La (non) difficoltà di arrivare alla verità nell’ era del sapere a portata di click.

Se internet dice che dal 2016 Facebook diventerà a pagamento allora probabilmente sarà vero e sarà lo stesso anche se internet dice che è possibile vedere Marte grande come la Luna in una notte di fine estate.

Nel 2003 ci fu un episodio in cui Marte risultò essere effettivamente più vicino alla Terra del solito. Da allora la bufala di Marte grande quanto la Luna è tornata a cercare di attrarre attenzione su di sé ogni anno. Il 27 agosto 2003, infatti, il pianeta rosso arrivò a distanziare 55 milioni di chilometri dalla Terra quando di solito la distanza media tra i due pianeti è di 225 milioni di chilometri. Questo ha fatto sì che Marte potesse risultare un po’più grande, sì, ma in maniera apprezzabile solo con un telescopio. Anche a tali condizioni, infatti, il nostro satellite è 600 volte più vicino a noi rispetto al pianeta rosso (anche se ha diametro pari alla sua metà) e dunque quest’ultimo non si avvicinerebbe nemmeno ad avere la dimensione apparente simile a quello della Luna. Inoltre, se paradossalmente dovesse accadere che Marte ci apparisse con le dimensioni simili a quelle della Luna avremmo ben poco da stare tranquilli ed ammirare l’evento astronomico causa forze di marea e gravitazionali sconvolte ergo, probabile catastrofe globale.

Andrea Tomacelli, presidente dell’associazione U.A.N. (Unione Astrofili Napoletani) ha raccontato a noi di Informare, di altre bufale legate proprio al campo dell’astronomia con le quali ha dovuto fare i conti durante la sua esperienza di divulgazione scientifica “Oltre alle storie sulle grandi opposizioni di Marte, c’è, ad esempio, la questione della Luna blu – o Blue Moon in America che, in gergo, si usa per definire un evento inusuale – e cioè la doppia Luna piena in un mese che, puntualmente, diventa sul web e sui giornali ‘la Luna di colore blu’.” e continua “Il punto è che qualunque cosa di strano venga detta e non approfondita fa audience”. In effetti non è molto complicato trovare notizie su internet che smentiscano le bufale, e non è difficile nemmeno comprenderle. Ma allora perché nel 2015 c’è chi si beve la bufala delle opposizioni di Marte e della Luna blu? Alterare una notizia come quella di Marte, in effetti, non è molto difficile, basta togliere la parola “telescopio” da una frase ed il gioco è fatto, e i motivi per fare ciò possono essere i più disparati: dal prendersi gioco del prossimo, l’effettiva noncuranza nel riportare esattamente una notizia, fino alla smania di avere cinque minuti di fama.

Trovo, però, che bisogna fare sì che diventi una sfida un po’più ardua farsi imboccare una storiella del genere. Il fatto che c’è chi effettivamente queste false notizie se le beve è la prova che molto spesso non si va al di là di ciò che si legge e se è una cosa è scritta su internet o la dice la signora della porta affianco o anche il telegiornale, allora probabilmente è vera, non c’è bisogno di appurare la notizia e di crearsi una risposta con i propri neuroni quando ce la servono già preconfezionata. Tutto questo dimostra una pigrizia nella ricerca della verità che getta nello sconforto quando pensiamo lo sforzo minimo che al giorno d’oggi serve per costruirsela con i propri mezzi questa verità. La questione potrebbe (e sottolineo potrebbe) finire con una risata finché si tratta di Facebook a pagamento e Marte grande quanto la Luna, ma se si iniziasse a convincere le persone di fatti non reali per il lucro di terzi? E’ davvero il caso, quindi, di bersi tutto, proprio tutto?

di Vincenzo Brosco

About fulvio mele

Fulvio Mele: Ventenne Giornalista Pubblicista da Marzo 2016 e Vicedirettore di Informare da Giugno dello stesso anno. Diplomatosi al Liceo Scientifico R. Caccioppoli di Napoli. Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II. Entra nell'associazione "Officina Volturno" nell'agosto 2013. Esordisce come giornalista nel mensile di ottobre 2013, scrivendo una rubrica sui libri, "Leggi che ti passa". "Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta entrandoci dentro, aprendola dall'interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha ; credo che essere giornalista sia uno stile di vita"