Il Vescovo D’Alise apre le porte della Casa Caritas ” Laudato Si”

Caserta. ” Con molta gioia benediciamo e inauguriamo questa Casa. E’ un piccolo seme in una citta’ dove tutti dobbiamo sforzarci per avere un cuore piu’ grande . Da oggi a Caserta c’e’ una porta aperta per quelli che sono in difficolta’”.

Queste le parole di S.E. Monsignor Giovanni D’Alise , Vescovo di Caserta, che sabato 12 novembre 2016, alle ore 16.00, ha presenziato alla inaugurazione della Casa di Accoglienza Caritas ” Laudato Si” adiacente alla Chiesa di San Carlo a Caserta.

Una cerimonia semplice ma molto intensa alla quale hanno partecipato tantissimi fedeli della Diocesi di Caserta e numerosi esponenti del Volontariato. Nessun esponente della Politica presente.

Al fianco del Vescovo D’Alise Don Antonello Giannotti e Don Antimo Vigliotta, rispettivamente Direttore e Vice Direttore dell’Ufficio Caritas Diocesana . Presenti , altresi’, Don Enzo Di Caprio , Parroco della Cattedrale di Caserta, Monsignor Pietro De Felice, Responsabile dell’Archivio Diocesano, Capo Cerimoniale della Curia Vescovile, Padre Michele Santoro del Convento dei Francescani di Marcianise , Rettore della Chiesa San Carlo di Caserta adiacente alla Casa di Accoglienza, e Suor Rita Giaretta Responsabile del Centro Accoglienza Femminile ” Casa Rut Caserta”.

Tra i presenti una delegazione dell’Associazione ” Riprendiamoci Caserta”, composta dal Presidente Antonio De Falco e dai Consiglieri Angelo Cosimo Zanframundo e Vincenzo Napoletano, che hanno partecipato all’evento invitati espressamente dalla Caritas Caserta.

Nel mese di ottobre 2016, infatti, l’Associazione ” Riprendiamoci Caserta” ha organizzato la Partita del Cuore , un evento benefico al quale hanno partecipato la Squadra del Consiglio Comunale guidata dal Sindaco Carlo Marino e la Squadra CalciAttori composta dagli attori delle fictions televisive.
Il ricavato della partita e’ stato devoluto , fra gli altri, per espressa disposizione dell’Associazione ” Riprendiamoci Caserta”, anche alla Casa di Accoglienza Caritas ” Laudato Si”.

” Avere contribuito , sia pure in piccola parte , alla realizzazione di quest’opera – ha detto il Presidente Antonio De Falco – ci riempie di gioia e ci sprona a proseguire in azione di solidarieta’ di cui la nostra citta’ ha urgente bisogno”.

Tra i presenti anche la Dott.ssa AnnaMaria Ievoli, in rappresentanza della Parrocchia Chiesa di Lourdes, la Preside Adriana Iannone in rappresentanza della Parrocchia San Vitaliano, la Preside Antonia Di Pippo e la Dott.ssa Antonietta Serino. Sullo sfondo le canzoni cantate dai ragazzi scout di Caserta 4.

” La casa di Accoglienza ” Laudato Si” – ha precisato Don Antonello – intende offrire alloggio e prima colazione a tutte quelle persone che , a causa della crisi economica, si sono ridotte a vivere in strada . Intendiamo offrire disponibilita’ umana e alloggio dignitoso a chi ha perso tutto e non a caso tutto parte da questa struttura dove 35 anni fa Padre Onofrio Di Lauro offriva gia’ ospitalita’ ai senzatetto”.

La casa di accoglienza Laudato Si e’ nata dalla volonta’ sinergica del Vescovo di Caserta Giovanni D’Alise, del Rettore Padre Michele Santoro e di Don Antonello Giannotti. Il nome ” Laudato Si” e’ stato scelto personalmente da Monsignor D’Alise : una sorta di Ecologia Umana in contrapposizione alla Cultura dello Scarto e della Indifferenza.

” A Caserta – ha precisato il Vescovo D’Alise – serve una casa piu’ grande per i fratelli in difficolta’ . Oggi siamo gioiosi per questo piccolo seme ma non orgogliosi. C’e’ancora tanto da fare con l’aiuto di Dio e dei volontari che stanno accompagnando questo percorso”.

La Casa di Accoglienza ” Laudato Si” e’ stata organizzata in una palazzina a due piani : al piano terra sono allocati gli uffici amministrativi e al primo piano le stanze da letto , per la precisione 4 , ciascuna con due letti , gia’ attrezzati con coperte e biancheria. Le stanze da letto hanno in comune una cucina e un soggiorno . I bagni sono 4 : due con doccia e due senza doccia. La struttura dispone di riscaldamento, lavatrice e televisione. La Casa puo’ offrire ospitalita’ a 12 persone in difficolta’ per una durata non superiore ad un mese.

” Noi vogliamo partire dalle radici – ha concluso Monsignor D’Alise- Oggi chiudiamo la Porta dell’Anno Santo per aprire con un piccolo seme la Porta della Misericordia”.