INTERVISTA AL CANDIDATO SINDACO DEL CENTRO SINISTRA DIMITRI RUSSO

DIMITRI RUSSOINTERVISTA AL CANDIDATO SINDACO DEL CENTRO SINISTRA DIMITRI RUSSO PER IL COMUNE DI CASTEL VOLTURNO ALLE ELEZIONI DEL 25 MAGGIO 2014.DIMITRI RUSSO
D: In modo semplice si presenta ai nostri lettori.

R: Ho 42 anni, sono dottore commercialista e titolare di un centro di elaborazione dati di  natura fiscale e tributaria. Sono politicamente di sinistra – del resto il nome non lascia alcun dubbio – e fin dalla giovane età impegnato nella politica locale. Sono stato consigliere comunale dal 2005 al 2009. Sono single,  con due passioni fondamentali, il calcio, che pratico a livello amatoriale,  e la musica, soprattutto quella di Fabrizio De André, a cui devo molto per avermi insegnato ad amare, aiutare e rispettare le persone più deboli della società.
D: Se eletto sindaco quale sarà il suo primo atto ?
R: Potrei indicare uno dei tanti punti del mio programma, tutti fondamentali, scegliendo magari quello più mediatico, come ad esempio la bonifica dei suoli e delle acque o l’approvazione del PUC,  ma sarebbe solo un annuncio che farebbe qualsiasi candidato sindaco a pochi giorni dal voto. L’importante, a mio avviso,  non è annunciare che “cosa fare”,  ma essere credibile agli occhi dei cittadini e degli elettori affinché il programma non sia il solito libro dei sogni. La mia credibilità sta nell’aver costruito una coalizione senza i soliti “portatori di voti”, lontana dai vecchi schemi, con tanti giovani, soprattutto professionisti, seri, onesti, capaci e, cosa fondamentale, liberi di decidere per il bene di questo comune, senza condizionamenti dei poteri forti e pronti a sacrificarsi assieme a me. Su queste caratteristiche non abbiamo rivali e la distanza  rispetto alle altre coalizioni è evidente, è abissale. La rivoluzione, nella scelta dei candidati, nell’annunciare la Giunta prima del voto, nell’essere una squadra compatta ed unita, l’abbiamo già iniziata. Siamo l’unica novità in campo.

 

D: Nei primi 100 giorni quali priorità affronterà?
R: Le priorità sono tantissime e urgenti. Anzitutto, potenzieremo il controllo del territorio con un accordo con gli enti  sovracomunali per capire cosa succede in ogni abitazione e su ogni terreno. Avvieremo la differenziata in modo concreto partendo da una campagna continua  nelle scuole e assicurando la distribuzione ininterrotta di sacchetti e contenitori in tutti gli esercizi commerciali. Approveremo immediatamente il PUC e  il piano spiaggia, garantendo l’accesso alle spiagge libere,  rimuovendo tutti gli ostacoli per il diritto alla balneazione, come la vergognosa rete metallica sul lungomare di Pinetamare. Individueremo un’area dedicata per togliere la prostituzione dalle strade, creeremo  spazi verdi attrezzati per bambini,  parcheggi comunali, un valido ufficio comunale di  relazioni con il pubblico e uno sportello telematico delle attività produttive per migliorare e accelerare i servizi ai cittadini. Avvieremo, e questa sarà una vera rivoluzione,  un protocollo all’interno della maggioranza, che chiameremo “un caffè col Sindaco” per cui ogni fine settimana il sindaco con i suoi amministratori si recherà nelle diverse zone del territorio, nei bar, negli esercizi commercaili e nelle case private,  per ascoltare i cittadini e renderli partecipi dell’azione amministrativa, col fine di avvicinare i cittadini all’ente e accorciare le distanze tra le diverse zone. Altra rivoluzione sarà il consiglio comunale in streaming e l’agenda online del Sindaco.

 

D: Continuerà a tenere la tessera del PD o sarà il sindaco di TUTTI i cittadini?
R: Continuerò a tenere la tessera del PD perché il partito, in cui abbiamo già creato i giusti collegamenti con il governo centrale ed europeo, è fondamentale per richiedere interventi straordinari su Castel Volturno, convinto che con le esigue  risorse comunali non si va da nessuna parte. Una volta eletto sarò sindaco di tutti cittadini e,  benché alcuni avversari raccontini la ridicola favola che poiché sono del centro storico mi occuperò solo quest’ultimo, lo dimostrerò con i fatti. La presenza di tanti professionisti di ogni parte del territorio e nelle liste a mio supporto alcuni dei quali entreranno in giunta, garantisce appunto una assoluta rappresentatività territoriale.

