Ischia: i giornalisti, le iene, gli sciacalli e il comitato d’affari isolano

Reportage Ischia post terremoto - Photo credit Carmine Colurcio

Non c’è alcuna correlazione tra abusivismo edilizio e terremoto! È sciacallaggio mediatico il teorema terremoto-abusi edilizi-lutti! Non si deve raccontare uno dei cancri di Ischia e del Bel Paese (l’abusivismo edilizio) quando si è in presenza di un sisma con crolli, morti, feriti!

Si è indugiato troppo sul dolore, sulle lacrime di una comunità che si è vista esaminata, indagata, vivisezionata dai media e non si è riconosciuta in situazioni pubbliche o di pubblico dominio non proprio edificanti! Non si deve esagerare nel racconto del terremoto perché se lo si fa si rischia di far scappare i turisti e far crollare le prenotazioni e mettere dunque a dura prova il comparto più importante dell’economia isolana! È vergognoso il balletto di dati offerto da una comunità scientifica che ha disorientato tutti su epicentro, ipocentro e intensità del sisma! Riguardo il terremoto delle 20:57 del 21 agosto del 2017 a Casamicciola, ho riportato alcune affermazioni già dette e già lette, qualcuna intelligente o di buonsenso, altre frutto della dabbenaggine di chi usa l’informazione come strumento di potere di un comitato d’affari.

 

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Depurata questa vicenda seria dell’Italia che frana sotto i nostri piedi anche dalle esternazioni populiste del politicante locale di turno, sempre proteso ad accontentare la pancia della gente piuttosto che a stimolarne il cervello, diventa più semplice provare a ragionare sul dopo terremoto, su quel che sarà, su quello che si farà, su quanto si faticherà per farlo ed entro quanto tempo si tornerà alla normalità. Il protagonismo sui social network dei soliti idioti che nei momenti emotivi giocano al massacro e alla gogna mediatica, sfruttando gli istinti della comunità provata dal terremoto e dalla paura della fuga dei turisti, è finito con la messa in sicurezza dell’area colpita dal sisma, la salvezza di vite umane e il recupero dei deceduti sotto le macerie.

Ora tocca ragionare e i mazzieri del web, spesso utili idioti di qualcuno, finiscono da parte. I boss li ripongono in una fondina come si fa con le pistole dopo aver sparato ed essersi dati alla latitanza virtuale. Come gli avvoltoi rientreranno in servizio alla prossima sciagura. Il ruolo dei giornali veri e dei giornalisti seri nel sisma di Ischia in futuro tornerà ancora una volta utile! Saranno loro (con gli isolani) a controllare che le macerie vengano portate via prima possibile perché si possa cominciare a parlare di ricostruzione. Saranno i giornalisti (con gli ischitani) a vigilare sulle decisioni prese da chi stabilirà dove si dovrà ricostruire. Saranno sempre i giornalisti (e gli ischitani) a verificare che solo chi è stato colpito dal sisma beneficerà dei fondi per la ricostruzione delle case distrutte, la sistemazione e la messa in sicurezza antisismica delle abitazioni parzialmente agibili, la locazione di case per chi le ha perse. Saranno i giornalisti (con gli ischitani) a spiegare che occorre non solo far arrivare da Roma soldi per ricostruire ma anche risorse per i lavoratori stagionali che hanno perso un lavoro, agevolazioni fiscali e tributarie per quelle imprese (soprattutto turistiche) che a Ischia costituiscono la spina dorsale dell’economia.

 

 

Gli idioti del web li rivedremo in azione quando si parlerà del Comitato di affari isolano che penserà di lucrare sulla ricostruzione imponendo forniture (dal petrolio ai pasti, dai posti letto ai posti di lavoro nelle ditte impegnate nella ricostruzione etc etc), realizzazione di costose opere pubbliche ed altre cose che i giornalisti scopriranno. Perché i giornalisti che fanno i giornalisti lo scopriranno. C’è già carne a cuocere, il Comitato d’Affari isolano era già in funzione mentre i vigili del fuoco lavoravano per estrarre i corpi delle due povere donne morte e salvare i tre bambini.

di Paolo Chiariello (Caporedattore SkyTG24)
Reportage fotografico di Carmine Colurcio

 

La voce dei cittadini

 

Reportage Ischia post terremoto - Photo credit Carmine Colurcio
Reportage Ischia post terremoto – Photo credit Carmine Colurcio

Giovan Battista Castagna sindaco di Casamicciola: «Abbiamo riscontrato diverse difficoltà nel fare i rilievi per la sorveglianza contro lo sciacallaggio poiché nella zona interessata ci sono alcuni edifici distrutti con rischio di crollo immediato ed al momento non è possibile inviare le forze dell’ordine, pertanto stiamo aspettando l’arrivo imminente di unità speciali che ci permetteranno di fare tutti gli interventi necessari per individuare i luoghi destinati ai presidi di sorveglianza».

Daniela Bugliatti: «Purtroppo i danni maggiori sono stati arrecati proprio al cuore turistico di Ischia dove vi sono molte strutture alberghiere in prossimità delle due fangaie di origine vulcanica: “fonti del Gurgitiello” e della fonte de “La Rita”, costrette a chiudere in maniera precauzionale poiché situati nella “zona rossa”. Per quanto riguarda il piano di emergenza attuato da parte del comune in sinergia con forze dell’ordine ha funzionato alla perfezione. Spero che ci sia un intervento tempestivo da parte delle unità speciali nell’accelerare le operazioni di messa in sicurezza di alcune zone, perché ci sono alcune famiglie sfrattate a causa della presenza di edifici pericolanti in prossimità delle loro abitazioni. Infine, abbassate il prezzo del biglietto! Lancio una provocazione alle compagnie di navigazione che gestiscono il flusso turistico almeno in questo frangente di stagione, incentivando il più possibile le persone a venire a fare visita all’isola così da consentire all’economia di girare recuperando in maniera intelligente ciò che si è perduto».

Salvatore Ferraiuolo: «Nonostante questo evento drammatico abbia coinvolto tutta l’isola, ha lasciato i segni in una zona abbastanza circoscritta nella quale ci sono stati danni alle infrastrutture e in qualche caso crolli di alcuni edifici. Colgo l’occasione per fare un plauso particolare ai Vigili del Fuoco i quali, oltre ad aver messo a disposizione le loro ottime competenze in termini operativi, si sono rivelati un grande supporto morale dedicandosi anima e corpo ai cittadini. Ciò che mi è dispiaciuto in tutta questa vicenda è stata la cattiva informazione da parte di alcuni media, che amplificando la gravità dei danni hanno creato soltanto un disagio generale alla cittadinanza e ai turisti, che, o sono andati via o hanno rinunciato a visitare l’isola. Mi aspettavo da questo punto di vista un supporto maggiore da parte dell’informazione nazionale affinché ci fosse un messaggio di vicinanza e di rilancio per questo territorio che ha già subito una punizione sin troppo dura».

a cura di Carmine Colurcio

Tratto da Informare n° 173 Settembre 2017