collaboratori. La sua carica è nominativa come la squadra delle persone che gli stanno attorno. Ha la fortuna di lavorare con delle persone straordinarie tra cui Paolo Cantelli, designatore degli arbitri, Raffaele Cafaro ottimo arbitro nazionale e docente che provvede alla formazione dei giovani arbitri e Stanislao Supino, commissario regionale. La “mission” di Giacomo è quella di formare arbitri molto giovani, i quali nel giro di pochi anni posano diventare arbitri nazionali in serie A.

Alla domanda “Il sogno nel cassetto”?

Giacomo risponde: “il mio sogno nel cassetto era quello di arrivare in serie A, per alcune decisioni e scelte strettamente personali non mi è stato possibile raggiungere questo traguardo. Spero che il Comitato Provinciale di Caserta vada sempre avanti con la speranza che qualche arbitro da me proposto diventi nazionale. Un grazie particolare lo devo rivolgere al Presidente Provinciale Lino Toscano che durante questi anni ha lasciato carta bianca alle mie decisioni.

di Antonino Calopresti

calopresti.antonino@libero.it