INTERVISTA CON LA QUESTURA DI RIETI: LA VERITA’ SUGLI SCIACALLAGGI

NAPOLI
In queste ore, nella bramosia dell’italiano medio che pare sappia nutrirsi solo dell’astio che i disastri naturali e non alimentano in lui, si alternano notizie confuse su azioni di sciacallaggio nelle zone spazzate via da un terremoto funesto, tanto violento da aver inghiottito con la potenza di un ruggito case, vite, famiglie, normalità.
L’ira si convoglia dunque contro i singoli e alla demonizzazione si aggiunge l’istinto del linciaggio. Sui social si legge di tutto, come se i cattivi fossero oltre confine, quel confine di male nel buco inghiottito dal sisma, come se gli esperti della tastiera fossero le persone migliori, come se detenessero persino l’onore e l’onere del giudizio divino.
Ciò che mi ha indotta a contattare direttamente la fonte di una notizia contrastante con le pubblicazioni giornalistiche (non che i giornali scrivano sempre cose esatte, a dire il vero), è stata la diffusione di una comunicazione dell’Agi – Agenzia Giornalistica Italia, replicata da numerosi blog. In essa si riportava un Comunicato stampa della Questura di Rieti che negava presunti episodi di sciacallaggio, definiti ‘privi di ogni fondamento’. Dopo poco, però, è avvenuta la divulgazione dell’arresto del pluripregiudicato Massimiliano Musella, 45enne di Camaldoli (Na), colto in flagranza di reato nel tentativo di accedere con un cacciavite ad una abitazione nella frazione Retrosi del Comune di Amatrice. Sorpreso dai Carabinieri, nel corso di una seria colluttazione ha ferito uno dei militari.
Nell’esigenza di chiarezza, contro ogni speculazione mediatica, ho contattato la Questura di Rieti e prontamente un suo alto dirigente mi ha telefonata. Riporto di seguito la breve intervista telefonica, perché una testimonianza diretta è l’unica certezza da offrire.
Può chiarirci la questione del Comunicato stampa? Quel comunicato è stato emanato dal Dipartimento perché stava montando la questione antisciacallaggio quando ancora non sussisteva il problema, anche se noi già avevamo cominciato a fare controlli. Tenga presente che abbiamo cominciato a fare i servizi antisciacallaggio nel primo pomeriggio del giorno del terremoto, che le stesse persone che hanno estratto bambini, vecchi, persone dalle macerie si sono spolverati giubba e maglietta e hanno cominciato a fare l’azione antisciacallaggio, per quanto in quel momento il fenomeno ancora non si fosse palesato. La gente aveva paura ed è stato opportuno tranquillizzarla, solo successivamente si sono verificati episodi reali. Una persona è stata colta in flagrante e segnalazione vere, concrete sono cominciate ad arrivare, mutando lo stato dei fatti.
State continuando con le operazioni di controllo? Assolutamente sì, stiamo mettendo in campo tutte le possibili operazioni antisciacallaggio, sia nei due centri Amatrice e Accumoli, che sono di competenza di Rieti, ma soprattutto nelle loro quasi 80 frazioni, di cui alcune molte piccole, anche solo con 10 abitanti, che vanno tutelati. Facciamo tantissimi controlli, fermiamo molte persone, consideri quanta gente sta transitando per i soccorsi, per volontariato in queste due città e ad oggi sono tutti negativi.
C’è stato un solo arresto sino ad oggi? A noi risulta un solo arresto, ma mi permetta una precisazione. Il fatto che sia napoletano non ha alcun significato, non montiamo il ‘caso Napoli’, sto sentendo moltissimi accenti napoletani che stanno lavorando sui luoghi per aiutare chi ha perso ogni cosa, chi è disperato, poteva dunque essere di qualsiasi altro luogo, è solo un delinquente. Dico sempre che chi fa violenza sui bambini e chi approfitta di chi vive la disgrazia di aver perso tutto compie il più abominevole dei reati.

Una telefonata pacata, di grande cordialità, di estrema disponibilità.
Il mio grazie al dott. M.

Barbara Giardiello

barbara.giardiello05@gmail.com