Incredibile vicenda della mappa mozzarella DOP.

 

download“Sembrava una bufala estiva, invece è proprio vera la notizia diffusa da un giornale on line su una indegna
manipolazione pubblicitaria della verità storica e geografica di uno dei prodotti di eccellenza del nostro territorio.
Ancora più grave è il fatto che questa mappa circola da un paio di anni su iniziativa di  una delle più importanti
società (Obikà) di promozione a livello internazionale dei prodotti tipici – purtoppo anche della nostra mozzarella DOP.
E finora ciò è avvenuto nel silenzio quasi totale (ad eccezione di alcune denunce fatte a suo tempo), anch’esse finite
nell’indifferenza di tutti quelli che dovrebbero valorizzare e tutelare il nome e l’immagine dei beni comuni e delle
eccellenze prodotte in Terra di Lavoro, a partire dalle principali istituzioni come l’Ente Provincia, la Camera di Commercio,
il Consorzio Mozzarella DOP, fino ai sindaci dei comuni più interessati. E’ ora che si sveglino!
Dopo la soppressione di Terra di lavoro ad opera del fascismo, oggi assistiamo alla cancellazione nell’era della
multimedialità.
Per questi motivi – insieme ad un gruppo di personalità – abbiamo lanciato un appello per chiedere di apportare sulla
mappa (che tra laltro è ben fatta) le necessarie correzioni con l’inserimento di Caserta e di Terra di Lavoro, con il rilievo
che merita in quanto rappresenta il vero cuore produttivo dell’oro bianco sia per quantità che per qualità da tutti
apprezzate nel mondo. Basta documentartsi su alcuni dei testi pubblicati di recente, come quello ricco di ricette a base
di mozzarella curato dalla ormai celebre chef Rosanna Marziale; a cui si possono aggiungere il blog di Luciano Pignataro
(noto giornalista enogastronomico) e l’ultimo volume sulla mozzarella di bufala campana DOP, con la guida ai grandi
artigiani casertani (curato da Antonella d’Avanzo).
Ancora più incisive sono le testimonianze storiche raccolta nell’epoca borbonica con le innovazioni e sperimentazioni
realizzate nel a tenuta del Real Sito di Carditello, ben documentate dal bel volume curato da Nadia Verdile ed altri studiosi.

Per far fronte a queste assurde strumentalizzazioni è giunto il momento di mettere in campo una adeguata campagna
di promozione e valorizzazione a sostegno dei nostgri prodotti tipici – alcuni unici al mondo – frutto di competenze di secoli di lavoro
contadino, artigiano ed industriale. A tal fine non bastano le varie iniziative e sagre promosse a livello locale dalle tante
associazioni ed enti (come le pro loco, ad esempio quella realizzata ogni anno in piena estate con buon successo a Cancello Arnone).
Ci vuole un programma di eventi culturali, ricreativi e di marketing promossi dagli enti e dalle imprese, di ben altro spessore, magari utilizzando
le splendide location dell’Unesco dislocate sul nostro territorio.
Per restare nel campo dei prodotti caseari, basterebbe prendere spunto da una delle buone pratiche realizzate in Campania in Provincia di
Salerno con “le strade della mozzarella”, un evento di grande attrazione di livello internazionale.
Da tempo mi  chiedo come mai a Caserta non si riesce ad organizzare qualcosa del genere, visto che proprio qui abbiamo la
sede del Consorzio DOP, abbiamo le forti associazioni degli allevatori bufalini ed i grandi caseifici.
Manca solo la volontà e la capacità di fare rete, integrazione di risorse e di competenze da parte degli attori sociali e delle istituzioni
con il coinvolgimento delle conoscenze del mondo del sapere e del are che pure non mancano (vedi le tante iniziative
delle scuole, in primo luogo degli istituti agrari ed alberghieri), a cui si potrebbero aggiungere quelle dell’ università e della ricerca”.

Caserta, 16 agosto 2014
Pasquale Iorio
Portavoce FTS Casertano

Appello

“La notizia riferita da Il Casertano in merito al vuoto su Caserta nella mappa della Mozzaerella DOP
è più che scandalosa, grida vendetta per una tale clamorosa dimenticanza. Speriamo solo che non sia dovuta
ad un gesto di cattiva cattiva coscienza da parte di chi l’ha preparata. Ma anche se è frutto di disattenzione estiva
non è meno grave il vulnus prodotto per incompetenza.
Terra di Lavoro rimane nella storia e nell’attualità la vera capitale della produzione dell’oro bianco e della mozzarella di
bufala, un prodotto tipico ed unico al mondo.
Tutto questo viene documentato in maniera inequivocabile in alcuni testi di recente pubblicazione, come il ricco volume di ricette
curato da Rosanna Marziale, il blog di Luciano Pignataro, il libro curato da Antonella D’Avanzo su 
Mozzarella di bufala campana DOP.
Guida ai grandi artigiani casertani”.

Per questo rivolgiamo un appello accorato agli organi dirigenti del Consorzio Mozzarella DOP di intervenire in tempi utili
per far correggere ed integrare la mappa – un buon messaggio mediatico – con l’inserimento dovuto della Provincia di Caserta.
A sostegno di questo appello ci rivolgiamo alle associazionid ei produttori e dei consumatori, ai sindaci dei comuni più interessati,
agli orani intermedi come la Provincia di Caserta e la Camera di Commercio” .

Primi firmatari:
– Pasquale Iorio                FTS Casertano
– Nicola Caputo                Europarlamentare
– Lucia Esposito               Consigliere Regionale
– Tommaso De Simone     Presidente Camera di Commercio
– Antonella d’Avanzo        Giornalista
– Andrea Mongillo            Confederfdia Nazionale
– Tommaso Morlando       Officina Volturno
– Piero Rossano               Direttore Il Casertano
– 
Ciretta Napolitano         Coordinatrice PD Caserta
– 
Carlo Scatozza              Campania Slow
– Camilla Sgambato           Deputato
– Sergio Vellante             SUN