Reportage esclusivo sul giallo dei rifiuti storici di Bagnara

Stamane in redazione è giunta una singolare segnalazione da parte di alcuni cittadini di Bagnara di Castel Volturno che lamentano, a parte  i problemi noti nei punti di raccolta ordinari, uno strano abbandono di rifiuti lungo la via Donatello, angolo via Federighi, ai bordi della Villa Comunale di Bagnara  (altro baluardo d’inefficienza e inutilità).

Alleghiamo la piantina della zona in esame dove, come potete notare, in rosso sono evidenziati i punti dove avviene l’anomalo abbandono di quelli che i residenti hanno battezzato “I RIFIUTI STORICI DI BAGNARA”.

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Ebbene, dal periodo Natalizio dello scorso anno,  lavoratori socialmente utili, pare inviati dalla Regione, in un paio di mesi hanno riempito una ventina di sacconi bianchi di juta coni rifiuti vari sparsi nell’erba, vetro plastica etc.etc., come potete ben vedere nelle immagini sottostanti.

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Poi gli stessi, iniziarono a venire saltuariamente, e solo in primavera ci si è resi conto che questi sacconi erano stati abbandonati oppure “dimenticati”.

Nel frattempo però venivano “lavorati” dai soliti disperati in cerca di metalli, da animali vari per il cibo, qualcuno è stato svuotato e rubato per farne uso diverso, spesso qualche “buontempone” ha pensato di disporli sulla carreggiata, insieme ad altro pattume, per costringere gli automobilisti a gimkane obbligatorie.

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Con il passare dei mesi le montagne hanno subito varie trasformazioni, causate dall’aggiunta di calcinacci, amianto, materassi, armadi, ecc..

 

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Qualche cumulo è stato anche incendiato, con focolai che sono durati circa una settimana, al punto che anche il muro di cemento armato che costeggia l’ex scolmatore Lago Piatto è rimasto danneggiato.

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Informate le autorità competenti, fu promesso un intervento risolutivo.

In effetti, qualche mutazione nel tempo c’è stato, il pattume è stato raggruppato in cumuli, forse con una ruspa, differenziando grossolanamente plastica, vetro, legno e indifferenziato, ma pare mai rimosso.

Il 18 luglio un grosso cumulo di materassi, mobilie indifferenziata è stato dato alle fiamme “da ignoti”.  Un grande rogo tossico ha reso l’aria irrespirabile per circa 6 giorni, tanto è durato il focolaio, per l’indisponibilità dei vigili del fuoco impegnati in altre emergenze come si può ben vedere dalla foto sottostante e da quella principale dell’articolo.

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Questa strada ha ormai l’aspetto di una discarica a cielo aperto, e giorno per giorno si accumula altro materiale fino al prossimo rogo tossico, e nulla si fa per contrastare questo fenomeno. Anzi, permettendo il non ritiro dei sacconi bianchi, si presume, della Regione, senza rimuovere gli ingombranti, tanto meno l’applicazione di qualche foto trappola,  si favoriscono in tal modo gli incivili a fare il proprio comodo.

Ebbene questa notte 2 di quei cumuli che contenevano diversi sacconi bianchi sono stati incendiati. La  foto allegata, fatta questa mattina, li mostrano ancora lievemente fumanti.

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Si fa presente che nella zona vivono principalmente civilissime famiglie che hanno scelto questa località che costeggia il mare perché portatori di patologie respiratorie e questi roghi non li agevola, anzi potrebbero anche innescare gravi crisi respiratorie con pericolo di vita.

I cittadini chiedono pertanto la rimozione eccezionale e definitiva  di questi materiali in questa  zona di non prelievo, e che la stessa venga maggiormente controllata semmai con l’aiuto di qualche foto trappola. Gli stessi cittadini assicurano collaborazione per fotografare chi, avendo interessi diversi, creano tale scempio.

Mina Iazzetta

Info: minaiazzetta@libero.it