La notte blu del tram di Giuseppe Patroni Griffi al Ridotto del Mercadante

Parte la stagione del Mercadante che, come ogni anno, alterna spettacoli nel suo doppio spazio: palco e ridotto. Al Ridotto del Mercadante è andato in scena il secondo appuntamento tratto dal ciclo Storie naturali e strafottenti con lo spettacolo La notte blu del tram di Giuseppe Patroni Griffi, nell’allestimento firmato dal regista Pino Carbone, in scena da martedì 3 a domenica 8 novembre.

Ne sono interpreti Francesca De Nicolais, nel ruolo di Eugenio, e Giovanni Del Monte in quello dell’Uomo. Le scene sono di Luigi Ferrigno; i costumi di Zaira de Vincentiis; il disegno luci di Gigi Saccomandi; le installazioni di scena di Luca Carbone; la produzione del Teatro Stabile di Napoli.

Scritto nel 1948, La notte blu del tram è il racconto della scoperta della sessualità per il tredicenne Eugenio (come lo sarà poi per l’Ernesto di Umberto Saba del 1953, che farà la stessa esperienza), e del suo incontro, apparentemente casuale, con un signore durante il tragitto in tram ritornando a casa. Profondamente turbato dall’episodio che lo ha rivelato a se stesso e dallo sconosciuto, in un tumulto di emozioni ancora confuse e spinto dalla curiosità, Eugenio ritorna sui luoghi del primo incontro.

Nelle sue note il regista scrive: «C’era una volta un ragazzino di tredici anni. Calpesta foglie secche per scaramanzia, cammina per strade isolate per godere del senso di pericolo, chiude gli occhi per non guardare il suo corpo che cresce. Un ragazzino con i calzoni troppo corti che cammina alla scoperta della sua sessualità, dei suoi giochi che diventano la sua vita, diventano i suoi sogni/incubi, diventano le sue preghiere e le sue bestemmie a se stesso. C’era una volta un uomo dalla voce rassicurante. Un uomo che appare grande, enorme, agli occhi del ragazzino. Un uomo che passeggia in su e in giù fingendo di ammazzare il tempo, che sa urtare sbadatamente tra le sue gambe, che sa fermarsi e fissare, che sa come sorridere, sa come accarezzare, sa come entrare nei sogni/incubi di un ragazzino. Una fiaba senza morale. Che non tiene conto del senso comune di moralità, e che soprattutto non vuole insegnarla a nessuno. Un racconto che diventa una storia, che diventa spazio in cui agire, che diventa corpo vivo».

Salvatore De Marco

 

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About Salvatore De Marco

Salvatore De Marco nato il 18/10/1992 a Napoli. Tutti lo conoscono come Savio De Marco. Diplomato al Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Napoli. Laureando presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Scienze Politiche. Ama l’arte, la filosofia e la scrittura e il teatro, appassionato di cinema e fumetti. Coordinatore e Regista di una compagnia amatoriale teatrale “Pazzianne & Redenne” formata totalmente da giovani. Milita in un’associazione culturale “ViviQuartiere Napoli” attiva nella riqualificazione del nostro territorio.