Intervista “completa” al candidato sindaco del Centro destra Emilio Alfano.

emilio alfanoIn modo semplice si presenti ai nostri lettori.

Ho 63 anni, sono sposato, ho 4 figli e sono, con orgoglio, un Cittadino di Castel Volturno. Sono un imprenditore. Dirigo con i miei fratelli l’impresa di famiglia che occupa direttamente 80 dipendenti e sono il Presidente di Confapi (confederazione della piccola e media industria) della Campania.

 

Se eletto sindaco quale sarà il suo primo atto ?

Convocherò immediatamente tutti gli attori del territorio per istituire il Tavolo del Partenariato avviato già in campagna elettorale. Attraverso questo strumento si trasformeranno le opinioni e le esigenze di tutti in progetti concreti e condivisi. Solo attraverso la coesione e la pianificazione di idee, obiettivi, progetti concreti e strategie, si arriva alle mete prefissate. Alla base occorre una forte e chiara capacità comunicativa che permetta alle forze sane del territorio di fare bene insieme. I Cittadini, le Associazioni, gli Imprenditori devono lavorare insieme all’Amministrazione per realizzare un progetto collettivo teso all’affermazione dei valori della Legalità e della Cultura per creare Lavoro e Futuro per i nostri giovani, attraverso processi meritocratici e di competenza. Castel Volturno è dotata di una Cittadinanza attiva che in questi anni di vuoto politico ha saputo denunciare con forza il proprio disagio e, a volte, anche costruire con determinazione il proprio destino.

Nei primi 100 giorni quali priorità affronterà?

Dobbiamo approvare un Piano Strategico che affronti tutte le problematiche del territorio da un lato, e che ne valorizzi le infinite potenzialità dall’altro. Conosco bene le problematiche del territorio perché ci vivo dal 1962, ovvero da 52 anni. Bisogna salvaguardare le Famiglie e le Imprese. Infatti se non si creano le condizioni per lo sviluppo di una realtà produttiva competitiva e duratura, buona parte delle Famiglie non potranno vivere decorosamente. Con la mia “squadra” effettueremo sopralluoghi e organizzeremo riunioni con i Cittadini e le Associazioni di tutte le località del litorale. Castel Volturno, caratterizzata da un’eccezionale risorsa “mare”, con una costa di 27 km, ha problematiche diverse per tutte le sue località, a parte quelle croniche che tutti conosciamo. Nei 72 Km quadrati di superficie sono nascoste enormi potenzialità storiche, naturalistiche e produttive, come l’agricoltura e la pesca, che non sono state ancora messe a sistema e che diventeranno il motore propulsivo per lo sviluppo economico, culturale e sociale della Città. Tutti i progetti scaturiranno da un processo di rigenerazione urbana e ambientale che interesserà l’intero territorio.

Le liste che la sostengono fino a che punto sono di centro destra ?

Gli esponenti storici del centro-destra castellano credono in me e mi sostengono. Parlo di alcuni ex Amministratori che con le loro realizzazioni e i loro progetti hanno segnato le condizioni per lo sviluppo del territorio. Fra questi l’Accordo di Programma che ha previsto la riqualificazione della Domitiana, la recinzione della pineta pubblica, il porto (che solo i Coppola vogliono e potranno realizzare) e altre opere d’interesse pubblico, come il restauro del Castello e del Borgo San Castrese. Mi sostengono 4 liste, di cui tre sono liste civiche, costituite prevalentemente da candidati che vengono da una lunga storia di associazionismo, come l’Arch. Alessandro Ciambrone, che dal 2000 è presidente di un’associazione di imprenditori del litorale, e la Dott.ssa Maria Pia Raimondi, psicologa e psicoteurapeuta, ex presidente di un’associazione antiviolenza sulle donne. La coalizione che mi sostiene non è nata intorno a un simbolo, ma ha costruito nel tempo un progetto che ha l’obiettivo di affrontare con pragmatismo la necessità del territorio, scevro da inutili ideologie e demagogie. Noi svilupperemo il nostro piano strategico per Castel Volturno e poi chiederemo con forza a tutte le istituzioni regionali, nazionali e internazionali di fare la loro parte, prescindendo dalle posizioni partitiche, perché lo sviluppo di una Collettività non può essere appannaggio solo di una parte politica. Se dovessi essere eletto Sindaco, sarò il Sindaco di Tutti, soprattutto dei più deboli, perché non esiste una società civile che possa favorire una classe politica, lasciando nella marginalità e nella miseria i più sfortunati.

Cosa farà su PUC, MULTIUTILITY, SENESI, SERVIZI SOCIALI ?

