Alfonso Attanasio – Lezioni sul tema del bullismo nelle scuole

Mondragone – Stanno avendo grande successo le relazioni sul bullismo nelle varie scuole di Mondragone e non solo. Infatti dopo il 1° Circolo Didattico “Arcobaleno”, il 2° Circolo ed il 3° nonché alla scuola media  di Cesa, anche nella settimana dello studente al Liceo Scientifico G. Galilei è stato dedicato un giorno, voluto dal preside Giorgio Bovenzi, ad una lezione sul bullismo.  Con grande partecipazione gli studenti  hanno avuto modo di affrontare un tema di cui si parla sempre più frequentemente.

Il relatore, dott. Alfonso Attanasio, autore del libro “Il bullismo…malessere sociale”, ha voluto sottolineare ai ragazzi gli aspetti che emergono all’interno del contesto scolastico e le conseguenze su chi le subisce e su chi agisce. “E’ fondamentale – ha sottolineato Attanasio – non considerare il bullismo come un fatto attinente soltanto alla sfera privata dei soggetti coinvolti, ma riportarlo con forza e decisione in una logica in cui prevalga la responsabilità condivisa. Anche se i singoli episodi di prepotenza coinvolgono bambini o ragazzi il bullismo è sostanzialmente un “fenomeno sociale” che coinvolge il gruppo dei pari e la comunità di appartenenza, pertanto la sua riduzione deve passare anche attraverso il rafforzamento della cultura della legalità e delle responsabilità individuale e collettiva. Il bullismo – continua – non è un’emergenza sociale nuova; in realtà è sempre esistito, ma negli ultimi tempi ha acquisito una visibilità  maggiore in quanto sta diventando un fenomeno sempre più diffuso e violento. C’è da dire che dietro ai comportamenti violenti c’è, prima di tutto, un disagio dovuto all’assenza della famiglia. I genitori in molti casi sono sostituiti dalla TV, dal computer e dai cellulari. Quello che maggiormente sconcerta è che tanti accadimenti hanno come segni di superiore intelligenza nei confronti dei loro coetanei. La scuola stessa, nonostante il lodevole impegno della maggior parte dei docenti, non sempre è in grado di svolgere una funzione educativa concreta perché i giovani formano la loro cultura e il loro pensiero seguendo i modelli extrascolastici Importante – conclude l’autore – è stato l’interesse del Ministro Alfano che ha coinvolto i prefetti i quali devono comunicare ai presidi il numero al quale chiunque, nella massima riservatezza, attraverso un SMS, potrà segnalare episodi di spaccio e bullismo.”

Il prossimo anno scolastico si ricomincia  con le scuole di Mondragone di ogni ordine e grado.

Mina Iazzetta

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