D:Come uomo di sinistra condivide il “metodo” ( fare e fare presto) Renzi e lo adotterà come principio ?
R: Certo: fare e fare presto, aggredendo i problemi con grande coraggio, è una mia caratteristica personale e su cui ho costruito i miei consensi. Gli ultimi sindaci hanno galleggiato sui problemi perché mai liberi di decidere, condizionati dai consiglieri in cerca di visibilità e dai soliti poteri forti.

 

D: Le liste che la sostengono fino a che punto sono di sinistra?
R: Le liste sono quattro (PD, SEL, ONDANOVA e CENTO VOLTI X LA SVOLTA) ma sarebbe riduttivo identificare la coalizione come di sinistra, soprattutto a livello locale,  soprattutto a Castel Volturno dove la contrapposizione non è ideologica ma tra un vecchio modo di fare politica e un nuovo metodo, il nostro appunto, rivoluzionario e fuori dai soliti schemi.

D:Cosa farà su PUC, MULTIUTILITY,SENESI, SERVIZI SOCIALI ?

R: Il PUC è una mia battaglia storica, per cui avevo visto bene già nel 2009, quando proposi un emendamento che se approvato, come è stato confermato dalla Provincia e da una recente relazione del sovraordinato tecnico comunale, avverrebbe scongiurato la sua bocciatura. Oggi è affidato all’università e di certo non ci saranno “infiltrazioni” esterne per favorire questo o quel privato. Una volta rimodulato e consegnato al comune lo approveremo senza indugi. La gestione fallimentare della Multiutility è certificata da un buco di bilancio che il comune non può  ripianare e pertanto verrà messa in liquidazione. La gestione dei servizi idrici (acquedotto, fognature e depurazione), oggi affidata a due enti,  sarà affidato all’ATO e vigileremo per la tutela dei posti di lavoro, per la gestione unica, oculata e senza sprechi. La Senesi ha fallito sulla differenziata e pertanto occorre trovare subito un altro gestore. Le risorse per i servizi sociali sono gestite dall’ambito il cui comune capofila è Mondragone: faremo una lotta per rivendicare un ambito esclusivo per Castel Volturno e delle risorse maggiori.

 

D:Con migliaia di pratiche di condono ancora “dormienti” quale sarà la “volontà politica”?

R: Nel passato c’è stata la volontà precisa di non “aprire” le pratiche di condono per non scoperchiare istante illegittime di abusi insanabili. Puntare al condono, anche per fare cassa, è un dovere piuttosto che una volontà politica.

D:Fino a che punto sarà disposto a rischiare il consenso elettorale, facendo scelte anche impopolari, ma necessarie perché giuste e coerenti?

R: Non mi sono mia preoccupato di fare scelte impopolari: per la coerenza e il bene del territorio non  scendo a compromessi, di nessuna natura e queste caratteristiche mi sono riconosciute da tutti, anche dagli avversari.

D:Ritiene che queste elezioni siano “libere” e non ci siano condizionamenti  esterni malavitosi o di poteri forti che possano condizionare il risultato elettorale? (se si… chi e quali? ).

R: Purtroppo la libertà di voto nel nostro territorio, dove il tessuto sociale ed economico è molto degradato e non vi è senso di appartenenza, è ancora una meta da raggiungere. Nonostante una recente legge sul voto di scambio, le notizie che ci arrivano sono sempre le stesse: promesse di posti di lavori, regalie, buste della spesa, cellulari, ricariche e quant’altro. Nell’ultime elezioni comunali le promesse di posti di lavoro al centro commerciale Giolì hanno spostato migliaia di voti. Il rischio è che si ripeti la stessa operazione, magari con una falsa apertura dei cantieri del porto di Pinetamare, l’ennesima pagliacciata.  L’appello che voglio fare agli elettori e di non calpestare la propria dignità di cittadini, di pensare al futuro dei propri figli e non al vantaggio di un momento. Il voto è e deve essere libero, alla falsa promessa si può dire di no.

