In ricordo di Annalisa

Nel cuore di ForIMG-20160223-WA0012cella, cultura e solidarietà si incontrano per dar spazio al vero volto onesto e  laborioso della nostra Napoli. Presso lo Spazio Comunale di Piazza Forcella, dedicato alla memoria di Annalisa Durante, la 14enne uccisa erroneamente dalla camorra, l’associazione che porta il suo nome opera quotidianamente in una struttura che accoglie una biblioteca e uno spazio teatrale, finalizzati alla diffusione del sapere e alla realizzazione di iniziative sociali che servano a smuovere le coscienze, oltre a rappresentare un già consolidato punto di aggregazione per i giovani locali.

E co
sì il 19 febbraio, nel giorno in cui Annalisa avrebbe compiuto 26 anni, il padre Giannino, Pino Perna (presidente dell’associazione Annalisa Durante) e altri collaboratori, hanno organizzato alcune attività di sensibilizzazione e assistenza sociale.

A mezzogiorno nella chiesa S.Giorgio Maggiore, in via Vicaria, è stato offerto il pranzo a trenta senzatetto, grazie anche alla disponibilità del negozio di alimentari “’A mozzarella mia parla” di Lello Massa.

Intanto  gli “Studenti contro la Camorra” hanno allestito un padiglione dinanzi il Duomo, per raccogliere libri da donare alla biblioteca Annalisa Durante. Hanno sostenuto l’iniziativa
#UnLibroPerAnnalisa, oltre a molti scrittori e comuni cittadini da tutta Italia, anche tanti personaggi istituzionali come Nino Daniele, assessore alla cultura del Comune di Napoli, e Vincenzo De Luca, presidente regione Campania, il quale ha fatto recapitare 250 libri.1562261_FW8T7595

Nel pomeriggio è stata anche presentata, la mostra fotografica “Il Rione Sanità”, a cura di Sergio SianoRoberto Stella e Luigi Crispino, realizzata con gli scatti dei giovani allievi del corso Upnea e visitabile gratuitamente fino al 20 marzo.
Scopo dell’iniziativa è quello di mettere in luce la bellezza storica e culturale di un quartiere poco valorizzato. Inoltre quello di esporre la mostra qui, di portare la Sanità a Forcella, ha l’intento di ridurre simbolicamente la distanza tra queste due zone della città, in costante conflitto tra loro.

Fare del bene in un quartiere così delicato non è facile. Fare del bene sotto gli sguardi diffidenti  di chi a questa Terra fa del male, è un peso enorme, sostenibile, secondo Giannino, solo con la forza che ogni giorno sua figlia Annalisa continua a dargli. Ognuno di noi, se ama questa città e la vuole migliorare, ha il dovere morale di stare vicino a realtà del genere, di dare un aiuto, per quello che può, affinché non ci siano più pochi eroi, ma tanti coraggiosi !

Fulvio Mele

About fulvio mele

Fulvio Mele: Ventenne Giornalista Pubblicista da Marzo 2016 e Vicedirettore di Informare da Giugno dello stesso anno. Diplomatosi al Liceo Scientifico R. Caccioppoli di Napoli. Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II. Entra nell'associazione "Officina Volturno" nell'agosto 2013. Esordisce come giornalista nel mensile di ottobre 2013, scrivendo una rubrica sui libri, "Leggi che ti passa". "Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta entrandoci dentro, aprendola dall'interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha ; credo che essere giornalista sia uno stile di vita"