La prima edizione del “Premio Caivano 2017”: per ripartire dalle eccellenze e dalla cultura

Sveglia Caivano

Il riscatto di un paese troppe volte martoriato e classificato esclusivamente per degrado ambientale o eventi di cronaca nera è strettamente connesso al rilancio culturale.
Caivano, giudicato il “cuore” della Terra dei Fuochi, cerca di ripartire proprio dalla cultura, da iniziative sociali e dalle eccellenze che nonostante le difficoltà e i disagi non mancano. Difatti, per sopperire alla inefficienza delle istituzioni sul territorio, da circa un anno è nata l’associazione “Sveglia Caivano” che sta mettendo in atto una serie di iniziative per promuovere lo sviluppo culturale, sociale ed economico del paese. A dirigere l’operato sono il Presidente dell’associazione, Tonia Mormile, e il patron Nino Navas che il 18 maggio hanno organizzato la prima edizione del “Premio Caivano” presso il Palazzo Marchesale di Casolla dove, alla presenza del Primo Cittadino, del Garante dell’Infanzia e del Vicepresidente dell’ASI Campania. Il premio è stato assegnato all’artista Antonio Nocera, nato a Caivano nel 1949 che, nonostante sia stato costretto ad allontanarsi per inseguire la propria passione, l’arte, è sempre stato fiero del suo paese natale. Nocera, infatti, è pittore e scultore, un artista di fama internazionale che grazie alle sue opere e alle sue mostre ha girato il mondo. «Io credo che Caivano si cambia a prescindere dalle parole. Io sono per il fare, sono un animale da studio e lavoro. Se posso dare un contributo al mio paese lo faccio col cuore. Piuttosto, è necessario che ognuno nel proprio piccolo faccia qualcosa. Poi credo nell’importanza dell’arte e nelle parole di Dostoevskij che affermava che la bellezza salverà il mondo»
Le menzioni speciali invece sono toccate al giornalista Francesco Celiento, simbolo e punto di riferimento dell’informazione locale, all’oncologa Silvia Sara Fattoruso, docente alla Sapienza di Roma, ai fratelli Marino, proprietari di un’azienda che produce abiti di alta moda e, infine, al Parroco Don Peppino Esposito attivissimo in campo sociale che tra le tante iniziative ha recentemente realizzato la costituzione di una mensa intitolata “Mens Iulia”. Il tutto accompagnato dal mezzo soprano Imma Russo che intermezzava la serata.
Ogni premiato si è fatto portavoce della propria esperienza e di quanto, anche da territori come questi, si possono trarre vantaggi, aspettative, risultati positivi. È l’emblema di un paese che non ne può più ad essere denigrato e declassificato.
È la voce di cittadini che grazie a Sveglia Caivano e a questi esempi positivi riescono ancora a coltivare la speranza e la fiducia in un futuro migliore, per i giovani soprattutto. Chi ci crede ed è coraggioso resta nel proprio territorio e ci prova, chi non lo è e vuole avere strada facile va altrove.

di Mara Parretta