IMMIGRATI: NUOVI ‘SCHIAVI’ D’ITALIA,

DOMANI ESCE LIBRO-REPORTAGE
(ASCA) – Firenze, 28 giu – Le nigeriane minorenni obbligate a prostituirsi a Castel Volturno, le braccianti romene di Ragusa costrette a prestazioni sessuali ai propri datori di lavoro, gli africani schiavi nelle campagne di Calabria, Lazio, Puglia, Basilicata, i mendicanti resi storpi ai semafori delle citta’.

Sono alcuni dei protagonisti di ‘Sparategli! Nuovi schiavi d’Italia’, il libro del giornalista fiorentino Jacopo Storni, edito da Editori Riuniti e con la prefazione di Ettore Mo, inviato speciale del Corriere della Sera, in uscita domani in Italia.

Il volume di 330 pagine e’ un viaggio-denuncia nel Terzo Mondo d’Italia alla scoperta delle condizioni piu’ disumane nel quale vivono gli immigrati. Il lungo reportage, formato da 22 capitoli, e’ suddiviso in sei macroaree, ognuna delle quali rappresenta una drammatica condizione di vita degli immigrati: gli schiavi, i baraccati, i disperati della strada, i perseguitati, i prigionieri, i morti.

L’autore, in questo viaggio durato oltre un anno, si e’ soffermato per giornate intere a raccogliere storie e sentimenti, gioie e dolori, speranze e sbagli di ogni immigrato, dormendo con i migranti nei tuguri, vivendo i loro drammi, seguendo passo passo durante le loro giornate”.

”In questo viaggio di Storni – ha detto Ettore Mo – ho letto cose davvero forti, crude e inimmaginabili. I racconti, documentati in presa diretta, illustrano i disagi e le sofferenze cui sono sottoposti gli immigrati, ma anche le responsabilita’ del paese che li ospita”.

”Se le prostitute esistono – dice l’autore – e’ anche perche’ ci sono nove milioni di clienti abituali (italiani).

Se le baraccopoli esistono e’ anche perche’ non siamo disposti ad investire per i centri d’accoglienza. Se gli schiavi esistono e’ anche perche’ il lavoro nero e’ consuetudine”.

afe/mpd

(Asca)

 

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.