Libertà, Uguaglianza e Fratellanza – Possiamo davvero definirci liberi, uguali e fratelli?

Libertà, uguaglianza e fratellanza.

Con queste tre parole ha inizio  l’era moderna che ha distrutto il potere monarchico ridando  alle singole Nazioni la propria identità.

Ma dopo oltre 2 secoli dalla Presa della Bastiglia del 14 Luglio 1789 che segno l’inizio della Rivoluzione Francese, possiamo definirci liberi, uguali e fratelli?

Nelle aule di giustizia campeggia la scritta “LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI”. Ma siamo davvero tutti uguali?

Viviamo una crisi studiata a tavolino dalle banche e dalle multinazionali, le stesse che hanno finanziato il G20, il vertice che ha visto  i governi riunirsi per discutere della grave crisi economica mondiale.

I  governi nazionali sono ostaggio delle banche e delle multinazionali alle quali noi contribuenti siamo obbligati  a garantire fondi di salvataggio nonostante abbiano contribuito alla crisi o sono complici?

La nostra economia è in pericolo ma lo è anche la nostra democrazia e questo perché tra governi e multinazionali esiste un rapporto ambiguo. Le grandi aziende finanziano le campagne elettorali dei politici che una volta eletti dovranno rispondere al proprio padrone ma saranno poi ricompensati con incarichi strapagati alla fine del mandato. Questo meccanismo si chiama CORRUZIONE.

Per ricostruire   il nostro Paese  c’è bisogna di una nuova RIVOLUZIONE, soprattutto CULTURALE.

Dobbiamo prima demolire i pilastri su cui si regge la nostra società: il privilegio, il corporativismo e la dema­gogìa e sostituirli con dei nuovi: il merito, il bene comune e la trasparenza.

Anestetizzati dal progresso tecnologico, atterriti dall’idea di ribellione, ci siamo lasciati trasformare in un gregge e se non ne prendiamo consapevolezza lasceremo che il capitalismo sfrenato trasformerà i nostri figli in un grande esercito di schiavi.

Ce la faremo?

Buon anniversario a tutti!

Mina Iazzetta

Info: minaiazzetta@libero.it