Intervista ad Alessandro Buffardi, Consigliere Comunale di SEL di castel Volturno

“Informare” ha incontrato foto Alessandro Buffardiche ha da poco ricevuto la delega per quanto riguarda i beni confiscati alla camorra.

  • Come vede la situazione attuale di Castel Volturno?

“La situazione è complessa, e si sapeva. Il Comune è in dissesto, e dietro a ogni problema ce ne sono altri 10, la maggior parte di natura burocratica o amministrativa. Siamo comunque nella fase organizzativa per giungere alla risoluzione di svariate problematiche.”

 

  • Cosa può dirci dei progetti di imminente realizzazione?

“Innanzitutto ribadisco che la raccolta differenziata ripartirà e sarà effettuata in maniera più precisa. Per quanto concerne il controllo del territorio, sarà utile in questo senso la partenza del progetto delle Guardie Ambientali, finanziato con i fondi P.O.N. che ci ha garantito il Ministero dell’Interno. Spero che riusciremo ad ottenere un numero adeguato di unità, almeno 60 qui a Castel Volturno. Tutto è collegato al progetto di cui siamo capofila, per quanto riguarda il controllo del territorio della terra dei fuochi, cioè il progetto delle telecamere.

 

  • Può parlarci della delega che le è stata da poco affidata?

“Mi occupo di beni confiscati alla camorra dal 2008, quindi da quando sono stato eletto è stata una delle prime questioni su cui ho cominciato a lavorare. Castel Volturno è il Comune che accoglie il maggior numero di beni confiscati, circa 113, e il numero è destinato a salire, tantissimi sono in fase di confisca. Ne sono stati censiti 38-40…la prima cosa da fare è appunto censire quelli già confiscati, vedere dove sono, conoscere la loro storia e individuare la possibile destinazione d’uso. Bisognerebbe non abbandonare il bene nel percorso di sequestro, confisca e assegnazione, percorso che può durare anche 10-15 anni. Di certo se i tempi fossero più brevi, il bene non correrebbe il rischio di essere abbandonato e quindi recuperabile con maggiori difficoltà, ma sarebbe immediatamente fruibile.

  • Quindi considera fondamentali le Associazioni per cambiare il territorio?

“Si, ritengo fondamentale l’aiuto delle Associazioni. Inoltre l’aggregazione sociale costituisce la base per poter costituire la valida alternativa alla camorra che la gente vuole, e di cui ha diritto. Un modello potrebbe essere la cooperativa “Al di là dei sogni” di Sessa Aurunca, con i suoi 40 dipendenti.

Valeria Vitale

valeriavitale18@gmail.com

 

 

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.