D:Quali strategie per ridare fiducia all’imprenditoria, possibilità di lavoro, recupero ambientale e sociale dovute anche alla grande presenza di extracomunitari rispetto ai locali.

R: La fiducia agli imprenditori può essere ridata solo se c’è un’amministrazione seria, onesta e affidabile. Se gli amministratori sono “chiacchierati” e non offrono garanzie, è difficile creare un tavolo tra politica ed imprenditori. Emblematico è la presenza della società del calcio Napoli con il suo presidente di caratura internazionale che in un comune normale creerebbe un indotto economico di grande dimensioni, mentre a Castel Volturno non ha alcun effetto positivo perché la politica locale è stata, appunto, inaffidabile.  Paradossale inoltre aver  puntato lo sviluppo del territorio sui campi da golf, alberghi e centri commerciali, ovvero cattedrali nel deserto, mentre il territorio restava privo di un semplice parco giochi per bambini, una piscina, un campo di calcio, una biblioteca e ,soprattutto, edifici scolastici decenti!L’accordo di programma e la transazione hanno decretato il fallimento dell’intesa tra politica ed alcuni grandi imprenditori, occorre puntare, invece, sui nuovi, piccoli  e medi imprenditori locali per la realizzazione di  interventi in grado di migliorare, nel piccolo,  la vita quotidiana di ogni cittadino. Il recupero ambientale, soprattutto del mare e della sua balneabilità, è davvero il motore di tutta le economia e con il ritorno dei proprietari delle seconde case si ridurrebbe notevolmente anche la presenza massiccia degli extracomunitari che sono l’effetto di un mancato controllo del territorio e della disponibilità a basso costo delle abitazioni.
D:Come vi attiverete per eliminare abusi e tasse inique come Consorzio di Bonifica?

R: Già ci siamo attivati, come partito,  con la raccolta di 500 firme e la produzione della cartografia delle zone assoggettate alla fognatura pubblica per eliminare questa tassa illegittima ed assurda. Purtroppo adesso spetta al Comune richiedere formalmente con una delibera l’esonero del pagamento. Sarà una delle prime che mi impegno a fare.

D:Lei ha fatto parte dell’amministrazione Nuzzo, in relazione agli ultimi eventi giudiziari che hanno coinvolto l’ex magistrato, in che modo si sente “responsabile”, visto che durante il suo mandato è stato sempre molto critico e distante da determinate scelte, dichiarando la sua contrarietà pubblicamente.
R:. Da consigliere comunale sono stato spesso distante dalle scelte prese dall’amministrazione Nuzzo, più della stessa opposizione, ritrovadomi spesso da solo su battaglie fondamentali  di legalità, come la questione del Giolì o l’approvazione del PUC,  fino ad arrivare alle  dimissioni. Gli atti da me votati, sia in consiglio sia in commissione, sono sempre stati a vantaggio dei cittadini. Non a caso tra i tanti consiglieri di due legislazioni, quella di Nuzzo e la recente di Scalzone, sono stato l’unico che ha aiutato la Commissione d’Accesso e il Prefetto a evidenziare gli intrecci tra politica e malaffare.
D:Alla base di qualsiasi discorso futuro di reale rinnovamento è indispensabile il rispetto delle regole, uguali per tutti e alle quali tutti devono attenersi … Lei si sente di prendere questo impegno in modo particolare con i più deboli?

R: Assolutamente sì, fa parte del mio carattere e della mia predisposizione ad aiutare gli altri, soprattutto i più deboli che in questa fase di crisi globale vanno aiutati più di chi riesce a sbracare comunque il lunario.
D: L’ultima domanda, le lascio una considerazione in libertà….
R: Vorrei approfittare per sfatare l’idea, assurda, per cui sarei contrario al porto di Pinetamare: nessun amministratore sano di mente potrebbe essere contro ad un’opera pubblica di queste proporzioni, senza dimenticare che il progetto è già definitivo, approvato e pronto per l’inizio dei lavori. Il Sindaco,inoltre,  essendo il porto di competenza regionale, non può fare davvero nulla.  Capisco che contro la mia persona c’è poco da dire in termini negativi e quindi un qualcosa gli avversari devono pur inventarsi, ma questa è davvero ridicola!

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.