Il Milan nelle mani dei cinesi sotto la regia dei ROTHSCHILD

In questo afoso venerdì di inizio agosto le varie testate giornalistiche hanno lasciato trapelare la notizia della cessione della società sportiva del Milan. Una cordata di investitori cinesi sarebbe riuscita, tramite un accordo segreto, a mettere le mani sulla società.

Ecco il comunicato ufficiale:

«Il presidente Silvio Berlusconi ha approvato il contratto preliminare firmato dall’amministratore delegato di Fininvest, Danilo Pellegrino, e da Han Li, rappresentante di un gruppo di investitori cinesi, relativo alla compravendita dell’intera partecipazione – pari al 99,93% – detenuta dalla stessa Fininvest nell’AC Milan. Gli investitori operano attraverso la management company Sino-Europe Sports Investment Management Changxing Co.Ltd. Della compagine fanno parte fra gli altri Haixia Capital, fondo di Stato cinese per lo Sviluppo e gli Investimenti, e Yonghong Li, chairman della management company, che è stato fra i promotori del gruppo con cui Fininvest ha lungamente trattato fino alla firma odierna (“signing”). Assieme ad Haixia Capital e a Yonghong Li, acquisiranno quote dell’Ac Milan altri investitori, alcuni dei quali a controllo statale».

Berlusconi ha comunque ottenuto che fossero inserite nel contratto precise clausole che assicurassero gli investimenti necessari per riportare subito il Milan a essere competitivo a livello europeo.

Ma il particolare di tutto rilievo che ai molti è sfuggito è che fra le banche che hanno lavorato all’ operazione figura anche la Banca del gruppo Rothschild.

La Rothschild, banca d’investimento dell’omonima famiglia tedesca,  fondata a Londra nella nel 1811, agisce in qualità di advisor finanziario di alcune delle più importanti aziende, dei governi e delle famiglie più ricche del mondo.

La maggior parte delle privatizzazioni nel Mondo hanno reso i componenti di questa potente famiglia ebrea i principali beneficiari.

Sono i Guardiatesori del Vaticano, la più importante carica che il Vaticano “dona” dato che costoro controllano il tesoro del Vaticano dal 1823.

Hanno fondato il supermercato Esselunga tramite un loro uomo dal nome Rockefeller.

La moglie di uno di loro, Arielle, è il vice-presidente della organizzazione Francese umanitaria CARE e rappresenta il suo paese al consiglio di amministrazione di CARE International; uno dei maggiori gruppi internazionali che si occupa di volontariato.

Secondo lo storico Niall Ferguson:

« Per la maggior parte del diciannovesimo secolo, NM Rothschild faceva parte della più grande banca del mondo, che dominava il mercato internazionale delle obbligazioni. Per un equivalente contemporaneo si deve immaginare una fusione tra Merrill Lynch, Morgan Stanley, JP Morgan eGoldman Sachs, probabilmente anche e, forse, con il Fondo monetario internazionale, dato il ruolo operato nel diciannovesimo secolo nella stabilizzazione della finanza di numerosi governi. »

Se si volessero elencare tutte le situazioni in cui è stata ed è implicata questa dinastia non basterebbe un articolo, furono finanche i finanziatori della spedizione dei Mille. Il loro ruolo fu determinante per la conquista degli Stati che componevano la Penisola italiana e, in particolare, del ricco Regno delle Due Sicilie da parte dei Savoia.

Secondo la psicanalista Walter Langer, autrice del libro The mind of Hitler, lo stesso Hitler era un discendente della famiglia Rothschild, nato da una giovane serva che fu sedotta ed abbandonata dal padrone presso cui lavorava. Altri libri ed altri studiosi, hanno invece dimostrato che Hitler e i nazisti sono stati creati e finanziati, attraverso società segrete a capo degli Illuminati presenti in Germania, proprio dai Rothschild.

Il poeta Heinrich Heine riferendosi a James Rothschild disse: “Il denaro è il dio dei nostri tempi, e Rothschild è il suo profeta”.

Lo scrittore Frederic Morton ha scritto: “I Rothschild hanno conquistato il mondo in modo più completo, più astuto e molto più durevole di quanto non abbiano fatto in precedenza tutti i Cesari”.

I Rothschild sono dei veri e propri burattinai che tirano che tirane le fila delle tante statuine che si muovono dietro loro impulso.

 

Mina Iazzetta

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