Il Piano Urbano Comunale (PUC) è una priorità del programma condiviso dalla mia coalizione. Dovrà essere approvato al più presto adeguandolo alle reali esigenze dei Cittadini, attraverso una concertazione pubblico-privata con la Collettività locale, così come previsto dalla legge regionale  16 del 2004, dal Codice Italiano dei Beni Culturali, e dalla Convenzione Europea sul Paesaggio, che promuove la partecipazione pubblica nei processi decisionali e di pianificazione. Per quanto riguarda il servizio idrico, attualmente è gestito da più soggetti. Si lavorerà per crearne uno, al fine di abbattere i costi, ottimizzare il servizio e ridurre la tariffa. Per quanto riguarda i rifiuti: il problema della raccolta differenziata non è stato risolto. La raccolta differenziata va incentivata, anche attraverso retribuzioni economiche al Cittadino. Bisogna innovare il ciclo integrato dei rifiuti, attraverso la proposizione di buone pratiche, già adottate in altri Comuni italiani. Di concerto con la Collettività locale e con Associazioni ambientaliste, si proporranno impianti non inquinanti che siano capaci di creare lavoro e generare un’economia locale. Tale economia servirà a ridurre le esorbitanti tasse che pagano i Cittadini e a finanziare tutti quei servizi tesi al miglioramento della qualità della vita dell’intera Comunità di Castel Volturno. Fra questi, si prevede la realizzazione di un servizio di navette locali per collegare il centro di Castel Volturno alle periferie. Per quanto riguarda i servizi sociali, questi sono sicuramente una priorità. Cultura, Educazione, Integrazione etnica e di genere, tutela delle condizioni di vita dei bambini, delle donne, dei giovani e degli anziani, accettazione delle differenze sociali, sono le basi, come sottolineano anche le Nazioni Unite e la Banca Mondiale, per la creazione d’impresa, di posti di lavoro e per lo sviluppo sostenibile del territorio.
Quali strategie per ridare fiducia all’imprenditoria, possibilità di lavoro, recupero ambientale e sociale dovute anche alla grande presenza di extracomunitari rispetto ai locali.

 

Forte della mia esperienza di Presidente regionale della confederazione della piccola e media industria (Confapi), presenterò a imprenditori, attraverso i miei canali anche internazionali, le enormi potenzialità del territorio per favorire gli investimenti.

 

 

Intendo ripristinare un quadro di legalità , di certezza del diritto di fare impresa, e di semplificazione burocratica, senza i quali gli imprenditori italiani e stranieri non verranno a investire su questo straordinario territorio. Cercherò di favorire le presenze imprenditoriali e positive che danno valore al nostro territorio, come ad esempio la società calcio Napoli. L’imminente realizzazione del porto turistico di Pinetamare e del porto fluviale di Castel Volturno saranno un volano per la creazione di posti di lavoro, di indotto economico e di nuove imprese. Per quanto riguarda il recupero ambientale, mi complimento per l’operato di numerose Associazioni di volontariato che hanno conseguito risultati eccellenti. Penso per esempio all’Oasi dei Variconi e all’area dei laghi. Queste Associazioni ci affiancheranno, come ci affiancherà l’Università che ha già firmato con il Comune un protocollo d’intesa per realizzare un Centro di Monitoraggio Ambientale da realizzarsi in un bene confiscato alla Camorra. Per gli extracomunitari lavoreremo con tutte le Associazioni di riferimento. Crediamo nell’integrazione etnica, ma il nostro territorio non può offrire lavoro e ospitalità a tanti extracomunitari e coprire il disagio economico indotto da una presenza così massiccia di immigrati. L’Europa e il Governo Italiano dovranno stanziare fondi perché questa è una problematica comunitaria.

Come vi attiverete per eliminare abusi e tasse inique come Consorzio di Bonifica?

Si deve realizzare un Piano Comunale per la riclassificazione delle utenze presenti sul territorio di Castel Volturno. In base alla legge regionale n. 4 del 2003, il 90 % delle abitazioni del territorio è già, di fatto, esonerato dal pagamento in quanto è allacciato agli impianti fognari esistenti. Se eletto, mi prodigherò affinché tasse non dovute non vengano richieste ai nostri Cittadini.

 

Alla  base di qualsiasi discorso futuro di reale rinnovamento è indispensabile il rispetto delle regole, uguali per tutti e alle quali tutti devono attenersi … Lei si sente di prendere questo impegno in modo particolare con i più deboli?

La Commissione Nazionale Antimafia ha messo in evidenza come l’illegalità diffusa e la criminalità organizzata regnino dove prevalgono le differenze, soprattutto sociali e culturali, che si riscontrano nei territori. A Castel Volturno ci sono molti deboli perché negli anni sono prevalse le azioni illegali, come l’abusivismo edilizio, le catastrofi ambientali e l’immigrazione clandestina. Molto spesso il Comune ha subito scelte politiche avventate piovute dall’alto. Penso per esempio all’occupazione delle case dai terremotati o dagli sfollati del bradisismo. Penso ancora alla condotta dei Regi Lagni, divenuta una vera e propria fogna a cielo aperto per molti scarichi abusivi, alcuni avallati da enti pubblici. È necessario ripristinare uno stato di corretta gestione del territorio. Chiederemo con forza che i nostri diritti siano rispettati e non accetteremo più demagogiche promesse. Il nostro sarà un Governo del fare e inviteremo con forza e motivazione tutte le istituzioni preposte a operare in tale direzione. Chiederemo, per esempio, alla Regione Campania di accelerare tutte le opere già messe a bando e appaltate, come l’impianto di depurazione per le province di Avellino e Benevento, che ha un importantissimo impatto per il disinquinamento dei

 

Come uomo candidato di una coalizione di centro-destra non crede di ereditare una pesante realtà dovuta allo scioglimento per infiltrazione camorristica  con l’ex sindaco Scalzone rinviato a giudizio (nessuna condanna finora è stata emessa) ?

