Inizio 2015 : la politica deve fare meno dei Cattolici, oppure occorre un Partito dei Cattolici ?

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Il Presidente

Inizio 2015 : la politica deve fare meno dei Cattolici, oppure occorre un Partito dei CattoliciUn sano bipolarismo, garante della governabilità, potrebbe essere la salvezza dell’Italia ? Perché non provare nell’ambito delle conclamate riforme ?

 

La politica dei cattolici 20 anni or sono è stata offuscata dal crollo inesorabile della Democrazia Cristiana, che ha reso i Cattolici disponibili e molto presenti nelle diverse coalizioni politiche, ma inefficaci, inutili, inservibili ovunque trovassero una “sistemazione” .

 

Dopo il tramonto del “partito unico dei cattolici” la presenza di quest’ultimi che si ispirano ai valori cristiani, ci si domanda : quale potrà essere il loro contributo per dar vita ad una politica sana del Bel Paese ?

 

Da tempo la presenza dei Cattolici in politica si è fatta sempre più scarsa. Si è cercato di rivolgersi a costoro “catturandoli” cambiando simboli, inventandone dei nuovi, camuffando il “volto” in gattopardesche visioni, ma con scarsi risultati, perché se non sono trasparenti le coscienze, specie in periodi di corruzioni concussioni curatele, se il relativismo viene “bandito”, se il perfetto egoismo non cede il posto all’altruismo, se le inutili parole o promesse non si trasformano in opere concrete, se il concetto del potere non viene inteso come servizio ai cittadini : TUTTO E’ INUTILE !

 

I motivi della crescente e diffusa disaffezione dei cittadini dalla politica, trovano la loro ragione su certe disfunzioni, comportamenti, atteggiamenti e su certe promesse che non incantano più l’elettore d’oggi, dove la crisi di valori è in continuo evolversi in questo inizio del 2015 !

 

Le Istituzioni, i Cattolici in particolare, occorre diano una straordinaria, forte testimonianza del valore della famiglia, interpretando una realtà viva,  riconoscendo una identità culturale e sociale della crescita individuale dei suoi componenti e nel contempo valorizzare la loro dignità.

 

Forse è necessario ed urgente, soprattutto per i Cattolici in particolare, un’azione in politica di stimolo offrendo, soprattutto, un valido contributo per tenere insieme coerenza, concretezza con un piano di seria moralizzazione unito ad una valida programmazione .

 

Ma i Cattolici sono smarriti, incerti, indecisi : non hanno più una decisa visualità del momento !

 

Da tempo assistiamo al ricorrere della parola famiglia, con una ipocrisia che è una diletta espressione, una simulazione della virtù moderne dell’inganno e della bontà, dove tutti vogliono difenderla con pseudo interventi a sostegno della stessa e dove assistiamo, impotenti, al ricorrere della politica che non si riesce più a capire dove vuole andare, circondata e stravolta da carenze di quell’etica che è ragione di vita e di società .

 

Tutti, oggi 2015, sono alla cerca della ribalta televisiva nella certezza di quelli che dicono di essere buoni Cattolici, che sposare la causa famiglia, la solidarietà, la fratellanza porti consensi elettorali, senza valutare che vige una crisi d’ordine morale, di disordine, di discernimento !

 

Resta, quindi, solo la famiglia pilastro della socialità, della certezza di vita, della normalità, quella che ancora oggi è salda e di continuazione tradizionale, indirizzata contro ogni forma moderna di vita sociale e non di nuove modalità dell’essere famiglia.

 

La politica vista da una ponderata opinione pubblica è quella che ancora oggi è ridotta ad un chiacchierio continuo e generico, che complica ogni cosa, ben lontana da risolvere i problemi reali, quotidiani ed insistenti nella odierna difficile vita  .

