La lotta alla camorra che nessuno racconta

Nonostante ci sia ancora qualcuno in Italia che fatica a crederci, forse perché sedotto dai programmi di facciata, esiste una Napoli che continua giorno dopo giorno a lottare contro la camorra, una Napoli che si ribella alla ceca e malvagia prepotenza dei clan, che organizza mobilitazioni in strada e che domanda incontri al Prefetto; una città che si adopera anche nel quotidiano, con gesti semplici ma tenaci, e a dispetto dell’abbandono istituzionale, riqualificando ad esempio un campo di calcetto in un quartiere periferico e degradato oppure addobbando aiuole e piazzette con un tripudio di fiori colorati.

Ieri  mattina ad esempio, il movimento di protesta “Un popolo in cammino“, con il prezioso supporto dell’Asl e dell’Orto Sociale di Ponticelli, è sceso in campo per un’operazione di manutenzione e di abbellimento delle aiuole adiacenti il Campo Sportivo Ciro Colonna, recentemente rinominato in memoria dell’ennesima vittima innocente di camorra.

Un gesto che può apparire semplice e ininfluente, ma che agli occhi di un bambino, o di una mamma, quotidianamente oppressi dalle fredde mura dei quartieri popolari, esclusi dalla società e privati di ogni stimolo, può rappresentare tantissimo, può rappresentare tutto…

Nessuno intende fermarsi, solo con questi gesti e con la partecipazione attiva del popolo si può costruire una città migliore e libera dalle camorre.