 

Sono il candidato a Sindaco di uno schieramento costituito da tutte persone perbene che non si trovano in nessuna condizione di incandidabilità prevista dalla legge. Ho verificato personalmente, insieme al mio staff, i nominativi dei candidati al Consiglio Comunale. Ho tenuto in conto non solo il casellario giudiziale e i carichi pendenti, ma anche altre informazioni. Se eletto, dichiaro che tutti gli appalti pubblici del Comune saranno affidati alla Stazione Unica Appaltante della Prefettura di Caserta. Inoltre intendo inserire nella Giunta un alto magistrato in pensione che sia responsabile di tutte le attività del Comune per garantire la Trasparenza e la Legalità.

Con migliaia di pratiche di condono ancora “dormienti” quale sarà la “volontà politica”?

Le pratiche di condono possono essere evase molto velocemente coinvolgendo le professionalità locali che hanno sempre messo a disposizione, negli anni, le proprie competenze tecniche, con enormi sacrifici e responsabilità personali per il bene del territorio. Sarà realizzato uno Sportello di Servizio al Cittadino per raccogliere tutti le denunce contro gli abusi. È, inoltre, prevista l’istituzione di un’Agenzia di Sviluppo Economico aperta a tutti i professionisti del territorio, in differenti settori disciplinari, e da supporto ai servizi tecnici comunali, nel rispetto della normativa vigente. Tale Agenzia si attiverà contro gli abusi, con l’obiettivo, fra l’altro, di reperire fondi economici dalla Regione, dallo Stato e dall’Europa, e fondi privati.

Fino a che punto sarà disposto a rischiare il consenso elettorale, facendo scelte anche impopolari, ma necessarie perché giuste e coerenti?

Non credo che rischierò il consenso elettorale per le mie scelte. L’elettorato oggi non è sprovveduto e comprende che alcune prese di posizione sono necessarie per lo sviluppo del territorio. Inoltre, come ho detto, le mie scelte saranno il frutto di una pianificazione condivisa con la Collettività.

Ritiene che queste elezioni siano “libere” e non ci siano condizionamenti  esterni malavitosi o di poteri forti che possano condizionare il risultato elettorale? (se si… chi e quali? )

Per il mio schieramento le elezioni saranno sicuramente libere. La nostra storia, fatta di denunce contro ogni forma di sopruso e di intimidazione malavitosa, è un buon deterrente per eventuali malintenzionati. Mi auguro che anche le altre coalizioni abbiano il buon senso di tenere lontani dalle liste personaggi di dubbia moralità. Se ci dovessero essere condizionamenti esterni, certamente non ci tireremo indietro e li denunceremo senza remore.
I suoi avversari  dicono che Lei  sia stato candidato su scelta e indicazione del dott. Francesco Coppola (fu Cristofaro)… perché suo sostenitore è vero?

Io sono stato invitato a partecipare come candidato a Sindaco da un gruppo di persone perbene e libere, anche di centro-sinistra, che già da anni si muove per promuovere i valori della Cultura, della Legalità, dell’Economia e per creare delle opportunità di Lavoro sul territorio. Chi pensa che ci facciamo manipolare è completamente fuori strada. Se gli avversari politici non trovano nulla di meglio da obiettarmi, che continuino pure su questa linea. Io e il mio gruppo continueremo per la nostra strada che è fatta di impegni, d’onestà, di serietà e di opere già realizzate e collaudate a “perfetta regola d’arte”. Siamo persone del fare. Ci siamo sempre guadagnati tutto con merito e onestamente, senza parlar male di nessuno o nasconderci dietro discorsi demagogici.

Può anticipare qualcosa sulle scelte che andrà a fare per qualificare e rendere impermeabile la sua giunta?

La mia Giunta sarà composta da persone perbene e da alcuni tecnici stimati a livello locale e internazionale, che hanno già lavorato assumendo importanti cariche direzionali e di responsabilità per enti istituzionali governativi, nel mondo della cultura e dell’impresa.

Lei da presidente regionale di piccole e medie imprese, in che modo tenterà di favorire investimenti in zona?

Proporrò a imprenditori, attraverso i miei canali anche internazionali, di investire in opere di rigenerazione urbana e riqualificazione ambientale soprattutto attraverso lo strumento del project financing. Negli ultimi anni, non sono state realizzate opere infrastrutturali per la Città. Faremo ripartire il motore degli investimenti per creare lavoro che coinvolga le imprese locali e i giovani del territorio. L’Agenzia di Sviluppo Economico, che istituiremo, fornirà anche gli strumenti formativi ai giovani favorendo start up e innovative imprese finanziate, per esempio, attraverso lo strumento del micro-credito, dei fondi regionali e comunitari.

Tommaso Morlando
INFORMARE

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.