 

Purtroppo la famiglia nel suo insieme, ripeto, oggi è una risorsa ignorata e bersagliata dalla società, ma le Istituzioni, soprattutto la buona e sana politica, anche da parte dei Cattolici, devono far riemergere il ruolo fondamentale che ha nella comunità per il bene di tutti.

 

Fin’ora non abbiamo sentito previsioni, proposte, proponimenti verso quei valori etici che il  Magistero della Chiesa Cattolica insegna, né si “vedono” enunciazioni di programmi con la Dottrina Sociale che pone come fondamento il bene comune :insomma un Partito Cattolico : dei Cattolici .

 

Urge rimuovere e risolvere i problemi di carattere sociale in cui vivono tante famiglie per cause diverse, perché i risultati della politica delle Istituzioni e dei Governi ( come gli ultimissimi “tagli” alla sanità pubblica imposti da uno scellerato spending review), non sono stati certamente positivi, hanno colpito la famiglia che è sempre stata e deve restare sempre il motore universale della società civile .

 

Diversamente si verifica, per tenere insieme coerenza e concretezza, come i dati statistici dimostrano, che una forte astensione dal voto dell’elettorato ritenuto moderato favorisca ed agevola Movimenti o Partiti che possono contare sui loro fedelissimi, dove sono tutti bravi a demolirsi l’un l’altro, ma incapaci a far sorgere nell’elettore motivi di profondo valore etico, invece di addivenire ai gruppi di potere che non portano beneficio alla comunità .

 

Indubbiamente questo “intreccio di diverse ipotesi politiche”, non soltanto ostacola una efficiente“governabilità”della n/s organizzazione costituzionale fin oggi riscontrata, ma è meglio un sano bipolarismo, che non riduce la possibilità d’intervento dei cittadini in qualunque consultazione elettorale, ma con uno sbarramento di ingresso in Parlamento con una legge elettorale uguale a quella che abbiamo visto nelle ultime elezioni amministrative, che trasforma sempre più la tendenza che si è evocata, in una maggioranza che consenta la governabilità e che da voto di investitura porta in voto di indirizzo . Se non è cosi’, vince il Partito dell’astensione ! .

 

La vitalità del n/s Paese dipende, anche, dall’economia e dalla politica, ma soprattutto dalla volontà dell’elettorato verso i principi fondamentali per realizzare con modi nuovi i valori della n/s Costituzione, che ha voluto dare un volto ed un valore profondamente umani, dove è stata, anche, presente l’ influenza del pensiero dei Cattolici.

 

Forse in questa maniera nel prossimo futuro il sistema istituzionale riuscirà a far fronte alle esigenze di aggiornamento sempre più largamente richieste dai cittadini, che anelano ad una governabilità e questa non può che provenire da solo due fazioni politiche !

 

Il discernimento che si dovrebbe usare per le prossime elezioni politiche certamente non lontane, dovrebbe essere quello di una nuova legge elettorale e tale da considerare i valori non negoziabili dell’essere umano e non del rigore disumano, cioè il rispetto della persona dal concepimento alla morte naturale, solidarietà, difesa della famiglia composta da uomo e donna, giustizia, pace, serenità : virtù totalmente assenti !

 

Manca, purtroppo, la capacità di “ascolto”, valutazione dell’analisi del bisogno e del fabbisogno della singola persona, in questo Paese in continue convulsioni, agitazioni, sfiducie per una classe politica sempre meno affidabile, dove inquietudine, disagio, insoddisfazione regnano sovrane.   

 

Nella fiera delle illusioni, visto la caduta di ogni credibilità ed in affannosa ricerca di attributi di chiarezza, ricordo un personaggio storico che ha detto: “ non con l’oro, ma col ferro si riscatta Roma “( Brenno Capo dei Galli), sperando che le “oche sacre” del Campidoglio, nella storia di Roma, facciano fallire l’ingresso di galli nel “pollaio della politica”, servendosi di un effimero novello cavallo di parole, come quello usato dai Greci per espugnare la città di Troia, tenendo ben presente che la volpe perde il pelo, ma non il vizio ! Da tempo siamo circondati e stravolti da carenze di etica !

 

Resta solo la famiglia, pilastro della socialità, quella che ancora oggi è salda e di continuazione tradizionale, indirizzata contro ogni forma moderna di vita sociale e non in favore di nuove modalità dell’essere famiglia, quella che cura i propri membri anziani e malati .

 

Ad assistere a queste vicissitudini è meglio“ Tacere, che è la più bella espressione del disprezzo” ha detto un Poeta inglese, che non la facciamo n/s la locuzione, ma la lasciamo all’interpretazione della pubblica opinione. Purtroppo la famiglia nel suo insieme, ripeto, oggi è una risorsa ignorata dalla società, ma le Istituzioni ed in particolare i Cattolici devono far riemergere il ruolo fondamentale che ha nella comunità per il bene di tutti.

 

Oggi la politica è diventata un mestiere, una professione, un lavoro, che “spinge” la persona ad entrare nei suoi gangli vitali, non per vocazione o per quello che oggi dice la moda di svolgere un’azione per il bene comune, ma per raggiungere quei privilegi che derivano dal potere.

 

Certo la politica odierna è ben diversa da quella di un tempo trascorso dove una volta i “politici” dilapidavano intere proprie fortune per magnanimità, per amore di Patria, per essere utili, mentre oggi, purtroppo, cercano di trafugare “beni”, per conquistarsi un “posto”nella società e dove trionfano immagini di persone che si dichiarano, quando è comodo, anche cattolici quale forza di penetrazione nell’elettorato confortata da personaggi compiacenti che cercano nel potere una risposta al loro carattere ribelle, quale apice in un disdicevole, inquietante stato stressogeno.

 

Per questo motivo, si danno da fare per arrivare a quel potere, che in seguito degenera in centri di potere, con una depressione, patologia di una malattia di natura psichica che necessita di psico-farmaci, per non giungere ad uno stato di dissociazione, confusione, schizofrenia grave, ma felici per il momento di smentire quel detto del buon Presidente Andreotti “ il potere logora chi non ce l’ha ”, visto che loro sono dotati di buoni propositi !

 

E che buoni propositi ! mentre dall’altra parte, quella della gente, quella del popolo minuto, quella dell’individuo onesto, quello del cittadino obbediente ed osservante alle leggi non può che subire umiliazioni, bugie e dover adattare alle “involontarie circostanze” la loro dignità morale.

 

Ecco perché la politica è formata da inediti rappresentanti che da troppo tempo cercano di trasformare i n/s paesi e le n/s città, la n/s Nazione in un agglomerato di persone, dove vengono elargiti agevolazioni, favori e riconquistare quelle frustrazioni e far vincere quei desideri da lungo tempo repressi . Mio nonno diceva spesso e saggiamente : quando l’asino sta bene, tira calci !

 

Abbiamo bisogno di onesti Politici che ci amministrano per il bene di tutti, buoni Sacerdoti che sappiano evangelizzare e non agire come arroganti funzionari o solerti dipendenti della Chiesa,  buoni cittadini che sappiano agire in conformità di buone leggi .

 

Ancora una volta desidero esprimere, perché imperante, l’affermazione del Sommo Vate Dante Alighieri “Ahi serva Italia di dolore ostello nave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di provincia, ma bordello!” ( Dante- Purgatorio VI°).

 

E’ auspicabile che la politica non dia più sfogo ad arroganze, assuefazioni, assunzioni di potere, ingiustizie, ma che i Cattolici finalmente ed in maniera responsabile prendano le redini di questo “pazzo cavallo”, nel quale ci ha buttato una infame politica ! Buon 2015 per tutti .

 

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II° : Andiamo avanti  con speranza ” ! ( NMI,58 )

 

Previte

 

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